SALCASA – Filiera corta sostenibile dei salumi e delle carni derivanti da suini all’aperto

Ha preso recentemente il via il Gruppo Operativo per l’Innovazione SALCASA – Filiera corta sostenibile dei salumi e delle carni derivanti da suini all’aperto

L’obiettivo del Piano è supportare le filiere corte per la produzione di salumi e carni suine fresche da allevamenti all’aperto sostenibili e a basso uso di antibiotici. Lo scopo è di rispondere alla crescente richiesta di una parte di consumatori di alimenti alternativi derivanti da pratiche zootecniche a maggior contenuto di benessere animale e a minor impatto ambientale.

La crescente richiesta da parte dei consumatori di prodotti etici, infatti, può ampliare le opportunità commerciali degli allevamenti all’aperto di suini, diffusosi in Italia soprattutto per valorizzare razze autoctone e sfruttare terreni marginali, boschi cedui, prati e pascoli per la produzione di carni e salumi di alta qualità.

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MIlk_COntrollo, l’innovativo approccio eco-sostenibile alla gestione delle micotossine del mais

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MIlk_COntrollo, l’innovativo approccio eco-sostenibile alla gestione delle micotossine del mais nella filiera del Parmigiano Reggiano DOP

Reggio Emilia, 21 giugno 2021 – Sono iniziate le attività del Gruppo Operativo per l’Innovazione “MIlk_COntrollo – Sistemi innovativi di gestione delle produzioni maidicole da granella finalizzate alla riduzione delle micotossine nella filiera lattiero-casearia legata alle produzioni DOP”.

Finanziato dal Psr Emilia-Romagna, il progetto si propone di verificare in campo e in laboratoriol’uso di sostanze naturali estratte da sottoprodotti agricoli ed agroindustriali per controllare, con approccio eco-sostenibile, le principali micotossine maidicole (aflatossine e fumonisine), fornendo materie prime alimentari di provenienza regionale sicure per l’alimentazione delle bovine della filiera del Parmigiano Reggiano.

Sono in corso le prime estrazioni di fenoli e terpeni da scarti di tre lavorazioni agro-alimentari – vino, birra e frutta – e le prove in vitro per selezionare i composti che mostrano maggiore capacità bioattiva di contenimento dei funghi micotossigeni di interesse (A. flavus, F. verticillioides e F. graminearum).

Per testare l’azione protettiva dei diversi estratti fenoloci e terpenici sul mais destinato all’impiego zootecnico, è stato delimitato un campo presso una delle aziende partner del progetto e, nell’aprile scorso, è stato seminato un materiale 120 giorni di maturazione, classe FAO 500.

Successivamente verranno valutati gli effetti della somministrazione del mais prodotto nelle diete delle bovine in lattazione e verranno eseguite analisi sugli impatti di questa produzione innovativa nella filiera, con particolare riguardo a qualità del latte, rese casearie ed impatti ambientali.

Per essere informati costantemente sul progetto e sulle attività in corso, è stato realizzato il sito internet http://milkcontrollo.crpa.it

Fanno parte del Gruppo Operativo quattro enti di ricerca: Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA S.p.A. (partner e capofila), Fondazione CRPA Studi e Ricerche – FCSR, Università degli Studi di Ferrara e Università Cattolica del Sacro Cuore, con elevata esperienza nel settore agronomico, ambientale ed economico, in grado di garantire le diverse competenze tecnico-scientifiche, tre aziende agricole (Società Agricola Leona, Società Agricola Bonvy e Cooperativa Casearia S. Lorenzo), un mangimificio (Nutristar) e un ente di formazione (Dinamica).

Per informazioni: milkcontrollo.crpa.it

Divulgazione a cura di Centro Ricerche Produzioni Animali – C.R.P.A. S.p.A. – Autorità di Gestione: Direzione Agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna. Iniziativa realizzata nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 — Tipo di operazione 16.1.01 — Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità dell’agricoltura — Focus Area 3A – Migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali. Sistemi innovativi di gestione delle produzioni maidicole da granella finalizzate alla riduzione delle micotossine nella filiera lattiero-casearia legata alle produzioni DOP – MIlk_COntrollo.

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“Latte sostenibile” – Viste sul campo le migliori tecniche disponibili per ridurre l’impronta Carbonica

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Newsletter n. 5 – giugno 2021

 “Latte sostenibile” – Viste sul campo le migliori tecniche disponibili per ridurre l’impronta carbonica delle aziende da latte della Valle del Mincio

Si è svolta mrcoledì 16 giugno 2021 – presso l’azienda agricola La Nuova Colombara di Pezzini Stefano e Alessandro a Cavriana (MN) la prima Giornata Dimostrativa dell’Operazione 1.2.01 Produzione sostenibile del latte dell’area dei prati stabili del Mincio – “Latte sostenibile”.

Gli oltre 30 partecipanti hanno seguito le attività di campo e le dimostrazioni relative alle migliori tecniche disponibili per ridurre l’impronta carbonica delle aziende zootecniche che producono latte vaccino nel territorio.

La giornata si è conclusa con il trasferimento presso la Latteria San Pietro Capofila del PIA “Valorizzazione del territorio dei prati stabili della valle del Mincio”, dove i tecnici di Fondazione CRPA Studi e Ricerche hanno presentato i risultati fino ad ora conseguiti e presentato la APP realizzata nell’ambito dell’Operazione ‘Latte Sostenibile’, per il calcolo della Carbon footprint del latte nelle aziende.

Vedi la newsletter n. 5

Scarica la presentazione “App latte sostenibile”

Scarica la presentazione “Giornata dimostrativa 16 giugno 2021

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Concluso il progetto Antibiotic Free

Presentati i risultati

Si è svolto il convegno conclusivo del Goi “Antibiotic-Free – Riduzione dell’impiego di antibiotici nell’allevamento del suino pesante: effetti produttivi e qualitativi”, durante il quale sono stati presentati la metodologia di analisi del consumo di antibiotici e delle condizioni di biosicurezza e benessere animale e di supporto alle scelte aziendali elaborati dal progetto e i risultati delle analisi al macello e sensoriali.

Sono inoltre state rese disponibili online e gratuitamente le schede realizzate sulle buone pratiche di biosicurezza e sull’analisi dei costi e dei benefici della riduzione dell’uso di antibiotici.

Se vuoi saperne di più leggi la newsletter n. 6 del progetto.

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Produzione sostenibile del latte dell’area dei prati stabili del Mincio – “Latte sostenibile”

Giornata Dimostrativa mercoledì 16 giugno 2021

Produzione sostenibile del latte dell’area dei prati stabili del Mincio – “Latte sostenibile”

Mercoledì 16 giugno 2021 – Ore 10:30 Azienda Agricola La Nuova Colombara di Pezzini Stefano e Alessandro Via Selvarizzo, 5 – 46040 Cavriana (MN)

Il progetto “Valorizzazione del territorio dei prati stabili della valle del Mincio”, cofinanziato dal PSR della Regione Lombardia, vede come capofila la Latteria Agricola San Pietro s.a.c. Da settembre 2019, tra le sue misure trasversali, è partito il progetto Produzione sostenibile del latte dell’area dei prati stabili del Mincio – “Latte sostenibile”, coordinato dalla Fondazione CRPA Studi Ricerche. Il progetto si pone l’obiettivo di diffondere le migliori tecniche disponibili per ridurre l’impronta carbonica delle aziende zootecniche che producono latte vaccino nel territorio dei prati stabili della valle del Mincio. L’applicazione in azienda a fini dimostrativi di metodi e tecniche di produzione a basse emissioni di CO2 prende in considerazione i principali aspetti produttivi dell’azienda da latte, analizzando sia la componente agricola che quella zootecnica, nel rispetto della connessione inscindibile fra la produzione foraggera dei prati permanenti con l’alimentazione delle bovine. Tale connessione potrà dimostrarsi efficace anche per rendere resiliente la produzione di latte ai cambiamenti climatici.

L’Azienda

La Nuova Colombara di Pezzini Stefano e Alessandro, che produce latte destinato al Grana Padano DOP, gestisce 80 ettari, tra prati stabili, erba medica, mais e altri erbai. In azienda si allevano 180 vacche in lattazione. Dotata di sistemi di produzione di energia rinnovabile (biogas e fotovoltaico), l’azienda è in grado di soddisfare i suoi fabbisogni energetici.

Sviluppo sostenibile e innovazione sono le parole chiave della Nuova Colombara.

Per informazioni sul progetto visitate questo link.

Programma

10:30 Saluti e presentazione dell’azienda
Stefano PEZZINI – La Nuova Colombara

10:45 Il progetto “Latte sostenibile”
Paolo MANTOVI – FCSR
Laura VALLI e Aldo DAL PRÀ – CRPA SpA

11:00 Dimostrazioni in campo
Fabrizio RUOZZI – FCSR

  • L’efficientamento energetico in stalla, la gestione della fase di alimentazione con ‘cucina’ e distribuzione automatica del ‘piatto unico’.
  • Confronto tra minima lavorazione con dischiera e gestione ordinaria con aratura, semina di un erbaio foraggero.

