PorCastro al 73° congresso annuale EAAP

In occasione del 73° congresso annuale EAAP – European Federation of Animal Science, tenutosi a Porto (PT) dal 5 al 9 Settembre 2022 la Dott.ssa Gaia Pesenti Rossi del gruppo di ricerca del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano ha presentato i poster dei lavori “Immunocastration in heavy pig production: growth performance and carcass characteristics” e “Effect of immunocastration on body lesions in heavy pigs: preliminary results”.

Con questi lavori sono stati presentati i risultati circa l’uso dell’immunocastrazione nel contesto dell’allevamento del suino pesante e che rientrano nel Progetto di ricerca “Porcastro – Verifiche sperimentali su sistemi alternativi alla castrazione senza anestesia e analgesia nell’allevamento suino per il miglioramento del benessere animale”. L’utilizzo di questa tecnica permetterebbe di mantenere buone performance produttive, pur presentando alcune criticità legate al benessere animale nelle fasi iniziali del trattamento.

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Castrazione dei suinetti: la situazione europea e le possibili alternative

In questo artico, pubblicato su Professione Suinicoltore, Gennaio/Febbraio 2022, si fa il punto sulla castrazione dei suinetti in Europa, come viene messa in atto in alcuni Stati e quali sono
le alternative alla castrazione chirurgica senza terapia del dolore.

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Presentazione online risultati del progetto

Il 23 settembre 2022 a partire dalle ore 16:30 verranno presentati i risultati del progetto.

La diretta è disponibile al link: https://video.unimi.it/live/lecturec/?Lodi

La registrazione della diretta sarà disponibile in questa pagina nei giorni successivi all’evento.

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Low EmiSSion farming, strategie alimentari per ridurre le emissioni degli allevamenti suinicoli

Giornata dimostrativa il 6 ottobre a Montichiari (BS)

Ormai da diversi anni le normative spingono nella direzione del controllo dell’alimentazione in allevamento al fine di conseguire la riduzione delle escrezioni di azoto e delle emissioni in atmosfera.

Nell’ambito del progetto Low EmiSSion farming, realizzato con il contributo della Regione Lombardia è stato studiato l’effetto dell’integrazione della dieta con proteasi microbiche sulla riduzione dell’impatto ambientale degli allevamenti suinicoli ottenuto attraverso una migliore digeribilità e assorbimento dell’azoto ingerito.

L’incontro sarà l’occasione per illustrare i risultati della prova di alimentazione.

Programma

10:15 Registrazione dei partecipanti

10:30 Saluti di benvenuto e presentazione dell’Azienda Agricola Barozzi

Giulia ZARRO – Promocoop
Davide BAROZZI – Azienda Agricola Barozzi

10:45 Interventi

Formulazione ed impiego di diete ad alta efficienza azotata in suinicoltura

Sujen SANTINI – Comazoo

Risultati produttivi di diete ipoproteiche integrate da enzimi per il suino all’ingrasso

Maria Teresa PACCHIOLI – CRPA SCPA

Presentazione della APP per il calcolo del bilancio dell’azoto

Andrea BERTOLINI – FCSR

12:15 Discussione con i partecipanti

La chiusura dei lavori è prevista per le 12:30 con un aperitivo di commiato

Partecipazione libera, previa registrazione entro le ore 13:00 di mercoledì 5 ottobre 2022

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PorCastro, sistemi alternativi alla castrazione senza anestesia e analgesia nell’allevamento suino

Pubblicato un articolo su Veterinary Science

Migliorare il benessere dei suini allevati mediante la verifica in campo di tecniche alternative alle attuali pratiche di castrazione è l’obiettivo del progetto PorCastro – Verifiche sperimentali su sistemi alternativi alla castrazione senza anestesia e analgesia nell’allevamento suino per il miglioramento del benessere animale, che coinvolge il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano, la Fondazione CRPA Studi Ricerche di Reggio Emilia, la Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale – Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e l’azienda agricola Allevamenti di Nerviano srl.