In occasione della giornata dimostrativa sarà presentata l’App ‘Latte sostenibile’.

12:00 Visita guidata
Trasferimento presso la Latteria San Pietro
Strada Segrada, 36 – 46044 Goito (MN)

12:30 Chiusura dei lavori

Partecipazione libera, previa registrazione.

Informazioni e segreteria:
Andrea Poluzzi – a.poluzzi@crpa.it
Tel. 0522 436999

Vai alla newsletter 4 con il programma della giornata

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Meno antibiotici per il suino pesante e riduzione dell’antibiotico-resistenza

I risultati del Goi Antibiotic-Free

L’approccio del Goi Antibiotic-Free – Riduzione dell’impiego di antibiotici nell’allevamento del suino pesante: effetti produttivi e qualitativi – si è dimostrato efficace nel ridurre l’uso di antibiotici, superando largamente gli obiettivi del Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico Resistenza (Pncar, 2017) che proponeva una riduzione del consumo complessivo del 30% e del consumo di HPCIA del 10% entro il 2020.

Se vuoi saperne di più leggi la newsletter 4 del progetto e partecipa al seminario online del 21 maggio.

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Ethical Cheese – Scelto il protocollo etico di Montanari & Gruzza

Per la valorizzazione commerciale del Parmigiano Reggiano

Attraverso l’analisi dei requisiti aggiuntivi relativi al benessere animale previsti da alcuni dei principali disciplinari commerciali internazionali con alti standard di benessere animale, nell’ambito del progetto Ethical Cheese è stata valutata la loro idoneità alle tipologie di stalle presenti nell’area del Parmigiano Reggiano.

A conclusione di questa attività è stato scelto di verificare la fattibilità tecnica, economica ed ambientale di un protocollo etico di Montanari & Gruzza basato sul disciplinare Red Tractor.

Leggi i dettagli nella newsletter 1 del progetto.

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Relazioni giornata dimostrativa EcoSost Farm 3 maggio 2021

Disponibili online

Sono disponibili e liberamente scaricabili le relazioni presentate nel corso della giornata dimostrativa del 3 maggio 2021.

Il progetto EcoSost Farm – Antonio GALLO

L’approccio integrato all’azienda: il sistema My Farm – Antonio GALLO – Francesco MASOERO

Gli indici di efficienza economica e ambientale – Alberto S. ATZORI

La valutazione del benessere animale con il sistema IBA – Alessandro GASTALDO

La gestione della campagna in funzione delle esigenze delle vacche da latte – Claudio VALSECCHI

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Cereali autunno vernini ad uso foraggero e bioenergetico

Giornata dimostrativa il 27 maggio di Low EmiSSion farming

Giovedì 27 maggio 2021 – Ore 10:30 Presso Co.Pr.A. Via Michelangelo, 2 – 25030 Barbariga (BS)

All’interno del progetto Low EmiSSion farming, realizzato con il contributo della Regione Lombardia (FEASR – Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020) sono in corso prove per la valutazione di diverse varietà di frumento e triticale ai fini foraggeri e da biomassa. L’obiettivo è dare agli operatori indicazioni pratiche per il migliore uso dei cereali autunno vernini, inseriti nella rotazione colturale come erbaio primaverile in precessione al mais da insilare. L’uso efficiente della doppia coltura contribuisce a migliorare il grado di auto produzione di alimenti zootecnici e colture energetiche, elementi chiave per migliorare la sostenibilità economica ed ambientale delle aziende zootecniche. Nell’incontro saranno illustrati le caratteristiche produttive delle colture, i benefici ambientali ed economici ottenibili, presentate le prove in corso, che si concluderanno con la raccolta delle colture.

Programma
10:30 Ritrovo presso Co.Pr.A.
Registrazione dei partecipanti
10:45 Presentazione del progetto e delle prove svolte
Fondazione CRPA Studi Ricerche

11:00 Visita guidata al campo sperimentale e raccolta
Co.Pr.A. e C.A.R.B.

La chiusura dei lavori è prevista per le 12:30.

Partecipazione libera, previa registrazione (da effettuarsi entro le ore 13:00 del 26 maggio). In caso di limitazioni imputabili all’emergenza sanitaria, la giornata dimostrativa sarà svolta a mezzo webinar.
Tutti gli iscritti saranno informati per tempo.

ll Progetto “Low EmiSSion farming”, coordinato da PROMOCOP Lombardia coinvolge in qualità di Partner Fondazione CRPA Studi Ricerche, che si avvale della collaborazione delle aziende COMAZOO, Azienda Canobbio e Agricola Barozzi.

Vai al programma dell’evento e alla registrazione

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MODIFICA PROGRAMMA Giornata dimostrativa EcoSost Farm

3 maggio 2021 – ore 10 – Webinar

E’ stata riprogrammata in modalità webinar la giornata dimostrativa del progetto EcoSost Farm su “Le produzioni aziendali a supporto dei fabbisogni delle bovine“, del 3 maggio alle ore 10 prevista presso l’Azienda Carlo Valsecchi di Comazzo (LO).

La decisione di non tenerla in presenza è dovuta situazioni contingenti imputabili all’emergenza sanitaria in atto. 

A coloro che si erano iscritti alla giornata dimostrativa verrà inviato lunedì 3 maggio entro le ore 9 il link per accedere al webinar.


VECCHIO PROGRAMMA della visita guidata all’Azienda Carlo Valsecchi di Comazzo in provincia di Lodi, nell’ambito del progetto dimostrativo e di informazione EcoSost Farm finanziato dal Psr della Regione Lombardia.

Focus della giornata sarà la gestione dei cantieri di insilamento dell’azienda, situata all’interno del Parco Adda Sud.

Per saperne di più leggi la newsletter n. 1 di EcoSost Farm

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Sistemi alternativi alla castrazione senza anestesia e analgesia

Il progetto Porcastro ha valutato l’immunocastrazione

Il progetto Porcastro finanziato dalla Regione Lombardia ha valutato gli effetti della castrazione immunologica o immunocastrazione come alternativa alla castrazione senza anestesia e analgesia negli allevamenti che producono suino pesante.

Una prima prova ha visto l’utilizzo di un farmaco che provoca la soppressione della produzione di ormoni sessuali, che elimina la necessità della rimozione chirurgica dei testicoli. Ciò allo scopo di valutare gli effetti della vaccinazione sul comportamento dei suini, sullo sviluppo testicolare e sessuale e sui parametri produttivi dei suini da ingrasso macellati a circa 9 mesi di età.

Le prove hanno coinvolto un totale di 180 suini, equamente divisi in due gruppi:

1) gruppo immunocastrati, sottoposto protocollo vaccinale;

2) gruppo castrati, sottoposto a castrazione chirurgica entro 7 giorni di vita con protocollo analgesico standard.

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Un anno di attività di Ethical Cheese

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Ethical Cheese – Valorizzazione commerciale del Parmigiano Reggiano basata sulla diversificazione produttiva e certificazioni aggiuntive alla DOP: biologico e benessere animale

Reggio Emilia, 19 aprile 2021 – Organizzare una filiera produttiva del Parmigiano Reggiano con plus di qualità aggiuntivi alla DOP, capaci di cogliere le richieste del consumatore attento all’eticità e alla sostenibilità delle produzioni è lo scopo del Gruppo Operativo per l’Innovazione Ethical Cheese – Valorizzazione commerciale del Parmigiano Reggiano basata sulla diversificazione produttiva e certificazioni aggiuntive alla DOP: biologico e benessere animale.

Operativo da settembre 2019, il progetto punta alla valorizzazione commerciale di standard più elevati di benessere animale e ridotto uso di farmaci applicati al formaggio DOP, attraverso l’organizzazione di una filiera corta, molto specializzata e rivolta alla commercializzazione sul mercato domestico e all’estero, verso Paesi particolarmente sensibili a queste tematiche.

Per raggiungere i risultati prefissati, Ethical Cheese intende valutare gli aspetti tecnici e organizzativi di una filiera produttiva del Parmigiano Reggiano DOP, che fonda la sua specificità su elevati standard di benessere animale, considerandone le problematiche (anche economiche) lungo tutta la filiera.

Verrà inoltre verificato quali siano i mercati esteri più interessati a questi nuovi prodotti soprattutto attraverso l’analisi dei disciplinari con alti standard etici presenti a livello internazionale.

I risultati attesi da Ethical Cheese riguardano indicazioni su interventi migliorativi e costi di una produzione etica e sostenibile del Parmigiano Reggiano per i produttori di latte conferenti alla filiera produttiva del caseificio Montanari & Gruzza spa, capofila del progetto, finanziato dal Psr 2014-2020 dell’Emilia- Romagna.