A conclusione delle prove sull’immunocastrazione, i risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Veterinary Sciences”. L’articolo è disponibile a questo link https://www.mdpi.com/2306-7381/9/8/410

A questa pagina tutte le informazioni sul progetto.

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Valorizzazione commerciale del Parmigiano Reggiano basata sulla diversificazione produttiva e certificazioni aggiuntive alla DOP – Convegno finale del GOI Ethical Cheese

Webinar – Mercoledì 14 settembre 2022, ore 10:15

Il Gruppo Operativo per l’Innovazione “Ethical Cheese – Valorizzazione commerciale del Parmigiano Reggiano basata sulla diversificazione produttiva e certificazioni aggiuntive alla DOP: biologico e benessere animale” vuole verificare la fattibilità tecnico-economica dell’adesione di una filiera produttiva del Parmigiano Reggiano composta da tredici allevamenti bovini da latte a standard di benessere animale superiori ai minimi di legge.


Durante il convegno verranno illustrati i principali risultati ottenuti e relativi a standard internazionali sul benessere animale, requisiti del protocollo Ethical Cheese, criticità e interventi migliorativi nelle Aziende Pilota, costi d’investimento e gestione degli interventi, incidenza sui costi di produzione e possibile iter di certificazione.

L’evento sarà anche l’occasione per presentare alcune caratteristiche del protocollo Ethical Cheese presenti nelle Aziende Pilota.

PARTNER

Il GOI Ethical Cheese vede il coinvolgimento del caseificio Montanari & Gruzza spa, in qualità di capofila del progetto, del Centro Ricerche Produzioni Animali – Soc. Cons. p. A., della Fondazione CRPA Studi Ricerche – ETS, del centro di formazione Dinamica scarl, unitamente a tre aziende zootecniche (Società Agricola Colombare s.s., Società Agricola Il Bosco s.s. e Conforti s.c.a.r.l.) e alla Bertoni srl, impresa di trasformazione e commercio.

PROGRAMMA

10:15 Apertura lavori
Alessandro GASTALDO – FCSR
Patrizia ALBERTI – Regione Emilia-Romagna
Margherita MONTANARI – Montanari & Gruzza

10:30 Interventi


Disciplinare regionale e standard internazionali sul benessere animale
Ambra MOTTA – CRPA scpa


Protocollo Ethical Cheese, criticità e interventi migliorativi sul benessere animale con visita guidata virtuale alle Aziende Pilota
Alessandro GASTALDO – FCSR


Costi d’investimento e gestione degli interventi sul benessere animale
Paolo ROSSI – CRPA scpa


Incidenza sui costi di produzione degli interventi sul benessere animale
Alberto MENGHI – CRPA scpa


Iter di certificazione per alti standard di benessere animale
Maria Chiara FERRARESE – CSQA Certificazioni Srl


12:15 Discussione e chiusura dei lavori

Partecipazione libera, previa registrazione (da effettuarsi entro le ore 24:00 di martedì 13 settembre 2022).

Il link per il collegamento al webinar verrà inviato il giorno dell’evento, entro le ore 09:00.

Seguici sul sito del progetto Ethical Cheese

Sostenibilità economica delle produzioni negli allevamenti da latte: giornata dimostrativa il 7 settembre a Lodi

Nell’ambito del progetto EcoSost Farm – che ha monitorato il benessere animale, la sostenibilità ambientale e l’efficienza economica negli allevamenti bovini da latte presenti nel Parco dell’Adda Sud – si svolgerà il 7 settembre a Lodi una giornata dimostrativa per illustrare i risultati relativi agli indici di sostenibilità economica delle produzioni e alla qualità dei foraggi aziendali.

Per maggiori informazioni, scarica la locandina dell’evento, allegata sotto.

Per l’iscrizione alla giornata dimostrativa, visita questo LINK.

Segui le attività del progetto EcoSost Farm sulla sua pagina Facebook.