Gli altri partner del progetto sono Fondazione CRPA Studi Ricerche; Bertoni srl; Agricola Valparma srl – Società Agricola; Società Agricola “Il Bosco” ss; Conforti scarl; Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA spa; Dinamica Soc. Cons. a rl.

Nel primo anno sono già state svolte le seguenti attività:

  • valutazione del benessere animale in 13 aziende pilota con individuazione dei principali punti critici;
  • interventi agronomici nelle aziende pilota per migliorare i prati vecchi e avere maggiori produzioni e qualità di fieni;
  • analisi dei principali codici pubblici e/o privati con alti standard di benessere animale;
  • definizione del protocollo Montanari & Gruzza basato sullo standard Red Tractor e predisposizione degli appositi strumenti di verifica.

I risultati dell’analisi sul benessere negli allevamenti nella situazione ante diversificazione, dei disciplinari commerciali con alti stardard di benessere animale e dell’indagine di mercato con potenziali clienti nazionali ed esteri interessati appartenenti a diversi canali, permetteranno a Montanari & Gruzza di capire quali mercati sarà possibile raggiungere e con quale strategia.

Questo, insieme alla conoscenza dei costi di produzione pre e post diversificazione e alla definizione del rapporto costi/benefici, permetterà a tutta la filiera coinvolta di quantificare i possibili vantaggi di questa operazione.

Dal punto di vista economico, si considera che gli interventi finalizzati al miglioramento del benessere animale permetteranno di ridurre le spese di farmaci e di veterinario negli allevamenti coinvolti in Ethical Cheese e che la creazione di una filiera con alti standard di benessere animale potrà favorire una migliore remunerazione del prodotto all’origine, data dalla possibilità di un posizionamento “premium” grazie ai plus intrinseci e contenuti di valore etico che Montanari & Gruzza potrà comunicare.

Per informazioni: https://www.fondazionecrpa.it/prodotto/goi-ethical-cheese/

Sito capofila: https://www.montanari-gruzza.it/

Contatto: a.gastaldo@crpa.it

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Valutazione della riduzione dell’uso di antibiotici in 10 allevamenti

Dopo gli interventi raccomandati da Antibiotic-Free

Dopo l’attuazione dei Piani aziendali di riduzione dell’uso di antibiotici e di miglioramento delle condizioni di biosicurezza e di benessere animale proposti nell’ambito del progetto Antibiotic-Free, 10 allevamenti sono visitati per rilevarne gli effetti.

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Gli indici di efficienza alimentare, la chiave per lo sviluppo sostenibile delle stalle

Leggi la newsletter 1 di EcoSost Farm

Una stalla ‘sostenibile’ deve poter garantire una buona remunerazione all’allevatore, produrre latte di qualità rispettando il benessere degli animali allevati e l’ambiente.

Per raggiungere questi obiettivi particolare attenzione va data agli alimenti, valutandone l’efficienza attraverso particolari indici.

Su queste premesse si concentra l’attività di Informazione e Divulgazione di EcoSost Farm. 

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EcoSost Farm – comunicato stampa

Con EcoSost Farm, nel Parco del fiume Adda la zootecnia diventa alleata degli allevatori e dell’ambiente

Al via un progetto dimostrativo per l’informazione e il trasferimento di best practice negli allevamenti da latte in aree di interesse naturale e paesaggistico, finanziato dal Psr 2014-2020 della Regione Lombardia

Piacenza, 2 dicembre 2020 – Promuovere uno sviluppo armonico delle aziende zootecniche da latte, anche di quelle situate in aree di interesse naturale e paesaggistico lungo i 313 km del fiume Adda in Lombardia, è lo scopo di EcoSost Farm.

Per raggiungere questo obiettivo, il progetto realizzerà, nel corso di due anni, una serie di attività di sensibilizzazione, informazione e dimostrazione di come l’adozione di best practice già disponibili e analisi di benchmarking – in un’ottica di miglioramento della sostenibilità economica ed ambientale – possa essere positivamente correlata al miglioramento della resilienza economica dell’azienda da latte, nonché alla riduzione degli impatti ambientali dell’allevamento.

Grazie ad EcoSost Farm, le aziende zootecniche che insistono nei territori del fiume Adda – primi fruitori di questa operazione oltre alle aziende agro-zootecniche lombarde e/o dell’areale Padano – hanno oggi una concreta opportunità, sulla base di esperienze e tecniche acquisite, di migliorare la remunerazione del capitale e di ridurre l’impronta carbonica del latte prodotto, l’impronta dell’acqua, migliorare il benessere delle bovine e di ricavarne benefici economici, imputabili all’aumento dell’efficienza aziendale, al riconoscimento della qualità delle produzioni e delle esternalità positive fornite come benefici indiretti al consumatore o alla collettività.

Il piano prevede un articolato programma di divulgazione ed informazione svolto presso l’azienda agricola Valsecchi Carlo di Comazzo (LO), situata all’interno del Parco Adda Sud. Qui verrà attuato un monitoraggio puntuale e continuativo dei principali fattori utili a caratterizzare: il benessere degli animali, la sostenibilità ambientale e l’efficienza economica con la valutazione di differenti indici, soprattutto quelli legati all’alimentazione delle bovine e alla qualità dei foraggi autoprodotti.

Oltre a dimostrare ed informare tutti gli stakeholder afferenti alla produzione primaria di latte come questi aspetti possano essere strategici per accrescere la produttività e la sostenibilità dell’azienda, verrà migliorata anche la consapevolezza del ruolo strategico che la zootecnia riveste, specie nelle aree con vincoli ambientali come quella del Parco Adda Sud, nella fornitura di servizi ecosistemici ed esternalità positive.

Il sito internet del progetto sarà lo strumento principale (hub) attraverso il quale saranno costantemente aggiornate le valutazioni sul benessere degli animali, gli indici tecnici di sostenibilità economica e di tipo nutrizionale. Le informazioni saranno elaborate e condivise durante giornata tecniche e visite guidate e con la pubblicazione di news, newsletter, servizi tv, oltre che su social, per avere indicazioni/feedback sulle attività del progetto.

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Parmigiano Reggiano prodotto con latte A2A2

Grazie al Goi Parmaggrega

Nell’ambito del Goi Parmaggrega finanziato dal Psr Emilia-Romagna, è stato sviluppato e certificato un Parmigiano Reggiano prodotto con solo latte A2A2, ora disponibile per la vendita presso il Caseificio San Pier Damiani di Parma.

‘Latte Sostenibile’ rilascia un’App gratuita per il calcolo della Carbon Footprint

Cercala sullo store Android ed effettua il download

Nell’ambito del Progetto Integrato d’Area della Lombardia ‘Valorizzazione del territorio dei prati stabili della valle del Mincio’ è in corso di svolgimento l’Operazione 1.2.01 – Progetti dimostrativi e azioni di informazione – ‘Latte Sostenibile’, coordinato da Fondazione CRPA Studi Ricerche. L’Operazione ‘Latte sostenibile’ si pone l’obiettivo di diffondere le migliori tecniche disponibili per ridurre l’impronta carbonica (Carbon Footprint) delle aziende zootecniche che producono latte bovino nel territorio dei prati stabili della valle del Mincio.

Allo scopo, grazie alle indagini condotte nelle aziende di produzione primaria conferenti alla Latteria Agricola S. Pietro (capofila del Progetto Integrato d’Area) e ai 4 caseifici partner, è stata sviluppata una App per Android utile al calcolo dell’impronta del carbonio del latte prodotto in azienda.

L’App ha il vantaggio di essere facile da usare e gratuita.

Leggi di più nella newsletter 3 del progetto.

Cerca il logo di Latte Sostenibile sullo store Android ed effettua il download!

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Slegami, il progetto che porta benessere alle bovine in posta fissa – Leggi il comunicato stampa

Reggio Emilia, 24 febbraio 2021 – Nonostante la recente diffusione delle stalle libere, attualmente quella fissa rimane il tipo di stabulazione più diffuso in Italia, anche in aree dove la bovinicoltura da latte è molto diffusa e moderna come Emilia Romagna e Lombardia. Nel comprensorio del Parmigiano Reggiano il numero di stalle fisse è circa il 58% del totale e interessa il 28,5% delle vacche (dati OCQ, 2018).

Norme sul benessere animale e potente pressione di associazioni animaliste/consumatori contrarie a sistemi di stabulazione non rispettosi dell’animale ha spinto l’intera filiera del formaggio DOP ad interessarsi a questa tematica e a risolvere le principali problematiche legate agli aspetti etici dell’allevamento. In questo contesto, l’elevata presenza di allevamenti con bovine da latte stabulate in posta fissa è sicuramente la criticità maggiore.