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Il progetto PorCastro ha valutato anestesia e analgesia per il controllo del dolore nella castrazione dei suinetti

Migliorare il benessere dei suini allevati mediante la verifica in campo di tecniche alternative alle attuali pratiche di castrazione è l’obiettivo del progetto PorCastro finanziato dalla Regione Lombardia, che in una prima fase ha valutato gli effetti della castrazione immunologica o immunocastrazione come alternativa alla castrazione senza anestesia e analgesia negli allevamenti che producono suino pesante (vedi newsletter 1 del progetto)

Nella seconda fase del progetto è stata valutata l’applicabilità in allevamento di un dispositivo per anestesia gassosa, nonché l’efficacia e l’applicabilità di differenti protocolli analgesici per il controllo del dolore in suinetti sottoposti a castrazione chirurgica.

Per questa seconda fase sperimentale sono stati selezionati, all’età di 4 giorni, 128 suinetti provenienti da nidiate contemporanee.

Alcuni risultati preliminari e l’impatto di queste tecniche sui costi di produzione sono riportati nella newsletter 2 del progetto.

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Progetto PORCASTRO: Opuscolo n. 2

Nel secondo opuscolo si valutata l’immunocastrazione come possibile alternativa alla castrazione chirurgica e i suoi effetti sul benessere animale

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Ethical Cheese – misurazione del benessere animale e dell’impronta di carbonio per un Parmigiano Reggiano di qualità

Leggi la newsletter 3 del progetto

All’interno delle attività del Gruppo Operativo per l’Innovazione Ethical Cheese è stata misurata l’impronta di carbonio di 13 aziende produttrici di latte destinato alla trasformazione in Parmigiano Reggiano attraverso l’applicazione dell’analisi LCA secondo le norme ISO 14040-14044:2006, 14046:2014, nonché l’individuazione di interventi migliorativi rispetto a eventuali punti critici rilevati su aspetti legati al benessere animale.

La descrizione di tali attività e dei relativi studi sono spiegati in questa newsletter.

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Ethical Cheese – certificazioni aggiuntive per la valorizzazione del Parmigiano Reggiano

Leggi la newsletter 2 del progetto

All’interno delle attività del Gruppo Operativo per l’Innovazione Ethical Cheese era prevista, da parte della Fondazione CRPA in stretta collaborazione con Montanari & Gruzza, capofila del progetto, l’individuazione di uno standard sul quale basare il protocollo Ethical Cheese: lo standard individuato è quello di Red Tractor.

Sulla base di questo standard sono state realizzate diverse attività, spiegate in questa newsletter.

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Parsutt, alla ricerca di uno nuovo standard per i suini della filiera del Parma Dop

Leggi la newsletter 1 del progetto

Tra le prime attività previste da Parsutt – PARma ham high SUsTainability sTandard – c’era la raccolta di informazioni sugli Standard Internazionali più rappresentativi, analizzando le principali differenze tra loro riferite in particolare al benessere animale, alla biosicurezza e alla riduzione degli antibiotici, allo scopo di arrivare a definire un nuovo standard per gli allevamenti della filiera del Prosciutto di Parma Dop.

L’attività viene spiegata nella newsletter 1 del progetto.

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Prosciutto di Parma avvia un progetto di filiera virtuosa

Obiettivo: migliorare gli standard di sostenibilità in allevamento
Focus su benessere animale, uso responsabile del farmaco e biosicurezza

Una filiera virtuosa e più sostenibile per il Prosciutto di Parma. È questo l’obiettivo di PARSUTT – PARma ham high SUsTainability sTandard, il progetto, coordinato dal Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA di Reggio Emilia e finanziato dalla Regione EmiliaRomagna, vede la partecipazione diretta del Consorzio di tutela, di un selezionato numero di operatori della filiera – produttori, allevatori, macellatori – e si avvale del supporto di altri partner tecnico-scientifici quali l’Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Medicina Veterinaria, l’Organismo di Certificazione CSQA Certificazioni e dell’ente di formazione Dinamica Soc. Cons. a r.l.