Per individuare soluzioni innovative e sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico per migliorare il benessere animale nelle stalle a stabulazione fissa, sia in quelle che possono essere trasformate in stalle libere, sia in quelle che non possono, è operativo da un anno il Gruppo per l’Innovazione SLEGAMI – Soluzioni innovative e sostenibili per migliorare il benessere animale nelle stalle fisse dell’area del Parmigiano Reggiano, che ha come scopo quello di ottenere una filiera produttiva con plus di qualità aggiuntivi alla DOP, capaci di cogliere le richieste del consumatore attento all’eticità delle produzioni e alla sostenibilità che sottende al cibo che acquista.

Il progetto, finanziato dal Psr dell’Emilia-Romagna e cofinanziato dal Consorzio del Parmigiano Reggiano, vede come partner: Fondazione CRPA Studi Ricerche (capofila), Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Medicina Veterinaria; Caseificio Sociale Cavola Soc. Coop Agricola; Latteria Sociale San Pier Damiani soc. agr. coop.; Società Agricola Delsante Elvezio e Saverio; Belli Marco; Azienda Agricola Garofani di Rodolfo e Orietta Società Agricola; Azienda Agricola Il Nuovo Capannone di Lugari Carlo; Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA SpA; Dinamica Soc. Cons. a r.l.

Questi gli obiettivi specifici del progetto Slegami:

  • definire i principali modelli costruttivi (tipologie edilizie e stabulative) di stalle fisse esistenti nell’area del Parmigiano Reggiano con verifica del livello di benessere animale;
  • definire le principali soluzioni innovative gestionali, strutturali e impiantistiche per migliorare il benessere animale nelle stalle fisse esistenti nell’area del Parmigiano Reggiano, verificandone la sostenibilità ambientale ed economica;
  • definire dei progetti (disegni cad) di riconversione di modelli costruttivi di stalle fisse a stalle libere moderne con innovative soluzioni costruttive e impiantistiche relative al benessere animale e a basso impatto ambientale, verificandone la sostenibilità economica.

Le soluzioni innovative e sostenibili individuate dal progetto saranno ampiamente diffuse attraverso attività di divulgazione e formazione che verranno realizzate nel comprensorio del Parmigiano Reggiano.

Per approfondimenti su alcune attività del primo anno di attività leggi la newsletter 1 del progetto.

Per informazioni: https://www.fondazionecrpa.it/prodotto/goi-slegami/

Contatto: a.gastaldo@crpa.it

Settore: suinicolo.

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Il benessere delle bovine nelle stalle fisse – I risultati del primo anno di attività del goi Slegami

Per individuare soluzioni innovative e sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico per migliorare il benessere animale nelle stalle a stabulazione fissa, sia in quelle che possono essere trasformate in stalle libere, sia in quelle che non possono, è operativo il Gruppo per l’Innovazione SLEGAMI – Soluzioni innovative e sostenibili per migliorare il benessere animale nelle stalle fisse dell’area del Parmigiano Reggiano, che ha come scopo quello di ottenere una filiera produttiva con plus di qualità aggiuntivi alla DOP, capaci di cogliere le richieste del consumatore attento all’eticità delle produzioni così come alla sostenibilità che sottende al cibo che acquista.

Il progetto, finanziato dal Psr dell’Emilia-Romagna e cofinanziato dal Consorzio del Parmigiano Reggiano (CPR), vede come partner: Fondazione CRPA Studi Ricerche (capofila), Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Medicina Veterinaria; Caseificio Sociale Cavola Soc. Coop Agricola; Latteria Sociale San Pier Damiani soc. agr. coop.; Società Agricola Delsante Elvezio e Saverio; Belli Marco; Azienda Agricola Garofani di Rodolfo e Orietta Società Agricola; Azienda Agricola Il Nuovo Capannone di Lugari Carlo; Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA SpA; Dinamica Soc. Cons. a r.l.

Nell’ambito delle attività del primo anno è stata realizzata, grazie anche alla collaborazione del CPR con FCSR, CRPA , un’indagine in 100 stalle fisse per vacche in lattazione. Si tratta di un campione diversificato per collocazione geografica (provincia, pianura, collina e montagna) e dimensione della mandria. Per ogni azienda sono stati raccolti i seguenti dati:

  • parametri dimensionali della stalla (lunghezza, larghezza e superficie totale interna),
  • tipologia di edificio (a muri portanti, a travi e pilastri d’acciaio, di calcestruzzo o legno),
  • tipo di tetto (monofalda, a due o più falde, con solaio piano),
  • tipo di copertura (materiali copertura ed eventuale isolamento termico),
  • illuminazione artificiale e naturale,
  • ventilazione (cupolino o camini d’aerazione, aperture di ventilazione, sistemi di regolazione dell’apertura/chiusura delle aperture di ventilazione),
  • presenza di impianto di raffrescamento (ventilazione forzata longitudinale o trasversale, raffrescamento evaporativo a filtri umidi, presenza di fan-jet),
  • livello di pulizia e deterioramento delle superfici interne e delle attrezzature,
  • disposizione delle poste fisse, la presenza di corsia di foraggiamento e la larghezza della corsia di servizio,
  • dimensioni della posta fissa (lunghezza e larghezza),
  • tipo di attacco (Olanda, America, Lombardia, ecc.),
  • tipo di pavimento/superficie di riposo della posta,
  • livello di pulizia della posta,
  • accessibilità e pulizia abbeveratoi ed acqua di bevanda,
  • caratteristiche del muretto della mangiatoia e stato di conservazione e pulizia della mangiatoia,
  • possibilità attuale e futura di accedere ad arese esterne (paddock o pascoli).

Inoltre, per ogni stalla sono state eseguite una serie di valutazioni dirette sugli animali: zoppie, alterazioni del manto (lesioni cutanee e aree prive di pelo), pulizia delle mammelle, stato dell’unghione, test di avvicinamento e scoli nasali/oculari su un campione di animali statisticamente significativo. Tutti questi dati sono stati messi in relazione anche con le valutazioni sul benessere animale realizzate con la metodologia CReNBA ed eseguite precedentemente in queste aziende.

L’obiettivo di questa indagine era quello di verificare come le diverse tipologie edili e stabulative possano influenzare il benessere animale, verificando pregi e difetti di ogni soluzione.

Attualmente sono in corso di svolgimento anche una serie di verifiche di campo presso le Aziende Pilota partner del progetto relativamente a: superfici di riposo e sistemi di attacco maggiormente rispettosi del benessere animale; diversa tipologia di mangiatoia; passaggio da stabulazione fissa a stabulazione libera a cuccette; accesso giornaliero all’aperto per animali legati.

Sulla base dei risultati di indagine e verifiche di campo, verranno definite le principali soluzioni innovative gestionali, strutturali e impiantistiche per migliorare il benessere animale nelle stalle a posta fissa, verificandone la sostenibilità ambientale ed economica. Verranno inoltre elaborati veri progetti (disegni cad) di riconversione di modelli costruttivi di stalle fisse a stalle libere moderne con innovative soluzioni costruttive e impiantistiche relative al benessere animale e a basso impatto ambientale, sempre verificandone la sostenibilità economica.

Per informazioni: https://www.fondazionecrpa.it/prodotto/goi-slegami/

Contatto: a.gastaldo@crpa.it

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Allevamento del suino pesante a ridotto uso di antibiotici

Le attività del Goi Antibiotic-free

Si avvia a conclusione delle attività Antibiotic-free, il Gruppo Operativo per l’Innovazione che mira a ridurre l’impiego di antibiotici nell’allevamento del suino pesante e a limitare lo sviluppo di microrganismi patogeni resistenti agli antibiotici. 

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Logo Firma PSR Lombardia

Qualità dei foraggi di primo taglio di prato stabile autoprodotti nella valle del Mincio

I campionamenti effettuati sui fieni  autoprodotti dal primo taglio dei prati stabili nell’areale della valle del Mincio hanno evidenziato una loro elevata qualità, nonostante la primavera piovosa.

Il dettaglio dei risultati è riportato nella Newsletter n. 2 del progetto dimostrativo e di informazione “Latte Sostenibile“, finanziato dalla Regione Lombardia e coordinato da Fondazione CRPA Studi Ricerche.

Newsletter LATTE Sostenibile

Informazione e Divulgazione nel progetto “Latte sostenibile”

Per diffondere le migliori tecniche disponibili per ridurre l’impronta carbonica delle aziende zootecniche coinvolte nel progetto integrato d’area “Valorizzazione del territorio dei prati stabili della valle del Mincio” è partita l’operazione dimostrativa “Latte Sostenibile”, coordinata da Fondazione CRPA Studi Ricerche.

Le attività spiegate nella newsletter n. 1.