PARSUTT fornisce un modello virtuoso a tutti gli anelli della filiera produttiva del Prosciutto di Parma affinché adottino degli standard di sostenibilità più elevati rispetto a quelli imposti dalla normativa vigente riguardanti temi quali il benessere animale, l’uso prudente del farmaco e la biosicurezza. Particolare attenzione è posta sui primi anelli della filiera, allevamento e macellazione, dove il progetto si propone di identificare, sviluppare e promuovere degli indicatori concreti per ottenere un Prosciutto di Parma sempre più rispettoso, capace di cogliere le richieste del consumatore moderno attento alla sostenibilità delle produzioni e del cibo che acquista.

“Abbiamo fortemente voluto questo progetto per lanciare un chiaro messaggio alla filiera e alle Istituzioni affinché si mettano in campo tutte le azioni necessarie a far evolvere il settore suinicolo rendendolo più innovativo e sostenibile sotto tutti i punti di vista. Da tempo siamo promotori di un percorso di sensibilizzazione e con questo progetto vogliamo offrire uno stimolo concreto a un cambiamento che non è più procrastinabile – dichiara Vittorio Capanna, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma -. Allo stesso modo, attraverso il Green Deal e la strategia Farm to Fork, la Commissione Europea ha delineato un processo di rinnovamento generale al quale l’intera filiera del Prosciutto di Parma deve necessariamente aderire. Oggi più che mai è importante rendersi conto che un’altra strada non solo è possibile ma è sempre più richiesta dai nostri consumatori e dal mercato.
Siamo fiduciosi che questa iniziativa possa fare da apripista e accogliere sempre più nuove realtà produttive, perché – conclude Capanna – è a piccoli passi che diamo continuità alla nostra storia millenaria e costruiamo il futuro che verrà”.

“Per CRPA è motivo di grande soddisfazione poter lavorare a fianco del Consorzio e degli altri partner per la progettazione di una filiera virtuosa in grado di conferire a un prodotto già così rinomato garanzie aggiuntive per le crescenti aspettative dei consumatori – afferma Adelfo Magnavacchi, direttore di CRPA -. Siamo felici di poter mettere a disposizione le nostre competenze tecniche per questo progetto ambizioso, che coinvolge tutti gli anelli della catena produttiva e che andrà a toccare la sostenibilità in tutte le sue declinazioni: benessere degli animali, riduzione dell’uso del farmaco, sostenibilità ambientale ed economica. Siamo certi che i risultati saranno estremamente interessanti – prosegue Magnavacchi – e lavoreremo affinché siano un modello applicabile per quanti nel comparto suinicolo vorranno procedere in questa direzione”.

Il progetto PARSUTT analizzerà i principali disciplinari e linee guida nazionali e internazionali che prevedono elevati standard di benessere animale negli allevamenti suinicoli al fine di determinare un elenco di parametri rilevanti e propedeutici al miglioramento condiviso dai principali portatori d’interesse e studiati da un gruppo di esperti scientifici internazionali che individuerà anche i livelli soglia per ogni parametro. Nella definizione di tali parametri, saranno prese in considerazione anche le indicazioni relative al benessere animale e alla biosicurezza riportate in Classyfarm e nel Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale – SQNBA condotto dal Ministero della Salute e dal Mipaaf.

La fase successiva prevede la stesura di un protocollo – il disciplinare tecnico del Prosciutto di Parma con alti standard di benessere animale, elevati livelli di biosicurezza e con indicazioni per un uso responsabile degli antibiotici. Il documento verrà utilizzato come riferimento normativo volontario, elaborato con il consenso delle parti interessate. Insieme al protocollo verranno anche realizzati un manuale con le istruzioni di rilievo e gli strumenti di verifica, quali una checklist per la raccolta dati in allevamento e un programma informatico per la verifica della conformità ai parametri del protocollo.

Il disciplinare tecnico è studiato per contenere anche un innovativo sistema di gestione della tracciabilità e rintracciabilità dei prosciutti lavorati secondo tale modello virtuoso lungo tutta la filiera, dalla fase d’allevamento fino alla stagionatura del prosciutto e alla sua commercializzazione attraverso una nuova metodologia di raccolta di informazioni in tutte le fasi del processo produttivo che consenta di verificare e identificare anche a ritroso ogni singola azione svolta.
I diversi anelli della filiera potranno accedere a un disciplinare di allevamento testato in grado di aumentare la redditività e la competitività delle singole aziende, rispondendo alle più attuali richieste dei consumatori in materia di eticità e sostenibilità delle produzioni.