Valorizzazione del territorio dei prati stabili della valle del Mincio

Finanziata dal Piano di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia, l’Operazione 16.10.02 Progetti Integrati d’Area ‘Valorizzazione del territorio dei prati stabili della valle del Mincio’ vede come capofila la Latteria Agricola S. Pietro soc.agr.coop. Tra le misure trasversali, a far data 26 Settembre 2019, nell’ambito dell’Operazione 1.2.01 “Progetti dimostrativi e azioni di informazione”, è partito il progetto coordinato da Fondazione CRPA Studi Ricerche ‘Latte Sostenibile’

Webinar – Convegno conclusivo GOI PARMAGGREGA – Giovedì 9 aprile 2020, ore 11:00

LA VENDITA DIRETTA DEL PARMIGIANO-REGGIANO TRAMITE E-COMMERCE
Webinar Convegno conclusivo Parmaggrega – Giovedì 9 aprile 2020 – dalle ore 11:00 alle ore 12:00

L’utilizzo combinato dell’e-commerce supportato da una buona comunicazione tramite l’uso dei social media può portare a sviluppi di mercato interessanti per le piccole realtà imprenditoriali agricole diffuse nel territorio di produzione del Parmigiano Reggiano.

Lo ha dimostrato il Gruppo Operativo PARMAGGREGA, che ha avuto lo scopo di creare una filiera corta di vendita diretta attraverso i social media nel Caseificio San Pier Damiani.

Alcuni risultati vengono presentati in questo convegno.

PROGRAMMA

11:00 Il mercato del Parmigiano Reggiano e la vendita diretta tramite e-commerce. Come si crea una filiera corta di vendita di prodotti agricoli al consumatore finale mediante l’uso dei social media – Alberto MENGHI – Fondazione CRPA

11:25 La realizzazione della vendita diretta tramite e-commerce nella filiera del Caseificio San Pier Damiani, difficoltà e prospettive – Saverio DELSANTE – Azienda Agricola Delsante e socio Caseificio San Pier Damiani

11:50 Conclusioni – Patrizia ALBERTIRegione Emilia-Romagna

A conclusione delle presentazioni i partecipanti al webinar potranno rivolgere domande ai relatori.

Partecipazione libera: clicca qui per registrarti e partecipare.

PARTNER

Il Gruppo Operativo, oltre alla partecipazione dall’Azienda Agricola Delsante e dal caseificio sociale San Pier Damiani (che associa altri due produttori di latte) della provincia di Parma, è coordinato dalla Fondazione CRPA Studi Ricerche di Reggio Emilia ed è finanziato nell’ambito del Psr 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna.

Incontro tecnico sul sistema compost barn con visita guidata, il 29 novembre a Mirandola (MO)

Si svolgerà il 29 novembre a Mirandola (MO) un incontro tecnico per approfondire la conoscenza del sistema di stabulazione compost barn.

Seguirà una visita guidata a una delle aziende pilota del Gruppo operativo.

L’incontro è accreditato dall’Ordine degli agronomi e forestali di Modena per il riconoscimento dei crediti formativi.

Vai alla pagina dell’evento per leggere e scaricare il programma e per la registrazione.

Concluso il Goi Nitrati Ferrara

A conclusione della sua attività di progetto e per divulgarne i risultati, il Gruppo Operativo Nitrati Ferrara organizza per il 27 novembre, con inizio alle 9:30, il convegno “Risultati dello studio sulle tecniche agronomiche per la prevenzione dell’inquinamento da Nitrati e la conservazione della sostanza organica”.

L’incontro si svolgerà a Malborghetto di Boara (FE), presso la Sala Laura Benini della Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra.

Vai al programma della giornata

PARMAGGREGA – Le eccellenze di innovazione Parmigiane all’AGRI INNOVATION SUMMIT 2019

Reggio Emilia, 8 agosto 2019 – Il Gruppo operativo per l’innovazione PARMAGGREGA, formato dal Caseificio San Pier Damiani insieme all’azienda Agricola Delsante e dal CRPA (Centro Ricerche Produzioni Animali) è stato tra i 120 progetti di innovazione selezionati dalla Commissione Europea per condividere attività innovative volte ad aumentare la sostenibilità delle aziende agricole in Europa. Il summit di presentazione si è tenuto il 25 e 26 giugno a Lisieux in Normandia (Francia) e ha visto la partecipazione di oltre 450 delegati provenienti da tutta Europa. Di particolare interesse è risultato l’utilizzo dell’e-commerce supportato da una buona comunicazione tramite l’uso dei social media e come questo possa portare a sviluppi di mercato interessanti per le piccole realtà imprenditoriali agricole diffuse nel territorio, nel caso specifico nel comprensorio del Parmigiano Reggiano.

Lo dimostrano i primi risultati che emergono dalle attività svolte da PARMAGGREGA, che ha lo scopo di creare un canale diretto tra produttori e consumatori, con l’obiettivo di recuperare a monte parte del valore aggiunto che si crea lungo filiera.

Nei primi 6 mesi di attività operativa del progetto è stata realizzata una piattaforma di vendita on line sul sito del Caseificio San Pier Damiani. Inoltre, la maggiore e costante presenza sui social media ha permesso di raddoppiare il numero di visitatori presso il caseificio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo 2.300 unità e una proiezione annuale a regime di oltre 4.000 persone. Si tratta di visitatori provenienti da tutto il mondo, che possono seguire tutte le fasi di lavorazione del formaggio grazie al tour offerto quotidianamente in italiano o in inglese dallo staff del caseificio. Oltre alla visita viene offerto un percorso di degustazione delle diverse stagionature di Parmigiano Reggiano, abbinate ad altri prodotti sempre di produttori locali disponibili nella piattaforma e-commerce.

Visita i seguenti siti per scoprire l’offerta turistica legata al progetto Parmaggrega: Facebook, Istagram, Twitter, la visita e lo shop online.

L’apprezzamento dei visitatori si manifesta nelle recensioni rilasciate sul portale dedicato ai viaggiatori Tripadvisor, dove l’esperienza di visita al caseificio risulta la seconda più apprezzata tra i luoghi d’interesse a Parma e provincia, preceduta solo dalla visita al Teatro Farnese e seguita dalla visita alla Cattedrale e al battistero di Parma (visualizza le recensioni di Tripadvisor)

Oltre ai canali social tradizionali, molto gradita dagli utenti è l’offerta del tour al caseificio sul portale AIRBNB nella sezione experience (visualizza il sito di AIRBNB).

Anche in questo caso l’apprezzamento dei visitatori si esprime con valutazioni molto elevate e un punteggio medio di 4,8 su 5.

Questi dati confermano il grande interesse che i turisti italiani e stranieri dimostrano nei confronti del settore agroalimentare, e il progetto PARMAGGREGA è un esempio di come l’agricoltura possa partecipare attivamente ai percorsi turistici regionali e nazionali, sfruttando in qualche caso gli stessi canali di comunicazione del settore del turismo.

Non bisogna dimenticare poi che la conoscenza diretta del processo produttivo e l’imprinting positivo che esso determina creano un beneficio a tutta la filiera del Parmigiano-Reggiano.

Le visite al caseificio, oltre a generare vendite dirette nello spaccio del caseificio, creano un contatto con il visitatore, che una volta tornato a casa può continuare ad ordinare i prodotti che già conosce tramite l’e-commerce, disponibile in 4 lingue (tedesco, inglese, francese e italiano) e in grado di spedire Parmigiano Reggiano in tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea.

Oltre ai prodotti del caseificio, la piattaforma permette la vendita di altre specialità del territorio emiliano che ben si associano al Parmigiano-Reggiano, come il miele, l’aceto balsamico e i salumi, sempre di produttori locali.

Il progetto PARMAGGREGA ha inoltre stimolato il recupero e il restauro di alcuni trattori e attrezzi agricoli d’epoca collezionati negli anni da Elvezio Delsante, che hanno trovato posto in un’area dedicata dello spaccio, dando vita ad un piccolo museo dei trattori fruibile dai visitatori del caseificio San Pier Damiani.

Il piano di innovazione, oltre alla partecipazione dall’Azienda Agricola Delsante e dal caseificio sociale San Pier Damiani (che associa altri due produttori di latte) della provincia di Parma, è coordinato dalla Fondazione CRPA Studi Ricerche di Reggio Emilia ed è finanziato nell’ambito del Psr 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna.

Per informazioni: Alberto Menghi (a.menghi@crpa.it).

OPEN DAY su digestato microfiltrato per subirrigazione

Il progetto europeo Circular Agronomics organizza un Open Day dal titolo “Digestato microfiltrato in subirrigazione ad alta efficienza d’uso dei nutrienti”, allo scopo di mostrare un impianto impianto di microfiltrazione per liquami e digestati e il loro uso in subirrigazione su mais in un sito sperimentale del progetto.

Partecipazione libere previa compilazione del Modulo di registrazione

PARMAGGREGA Il progetto che con i social media, TripAdvisor e Airbnb accorcia la filiera di vendita diretta del Parmigiano Reggiano… e non solo

Reggio Emilia, 16 giugno 2019 – L’utilizzo combinato dell’e-commerce supportato da una buona comunicazione tramite l’uso dei social media può portare a sviluppi di mercato interessanti per le piccole realtà imprenditoriali agricole diffuse nel territorio di produzione del Parmigiano Reggiano.

Lo dimostrano i primi risultati che emergono dalle attività svolte dal Gruppo Operativo PARMAGGREGA, che ha lo scopo di creare un canale diretto tra produttori e consumatori, con l’obiettivo di recuperare a monte parte del valore aggiunto che si crea lungo filiera.

Nei primi 6 mesi di attività operativa del progetto (luglio-dicembre 2018) è stata realizzata una piattaforma di vendita on line sul sito del Caseificio San Pier Damiani di Parma (partner del Gruppo Operativo insieme alla famiglia Delsante in qualità di socio conferente del caseificio). Inoltre, la maggiore e costante presenza sui social media ha permesso di raddoppiare il numero di visitatori presso il caseificio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo 2300 unità e una proiezione annuale a regime di oltre 4.000 visitatori. Si tratta di visitatori provenienti da tutto il mondo e che seguono tutte le fasi di lavorazione del formaggio grazie al tour offerto quotidianamente in italiano o in inglese dallo staff del caseificio. Oltre alla visita viene offerto un percorso di degustazione delle diverse stagionature di Parmigiano Reggiano, abbinate ad altri prodotti sempre di produttori locali disponibili nella piattaforma e-commerce.

https://www.facebook.com/caseificio.sanpierdamiani/

https://www.instagram.com/sanpierdamiani_3333/

https://twitter.com/sanpierdamiani

https://www.sanpierdamiani.com/visite/

https://www.sanpierdamiani.com/shop/

L’apprezzamento dei visitatori si manifesta nelle recensioni rilasciate sul portale dedicato ai viaggiatori Tripadvisor, dove l’esperienza di visita al caseificio risulta la seconda più apprezzata tra i luoghi d’interesse  a Parma e provincia, preceduta solo dalla visita al Teatro Farnese e seguita dalla visita alla Cattedrale e al battistero di Parma. 

https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g187804-d7981125-Reviews-Caseificio_San_Pier_Damiani-Parma_Province_of_Parma_Emilia_Romagna.html

Oltre ai canali social tradizionali, molto gradita dagli utenti è l’offerta del tour al caseificio sul portale AIRBNB nella sezione experience.

https://www.airbnb.it/experiences/545297?location=Parma%2C%20Italia&currentTab=experience_tab&federatedSearchId=5699a158-5fab-42b7-b4c0-83ad19e50d87&searchId=0c6cbf5f-cd94-4b3f-bae3-b0848b3ff8c7&sectionId=8d20f311-5232-48c6-9009-3b371b51bd3c&source=p2

Anche in questo caso l’apprezzamento dei visitatori si esprime con valutazioni molto elevate e un punteggio medio di 4,8 su 5.

Questi dati confermano il grande interesse dei turisti italiani e stranieri nei confronti del settore agroalimentare, e il progetto Parmaggrega è un esempio di come l’agricoltura possa partecipare attivamente ai percorsi turistici regionali e nazionali, sfruttando in qualche caso gli stessi canali di comunicazione del settore del turismo.

Non bisogna dimenticare poi che la conoscenza diretta del processo produttivo e l’imprinting positivo che esso determina creano un beneficio a tutta la filiera del Parmigiano-Reggiano.

Le visite al caseificio, oltre a generare vendite dirette nello spaccio del caseificio, creano un contatto duraturo con il visitatore, che una volta tornato a casa può continuare ad ordinare i prodotti che già conosce tramite l’e-commerce, disponibile in 4 lingue (tedesco, inglese, francese e italiano) e in grado di spedire Parmigiano Reggiano in tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea.

In aggiunta ai prodotti del caseificio, la piattaforma permette la vendita di altre specialità territoriali emiliane che ben si associano al Parmigiano-Reggiano, come il miele, l’aceto balsamico e i salumi, sempre di produttori locali.

Il progetto Parmaggrega ha anche stimolato il recupero e il restauro di alcuni trattori e attrezzi agricoli d’epoca collezionati negli anni da Elvezio Delsante, che hanno trovato posto in un’area dedicata dello spaccio, dando vita ad un piccolo museo dei trattori anch’esso attualmente fruibile dai visitatori del caseificio San Pier Damiani.

Il piano di innovazione, oltre alla partecipazione dall’Azienda Agricola Delsante e del caseificio sociale San Pier Damiani (che associa altri due produttori di latte) della provincia di Parma, è coordinato dalla Fondazione CRPA Studi Ricerche di Reggio Emilia ed è finanziato nell’ambito del Psr 2014-2020 dell’Emilia-Romagna. Per informazioni: Alberto Menghi (a.menghi@crpa.it).

Progetto PORCASTRO: comunicato stampa n. 1

Migliorare il benessere dei suini allevati mediante la verifica in campo di tecniche alternative alla castrazione chirurgica, oggi praticata senza anestesia e/o analgesia: è questo l’obiettivo del progetto triennale «Verifiche sperimentali su sistemi alternativi alla castrazione senza anestesia e analgesia nell’allevamento suino per il miglioramento del benessere animale (PorCastro)», coordinato e condotto dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Milano in collaborazione con la Fondazione CRPA Studi Ricerche di Reggio Emilia, la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e Allevamenti di Nerviano srl.

Il progetto PorCastro, finanziato da Regione Lombardia sul bando 2018 relativo ai progetti di ricerca in campo agricolo e forestale, avviato nel dicembre 2018, si concluderà dopo 36 mesi nel dicembre 2021.

Lo studio di metodiche alternative alla castrazione chirurgica senza controllo del dolore, oggi ampiamente praticata negli allevamenti lombardi e fortemente criticata sia dagli organi di informazione sia dalle organizzazioni per la protezione degli animali. Inoltre, la diffusione di sistemi di allevamento animal friendly può rappresentare una strategia per la difesa del reddito, in quanto risponde alle richieste di consumatori più esigenti in merito agli aspetti etici del prodotto.

Oggi per tutelare il benessere del suino al momento della castrazione chirurgica si possono utilizzare farmaci per il controllo del dolore oppure si può fare ricorso all’immunocastrazione. Ulteriori indagini sono necessarie per valutare la loro applicabilità nell’allevamento del suino pesante, caratterizzante la realtà produttiva lombarda.

Il progetto perseguirà il suo obiettivo attraverso le seguenti attività:

  • valutare gli effetti della vaccinazione contro l’ormone GnRH sul comportamento, sullo sviluppo testicolare e sessuale, e sui parametri produttivi di suini da ingrasso macellati a circa nove mesi di età;
  • valutare l’efficacia e l’applicabilità di differenti protocolli per il controllo del dolore in suinetti sottoposti a castrazione chirurgica utilizzando approcci farmacologici e non;
  • valutare l’applicabilità in allevamento dell’anestesia gassosa dei suinetti sottoposti a castrazione chirurgica;
  • analizzare e valutare gli aspetti economici attraverso il calcolo dei costi d’investimento e di gestione delle tecniche applicate.

Allevatori suinicoli lombardi e loro associazioni, tecnici di allevamento e veterinari liberi professionisti potranno accedere ai risultati della ricerca attraverso le attività di trasferimento dirette (convegno finale) e indirette (pubblicazioni scientifiche Open Access, articoli divulgativi, opuscoli informativi e video esplicativo con indicazioni pratiche). Saranno poi beneficiari indiretti i consumatori e chiunque desideri essere informato sulle qualità “etiche” dei prodotti tra le quali molto rilevante è il benessere animale. La popolazione e l’opinione pubblica saranno raggiunti attraverso la diffusione di comunicati stampa e newsletter tramite i principali organi di stampa regionali.

Al termine del progetto, tutti i risultati saranno disponibili gratuitamente per tutte le imprese attive nello specifico settore o per altri portatori d’interesse.

Per informazioni: porcastro@unimi.i

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Progetto protocollo INALCA sul benessere animale: pubblicata la newsletter n. 3.

Il progetto “PROTOCOLLO INALCA – Protocollo basato su elevati standard di benessere animale negli allevamenti bovini da ingrasso” è finanziato dalla Regione Lombardia sulla misura 16.2 del PSR 2014-2020 e coordinato da Inalca – Industria Alimentare Carni S.p.A., in collaborazione con l’Università di Milano – Dipartimenti di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare (VESPA) e di Medicina Veterinaria (DiMeVet) – e la Fondazione CRPA Studi Ricerche di Reggio Emilia.