Verrà contestualmente impostato e avviato un iter di certificazione per le aziende aderenti al progetto.

Il progetto coinvolgerà alcune aziende pilota presso le quali verranno eseguite delle analisi tecnico-economiche di possibili punti critici da risolvere con la successiva attuazione di interventi migliorativi.

È prevista inoltre la verifica della sostenibilità economica e ambientale dell’applicazione del protocollo su tutta la filiera con la quantificazione dei costi d’investimento e di gestione e la loro incidenza generale sulla produzione del Prosciutto di Parma. In ambito ambientale sarà calcolata l’impronta di carbonio attraverso l’utilizzo della metodologia Life Cycle Assessment che permette di quantificare gli impatti in relazione alle fasi del ciclo di vita del prodotto analizzato, al fine di individuare le fasi produttive più critiche e i possibili interventi di miglioramento che consentano di ridurne l’impatto ambientale. CSQA sarà
l’organismo partner che si occuperà delle attività di certificazioni per questo importante progetto.

Infine, un attento studio del mercato nazionale e internazionale permetterà di valutare la propensione all’acquisto di Prosciutto di Parma animal friendly da parte del consumatore e l’accoglienza da parte della grande distribuzione e di definire le possibili strategie di marketing.

Il progetto di filiera virtuosa del Prosciutto di Parma seguirà anche un piano formativo e di divulgazione articolato che prevede il coinvolgimento di allevatori e veterinari aziendali nelle province emiliane ad alta concentrazione di suini su benessere animale, biosicurezza e uso prudente del farmaco. La comunicazione del nuovo modello avverrà attraverso un sito dedicato, seminari con visite “virtuali” alle aziende pilota, convegni e materiale informativo.

Per informazioni: Alessandro Gastaldo – a.gastaldo@crpa.it

Divulgazione a cura di Centro Ricerche Produzioni Animali – C.R.P.A. S.p.a. – Autorità di Gestione: Direzione Agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia Romagna. Iniziativa realizzata nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 — Tipo di operazione 16.1.01 — Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione: produttività e sostenibilità dell’agricoltura — Focus Area 3A – Progetto “PARSUTT – PARma ham high SusTainability sTandard”.

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Azienda-agricola-Valsecchi

Metodologia IBA per valutare il benessere animale

Newsletter n. 2 – giugno 2022

L’attuale modello di allevamento zootecnico è considerato dall’opinione pubblica poco rispettoso del benessere animale e fortemente responsabile dell’inquinamento di suolo, acqua e aria. L’82% dei cittadini europei afferma che il benessere degli animali da allevamento dovrebbe essere maggiormente tutelato rispetto a quanto non lo sia adesso (Eurobarometro maggio 2021).

Il progetto Ecosost Farm ha attuato, presso il capofila, l’azienda agricola Valsecchi Carlo a Comazzo (LO), un monitoraggio puntuale e continuativo dei principali indici di efficienza e qualità delle produzioni aziendali per migliorare la redditività in un’ottica di uno sviluppo più sostenibile. Oltre agli indicatori legati all’impatto ambientale e all’efficienza economica sono stati presi in considerazione gli indicatori di benessere animale…

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Latte Digitale, visita tecnica il 16 giugno

A Gambara (BS)

Nell’ambito del progetto Latte Digitale, si svolgerà il 16 giugno si svolgerà la visita tecnica dal “Zootecnia digitale e monitoraggio del benessere dalla vitella alla bovina adulta: l’azienda Della Bona”, presso l’Azienda Della Bona Faustino & C. S.S. Società Agricola di Gambara in provincia di Brescia.

Fondazione CRPA Studi Ricerche è partner del progetto e durante l’incontro parteciperà, tra gli altri relatori, il ricercatore del CRPA Paolo Rossi.