Per maggiori informazioni sul progetto e sui suoi contenuti: a.gastaldo@fondazionecrpa.it

Comunicato Stampa del progetto The Ethical Pig Farm

THE ETHICAL PIG FARM:

benefici, costi e opportunità di mercato dell’adozione di uno Schema volontario di qualità basato su un elevato standard di benessere animale per l’allevamento suinicolo verranno presentati al convegno conclusivo del progetto The Ethical Pig Farm in programma Govedì 21 marzo 2019, alle ore 14, presso il Polo Universitario Veterinario di Lodi (Via dell’Università, 6) – Aula L05.

Reggio Emilia, 18 marzo 2019 – Migliorare il benessere animale negli allevamenti intensivi può rappresentare un’opportunità per la suinicoltura lombarda, per tutelare l’immagine del settore e per migliorarne la redditività favorendo l’accesso a segmenti di mercato particolarmente sensibili alla componente etica dell’allevamento.

L’obiettivo del progetto The Ethical Pig Farm,appena concluso, è favorire lo sviluppo di filiere animal friendly, attraverso l’adozione di uno schema volontario di qualità, da promuovere tra gli allevatori lombardi per differenziare e valorizzare la produzione.

Allo scopo è stata verificata la sostenibilità tecnico-economica di alcune delle tematiche che attualmente incontrano le aspettative dei consumatori e che in futuro potrebbero diventare oggetto di politiche comunitarie o normative nazionali, quali l’eliminazione o riduzione del confinamento delle scrofe al parto e in gestazione e delle mutilazioni (taglio della coda e castrazione).

Inoltre, è stata condotta un’indagine sulla percezione dei consumatori e della GDO nei confronti di prodotti provenienti da allevamenti con elevati standard di benessere animale.

Le verifiche delle innovazioni tecniche previste dal progetto sono state effettuate presso sei allevamenti suinicoli in quattro diverse province lombarde (Brescia, Mantova, Milano e Lodi).

I principali requisiti studiati sono stati la stabulazione nel reparto maternità con scrofa libera, la creazione di una zona a pavimento continuo, l’uso di materiale di arricchimento e le alternative alla castrazione chirurgica senza anestesia e analgesia.

Dall’analisi dei risultati produttivi, per la soluzione con scrofe libere in box parto senza lettiera è emersa una maggiore mortalità nella nidiata (quasi un suinetto in media per parto). Le scrofe in box libero su paglia hanno riportato invece una percentuale di schiacciamenti paragonabile al gruppo in gabbia tradizionale, ma con scrofe più sporche e una conseguente maggiore richiesta di manodopera.

In ognuno dei casi considerati si è calcolato un aumento dei costi di produzione, dovuto sia alla sostituzione delle gabbie, che alla maggiore mortalità nella situazione senza lettiera. I costi potrebbero ulteriormente aumentare nel caso l’allevamento dovesse ridurre il numero di scrofe per mancanza di spazio nel settore maternità.

Il trasferimento delle scrofe in box di gruppo il giorno successivo alla fecondazione non ha invece influenzato i parametri produttivi, mentre l’aggressività è stata maggiore quando si è verificato un minore utilizzo dell’arricchimento ambientale, rappresentato da paglia in rastrelliera.

L’uso di tappeti non ha dato risultati positivi per la creazione di una zona a pavimento continuo. Pur risultando una valida alternativa in strutture di nuova progettazione, i tappeti in gomma testati non si sono dimostrati idonei all’introduzione nelle strutture preesistenti oggetto di studio, in quanto lo stato di pulizia degli animali e del box sono risultati inaccettabili, sia per le scrofe sia per gli animali da ingrasso. Negli animali in post-svezzamento non si sono invece evidenziati effetti positivi del maggior comfort sulla riduzione dei comportamenti anomali (morsicature a coda e orecchie, aggressività).

Da questo studio è emerso come la paglia in rastrelliera sia risultata efficace nel ridurre l’aggressività eccessiva, soprattutto nelle scrofe gestanti. Relativamente agli animali in post-svezzamento e ingrasso, invece, l’unica tipologia di arricchimento che ha mostrato un effetto positivo sulla riduzione dei comportamenti anomali (es. morsicatura della coda) è la lettiera in paglia. Il costo dell’arricchimento con paglia in box di gestazione è stato quantificato tra 0,11 euro per suino svezzato fino a un massimo di 0,13 euro nel caso in cui la produttività sia inferiore a 23 suini svezzati/anno per scrofa.

Riguardo alle alternative alla castrazione chirurgica senza anestesia e analgesia, il progetto ha studiato gli effetti della castrazione immunologica, evidenziando differenze tra il comportamento dei suini castrati chirurgicamente e quelli sottoposti al protocollo di immunocastrazione. Al contrario, gli indicatori sanitari e la qualità dei prodotti non sembrano esserne influenzati.

Per analizzare le potenzialità di successo dei prodotti a base di carne suina ottenuti con elevati standard di benessere animale, è stata effettuata una indagine di mercato che ha coinvolto 203 consumatori lombardi presso i punti vendita di negozi tradizionali e della grande distribuzione. Un’indagine specifica è stata svolta anche presso buyer della GDO mediante colloqui personali riservati.   

Per i consumatori il benessere animale si colloca in quinta posizione di importanza, prima di aspetti come la marca, le caratteristiche nutrizionali o il basso contenuto di grasso. Per i trentenni e i quarantenni il benessere animale viene al quarto posto e rappresenta un aspetto molto importante per quasi l’80% degli indagati in queste fasce d’età. I meno sensibili al benessere animale sono risultati gli under 30.

Nelle fasce centrali di età si è registrata una maggiore disponibilità di acquisto di prodotti ottenuti con standard elevati di benessere, sicuramente per la maggiore disponibilità di spesa complessiva dei consumatori in piena età lavorativa. Sono invece i trentenni e quarantenni quelli più attenti a cercare prodotti ad alto contenuto di benessere leggendo l’etichetta.

L’Indagine presso la GDO, condotta presso 7 importanti catene di distribuzione, ha evidenziato un crescente interesse per le filiere controllate e di qualità che aumentano gli standard di benessere. Non tutte però riconoscono un prezzo più elevato ai fornitori e, quando ciò avviene, il premio consiste in un prezzo più alto del 5-10%, fino al +15% rispetto al prezzo della carne suina “convenzionale”.

Secondo la GDO il maggior benessere animale viene richiesto dai consumatori più per la produzione di carne suina fresca che non per quella trasformata. I fattori che impattano sulla disponibilità del consumatore a pagare di più per prodotti con maggiori standard di benessere animale sono: l’inadeguata comunicazione; investimenti mediamente insufficienti da parte dell’industria, in particolare per la carne suina fresca, nell’innovazione dei processi produttivi e nel marketing/comunicazione nell’ambito del benessere animale; la riduzione del potere d’acquisto per la decennale crisi economica del Paese.

L’opinione pressoché unanime della GDO è che in futuro si consumerà sempre meno carne ma di qualità superiore. Infine, secondo la maggior parte degli intervistati, le aspettative dei consumatori dovrebbero spingere la GDO a considerare sempre più il benessere degli animali come parte integrante delle loro politiche di sostenibilità.

Il progetto The Ethical Pig Farm, finanziato dal Psr 2014-2020 della Regione Lombardia, è stato coordinato da Allevamenti di Nerviano ed è stato realizzato da SV società agricola, azienda agricola Pagati, azienda agricola Guido Del Re, azienda agricola Forafò Alessandro, società agricola Bellini, coadiuvati dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano e dalla Fondazione CRPA Studi Ricerche di Reggio Emilia.

Per informazioni:

Magda C. Schiff – m.c.schiff@crpa.it

Ethical Pig Farm, convegno conclusivo a Lodi

Si svolgerà Giovedì 21 marzo 2019 alle ore 14:00, presso il Polo Universitario Veterinario di Lodi il convegno conclusivo del progetto Ethical Pig Farm – Schema volontario di qualità basato su un elevato standard di benessere animale per l’allevamento suinicoloin italiano.

Vai al programma dell’incontro.

Scarica gli opuscoli con i risultati del progetto:

Scarica le presentazioni del convegno:

Progetto protocollo INALCA sul benessere animale: pubblicata la newsletter n. 2.

Il progetto “PROTOCOLLO INALCA – Protocollo basato su elevati standard di benessere animale negli allevamenti bovini da ingrasso” è finanziato dalla Regione Lombardia sulla misura 16.2 del PSR 2014-2020 e coordinato da INALCA – Industria Alimentare Carni S.p.A., in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano – Dipartimenti di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare (VESPA) e di Medicina Veterinaria (DiMeVet) – e la Fondazione CRPA Studi Ricerche di Reggio Emilia.
L’obiettivo del progetto consiste nello sviluppo di un innovativo sistema per la valutazione ed il miglioramento del benessere animale negli allevamenti bovini da carne (vitelloni e scottone), promuovendo al contempo l’uso prudente degli antibiotici. In ogni singola azienda agricola, l’applicazione del protocollo permetterà di eseguire un’accurata valutazione dei rischi, individuando punti di forza e di debolezza rispetto agli standard ed agli indicatori individuati e i possibili percorsi di adeguamento, sia di tipo strutturale che gestionale, valutandone l’onere economico e la relativa incidenza sui costi complessivi di produzione.
Gli obiettivi, le attività e alcuni dei risultati del progetto e, in particolare, l’innovativo protocollo per il miglioramento del benessere animale e la riduzione degli antibiotici sono stati presentati il 20 febbraio durante un seminario che ha visto la partecipazione di più di 70 allevatori.
All’incontro, oltre a Serafino Cremonini di INALCA e Francois Tomei di Assocarni che hanno rispettivamente aperto e chiuso il seminario, hanno relazionato:

  • Giulia Lalinga di INALCA che ha presentato il progetto, le sue attività e i risultati dell’indagine preliminare che ha previsto il coinvolgimento di oltre 170 portatori d’interesse (veterinari e allevatori);
  • Alessandro Gastaldo di Fondazione CRPA Studi Ricerche che ha approfondito il protocollo in particolare per quello che riguarda i punti critici del benessere riconducibili alle strutture d’allevamento, evidenziando anche costi d’investimento e gestione di alcuni possibili interventi migliorativi;
  • Riccardo Compiani di UNIMI che ha, prima, approfondito il protocollo in particolare per quello che riguarda i punti critici del benessere riconducibili al bovino e alla riduzione degli antibiotici e, successivamente, effettuato un’analisi dei risultati ottenuti nelle due aziende pilota con una vera e propria visita virtuale;
  • Giovanni Mario Lugaresi Sorlini che ha descritto le possibilità di valorizzazione di uno schema basato su alti standard di benessere animale e sulla riduzione degli antibiotici.

Per maggiori informazioni sull’evento e sui suoi contenuti: a.gastaldo@fondazionecrpa.it

Il goi Parco commestibile tra le innovazioni segnalate dall’Ue nelle filiere alimentari corte

Le filiere alimentari corte hanno il potenziale per collegare produttori e consumatori e aumentare il valore aggiunto per gli agricoltori della catena alimentare. Il miglioramento della collaborazione tra agricoltori, cooperative agricole, trasformatori, consumatori e altri soggetti coinvolti nelle filiere alimentari corte può aumentare questo potenziale e migliorare i benefici reciproci. Può consentire alle persone coinvolte di sviluppare nuovi prodotti e processi per aggiungere valore aggiunto e migliorare la gamma di prodotti a disposizione dei consumatori. Può inoltre contribuire a rendere più efficienti la logistica e la distribuzione, a rafforzare le catene alimentari e ad aprire nuovi mercati.

Con questa premessa EIP-AGRI, il partenariato europeo per l’innovazione voluto dalla Commissione europea per mettere in rete le conoscenze e le soluzioni innovative dei progetti finanziati, ha realizzato un opuscolo che raccoglie alcuni gruppi operativi e altri progetti innovativi ritenuti efficaci per portare l’innovazione e la collaborazione alle filiere alimentari corte.

Tra questi esempi è stato scelto il Goi Parco Commestibile, al quale è dedicata una pagina della nuova brochure EIP-AGRI sull’innovazione nelle filiere corte agro-alimentari.

Il Parco Commestibile è riportato come esempio di Gruppo Operativo sul topic “rafforzare il legame tra città e zone rurali”.

Leggi l’opuscolo EIP-AGRI Brochure Innovation in short food supply chains

Opportunities for farm diversification in the circular bioeconomy

Il workshop EIP-AGRI a Vilnius, Lithuania – 6-7 Febbraio 2019, esamina i vari modelli di business che gli agricoltori e i silvicoltori potrebbero adottare per sfruttare i mercati dell’economia circolare. Paolo Mantovi di FCSR presenta i risultati del Gruppo Operativo Digestato_100% e gli obiettivi del progetto H2020 Circular Agronomics.

Tutte le informazioni sulla pagina dell’evento (https://ec.europa.eu/eip/agriculture/event/eip-agri-workshop-opportunities-farm)

Il GOI Parmaggrega caso di studio per il network europeo EURODAIRY

Il GOI Parmaggrega è stato selezionato quale caso di studio dal network europeo Euodairy.

Vai al sito web di Eurodairy e guarda il video con le buone pratiche del GOI Parmaggrega.

Il progetto Parmaggrega, cofinanziato dal Piano di Sviluppo Rurale – PSR 2014-2020 della REGIONE EMILIA-ROMAGNA, Misura 16.1.01 – Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità dell’agricoltura, Focus area 2A, è coordinato dalla Fondazione CRPA Studi Ricerche – FCSR e vede come partner il Centro Ricerche Produzioni Animali – C.R.P.A. S.p.a., la Società Agricola Delsante Elvezio e Saverio, e la Latteria Sociale San Pier Damiani.

 

È online il sito del progetto Circular Agronomics

Circular Agronomics si è dotato di un sito internet. Disponibile a questo link http://www.circularagronomics.eu il sito si svilupperà seguendo l’avanzamento del progetto, con l’aggiunta di articoli, notizie e documenti con i risultati delle attività in corso.

Il progetto, a cui partecipa anche Fondazione CRPA Studi Ricerche in qualità di partner, è finanziato dal programma HORIZON 2020 e si pone come obiettivo è di promuovere nuove modalità per la gestione sostenibile e circolare dei nutrienti e del carbonio all’interno dell’intera filiera agroalimentare.

Sistema di valutazione Happy Milk, cos’è e come si usa

E’ scaricabile gratuitamente un opuscolo del progetto Happy Milk che spiega il sistema di valutazione del benessere animale elaborato dal progetto e il suo utilizzo in azienda.

Scarica l’opuscolo Happy Milk

Vai al progetto Happy Milk

Progetto protocollo INALCA sul benessere animale: pubblicata la newsletter n. 1.

PROTOCOLLO INALCA – Protocollo basato su elevati standard di benessere animale negli allevamenti bovini da ingrasso

Il benessere animale, la biosicurezza e la riduzione degli antibiotici sono temi che sono usciti dall’esclusiva sfera degli addetti ai lavori ed intercettano sensibilità etico sociali di particolare rilevanza per il consumatore, oggi più che mai disposto a riconoscere valore, di reputazione ed economico, in questi sforzi di miglioramento.

Si tratta però di operazioni complesse che necessitano di appositi strumenti integrati a supporto di allevatori e tecnici.

Sulla base di queste considerazioni è nato “PROTOCOLLO INALCA – Protocollo basato su elevati standard di benessere animale negli allevamenti bovini da ingrasso”, un progetto finanziato dalla Regione Lombardia sulla misura 16.2 del PSR 2014-2020 e coordinato da Inalca – Industria Alimentare Carni S.p.A., in collaborazione con l’Università di Milano – Dipartimenti di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare (VESPA) e di Medicina Veterinaria (DiMeVet) – e la Fondazione CRPA Studi Ricerche di Reggio Emilia.

L’obiettivo del progetto consiste nello sviluppo di un innovativo sistema per la valutazione ed il miglioramento del benessere animale negli allevamenti bovini da carne (vitelloni e scottone), promuovendo al contempo l’uso prudente degli antibiotici in questo settore.

In ogni singola azienda agricola, l’applicazione del protocollo permetterà di eseguire un’accurata valutazione dei rischi, individuando punti di forza e di debolezza rispetto agli standard ed agli indicatori individuati e i possibili percorsi di adeguamento, sia di tipo strutturale che gestionale, valutandone l’onere economico e la relativa incidenza sui costi complessivi di produzione.

La messa a punto del protocollo ha la preliminare individuazione sulla base delle raccomandazioni EFSA e delle principali evidenze scientifiche di 70 possibili indicatori utilizzabili all’interno del protocollo e suddivisi nelle seguenti aree/sotto aree:

 

Area Sottoarea N. Indicatori
Fase di arrivo Caratteristiche degli animali da ristallo 4
Informazioni relative alla gestione nell’allevamento di origine 8
Scarico in allevamento 4
Sanità Profilassi 5
Terapia 3
Strutture e management Fase di adattamento 14
Infermeria 7
Fase di ingrasso 12
Alimentazione Aspetti generali 5
Fase di adattamento 4
Fase di ingrasso 3
Biosicurezza 1

 

Questi indicatori sono stati sottoposti alla valutazione di 157 portatori d’interesse, di cui 98 veterinari e 59 allevatori di bovini da ingrasso, mediante una consultazione eseguita online che ha determinato la scelta di 37 indicatori ritenuti più importanti.

Per informazioni: a.gastaldo@crpa.it

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