Cereali autunno vernini ad uso foraggero e bioenergetico

ATTENZIONE, per motivi organizzativi, la Giornata dimostrativa del progetto Low EmiSSion farming, prevista per Martedì 24 maggio 2022, alle ore 10:30, presso Co.Pr.A. (Via Michelangelo, 2 – 25030 Barbariga – BS) è stata ANNULLATA!

Giornata dimostrativa il 24 maggio a Barbariga (BS)
Cereali autunno vernini ad uso foraggero e bioenergetico
Martedì 24 maggio 2022 – Ore 10,30 
Presso Co.Pr.A. – Via Michelangelo, 2 – 25030 Barbariga (BS)

Anche per il 2022 il progetto Low EmiSSion farming, realizzato con il contributo della Regione Lombardia (FEASR – Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020), segue prove per la valutazione di diverse varietà di cereali ad uso foraggero e da biomassa. Già nel 2021 la collaborazione con CARB, Co.Pr.A. ha permesso di realizzare una iniziativa simile su frumento e triticale. Per il 2022 l’esperienza viene ripetuta e nell’incontro saranno illustrati le caratteristiche produttive delle colture e presentate le prove in corso, oltre i risultati produttivi e di qualità delle biomasse raccolte nell’anno precedente. Tutte le attività e i risultati del progetto possono essere consultati sulla pagina web dedicata https://www.fondazionecrpa.it/prodotto/less/

Programma
10,30 Ritrovo presso Co.Pr.A.
Registrazione dei partecipanti
10,45 Presentazione dei risultati delle Prove 2021
Fondazione CRPA Studi Ricerche
11,00 Visita guidata al campo sperimentale
Co.Pr.A. e C.A.R.B.
La chiusura dei lavori è prevista per le 12,30.

Partecipazione libera, previa registrazione – entro le ore 13:00 del 23 maggio

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Fondazione CRPA Studi Ricerche iscritta nella sezione “Altri Enti del Terzo Settore” del RUNTS

A far data dal 31 marzo 2022 la Fondazione CRPA Studi Ricerche (FCSR) è stata iscritta nella sezione “Altri Enti del Terzo Settore” del RUNTS ai sensi dell’articolo 22 del D. Lgs n. 117/2017 e dell’articolo 17 del Decreto Ministeriale n. 106 del 15/09/2020.

Da tale data entra in vigore il nuovo statuto e la denominazione dell’ente diventa “FONDAZIONE C.R.P.A. STUDI RICERCHE – ETS”.

Posizionamento ala gocciolante

Tecniche di irrigazione del mais a confronto

Newsletter 4 – Aprile 2022

È noto che la disponibilità idrica condiziona pesantemente la produzione del mais, con una diminuzione delle rese che può arrivare fino al 50-60% (fonte: Assomais). La carenza di acqua nel periodo che va dalla fioritura fino alla maturazione della granella induce una mancata fecondazione delle spighe e un ridotto riempimento delle cariossidi. Inoltre, le condizioni di stress idrico favoriscono attacchi fungini in grado di provocare forti innalzamenti del livello di micotossine presenti nel prodotto finale fino a pregiudicarne la possibilità di utilizzo.

Considerata la scarsità di risorse idriche estive che si sta accompagnando al cambiamento climatico, la sostenibilità delle attività agricole deve essere migliorata mediante tecniche irrigue che favoriscano il risparmio di acqua e ne incrementino l’efficienza d’uso. In questa ottica, presso l’azienda agricola Canobbio, partner del progetto “Low Emission Farming” sono state comparate due modalità di irrigazione su mais al fine di individuare se fosse possibile coniugare gli alti livelli produttivi con un risparmio di acqua per l’irrigazione, contestuale a una maggiore efficienza dei nutrienti forniti alla coltura. Sono state quindi messe a confronto due tecniche irrigue …

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Il “Latte Sostenibile” dei prati stabili della Valle del Mincio

Concluso il progetto, nel comunicato stampa i risultati

Si è conclusa con il convegno svoltosi oggi presso la Latteria agricola San Pietro di Goito (MN) l’Operazione 1.2.01 “Latte sostenibile” del Psr Lombardia, che si è posta come obiettivo di diffondere la conoscenza delle migliori tecniche disponibili per ridurre l’impronta carbonica delle aziende zootecniche che producono latte bovino nel territorio dei prati stabili della Valle del Mincio.

I risultati ottenuti sono stati:

  • la verifica e la conferma della sostenibilità ambientale ed economica di un modello di gestione del territorio e di produzione di fieni di qualità;
  • la diffusione di buone pratiche per la riduzione delle emissioni di gas climalteranti e il mantenimento della fertilità dei suoli, dei prati e della biodiversità;
  • la realizzazione di una app per l’autovalutazione aziendale dell’impronta del carbonio e dell’effetto dell’introduzione di buone pratiche.

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Disponibili registrazione video e presentazioni del webinar Slegami

Strutture e impianti innovativi e sostenibili per le stalle per vacche da latte

Dopo il grande interesse riscosso dal webinar del 10 marzo 2022 dal titolo “Slegami – Strutture e impianti innovativi e sostenibili per le stalle per vacche da latte”, sono disponibili le presentazioni e la video registrazione dell’evento sul canale Youtube del CRPA.

Guarda il webinar

Vedi la presentazione  “Tipologie di stalle fisse per vacche da latte nell’area del Parmigiano Reggiano

Vedi la presentazione “Costi di costruzione di diverse tipologie di stalle per vacche da latte

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“Latte sostenibile” dai prati stabili della valle del Mincio

Convegno finale il 29 marzo a Goito (MN)

Si svolgerà il 29 marzo dalle ore 10:30, presso la Latteria agricola San Pietro di Goito (MN) – Strada Segrada, 36 – il convegno conclusivo del progetto “Produzione sostenibile del latte dell’area dei prati stabili del Mincio – “Latte sostenibile”, finanziato dal Psr della Regione Lombardia.

Produzione sostenibile del latte dell’area dei prati stabili del Mincio – “Latte sostenibile”
Martedì 29 marzo 2022 – Ore 10:30 – Latteria agricola San Pietro – Strada Segrada, 36 – 46044 Goito (MN)

Il progetto “Produzione sostenibile del latte dell’area dei prati stabili del Mincio – “Latte sostenibile”, coordinato dalla Fondazione CRPA Studi Ricerche si è concluso dopo due anni di attività.

Il progetto, finanziato dal Piano di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia nell’ambito dell’ Operazione 16.10.02 Progetti Integrati d’Area “Valorizzazione del territorio dei prati stabili della Valle del Mincio”, che vede come capofila la Latteria Agricola San Pietro s.a.c., aveva l’obiettivo di diffondere le migliori tecniche disponibili per ridurre l’impronta carbonica delle aziende zootecniche che producono latte bovino nel territorio dei prati stabili della Valle del Mincio.

La valutazione dell’impatto ambientale del latte vaccino prodotto in dieci realtà agro-zootecniche del territorio, calcolato grazie allo strumento Life Cycle Assessment (LCA), ha evidenziato come le Carbon Footprint delle aziende considerate ottengano impatti paragonabili a quelli riportati in bibliografia delle più efficienti aziende del centro Europa, evidenziando come il ”modello Valle del Mincio” possa essere considerato un esempio da seguire.

L’azienda

La Latteria agricola San Pietro è un caseificio cooperativo che produce Grana Padano DOP. La cooperativa, fondata nel 1966, è dotata di un’attrezzata sala di lavorazione e ampi magazzini di stagionatura, che permettono di trasformare 40 mila tonnellate all’anno di latte e stagionare oltre 65 mila forme di formaggio DOP. Il latte lavorato proviene esclusivamente dalle ventisei aziende agricole dei soci che impiegano il fieno dei prati stabili permanenti della Valle del Mincio come alimento di base delle vacche.

Operazione 16.10.02 Progetti Integrati d’Area – “Valorizzazione del territorio dei prati stabili della valle del Mincio”.
Operazione 1.2.01 Progetti dimostrativi e azioni di informazione – ”Latte sostenibile”.

Programma
10:30 Saluti e presentazione dell’azienda
Stefano PEZZINI – Latteria agricola San Pietro

10:45 Interventi

I PIA della Regione Lombardia
Paolo GALEOTTI – Sindaco del Comune di Marmirolo

I prati stabili della Valle del Mincio
Interventi dei sindaci di Goito, Mantova, Porto Mantovano e Roverbella

Interventi dei Presidenti delle Latterie partner del progetto “Latte sostenibile”

I risultati del progetto “Latte sostenibile”
Fabrizio RUOZZI e Paolo MANTOVI – FCSR

12:30 Chiusura dei lavori

Partecipazione libera, previa registrazione

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Copertina

Tecniche innovative di gestione dei reflui

La gestione sostenibile dei reflui, anche contestuale all’adozione di tecniche conservative del suolo, come le lavorazioni del terreno ridotte o nulle, può accompagnarsi all’efficienza produttiva e alla diminuzione degli input, permettendo, al tempo stesso, una mitigazione degli impatti ambientali e degli effetti del cambiamento climatico, con un buon rapporto costo/beneficio.
In vista della partenza delle semine primaverili riprendiamo i contenuti della seconda giornata dimostrativa del progetto Low EmiSSion farming, svolta nell’autunno 2021 e incentrata su tecniche di agricoltura conservativa meno impattanti per l’ambiente e in grado di salvaguardare la fertilità del suolo, in primo luogo attraverso la conservazione della sostanza organica.

Le tecniche proposte durante la giornata dimostrativa …

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Strutture e impianti innovativi e sostenibili per migliorare le stalle – Webinar il 10 marzo

Crediti formativi per agronomi e veterinari

Nella realizzazione di nuove stalle o nella ristrutturazione di stalle esistenti è diventato fondamentale adottare soluzioni innovative dal punto di vista etico e ambientale, che siano al tempo stesso sostenibili economicamente dagli allevatori.

Il 10 marzo 2022 alle 17 il CRPA organizza un webinar nell’ambito del Gruppo Operativo per l’Innovazione Slegami, che propone una panoramica delle innovazioni disponibili sia per le nuove stalle libere, sia per possibili interventi per migliorare le stalle esistenti, anche a stabulazione fissa.

L’evento ha il riconoscimento dei rispettivi Ordini professionali per il riconoscimento della formazione continua di agronomi e forestali e veterinari.

Per partecipare, registrati a questo LINK.

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Nuova App per il calcolo del bilancio dell’azoto

In generale ogni azienda agricola costituisce un’unità di “scambio” di azoto con l’ambiente: essa importa azoto dall’esterno, in particolare sotto forma di mangimi, foraggi e fertilizzanti, e ne esporta, sotto forma di prodotti agricoli venduti. La differenza fra “ingresso e uscita” determina un surplus di azoto, tanto maggiore quanto più intensiva è la conduzione del sistema agro-zootecnico aziendale. L’analisi del ciclo dell’azoto in un’azienda agricola serve a valutare quali siano le voci ed i passaggi che incidono maggiormente sul bilancio dell’elemento e quali processi risultino meno efficienti. Da qui la possibilità di individuare pratiche o sistemi alternativi per migliorare la gestione dell’azoto contenuto in fertilizzanti, foraggi, mangimi, effluenti zootecnici.

Al fine di indirizzare le aziende suinicole verso una maggiore sostenibilità ambientale, è stata sviluppata questa applicazione che consente …

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Slegami, indagine sulle stalle a stabulazione fissa

I risultati nella newsletter 2 del progetto

Per individuare soluzioni innovative e sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico per migliorare il benessere animale nelle stalle a stabulazione fissa, sia in quelle che possono essere trasformate in stalle libere, sia in quelle che non possono, è operativo il Gruppo per l’Innovazione SLEGAMI – Soluzioni innovative e sostenibili per migliorare il benessere animale nelle stalle fisse dell’area del Parmigiano Reggiano.

Il progetto, finanziato dal Psr dell’Emilia-Romagna, vede come partner: Fondazione CRPA Studi Ricerche (capofila), Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Medicina Veterinaria; Caseificio Sociale Cavola Soc. Coop Agricola; Latteria Sociale San Pier Damiani soc. agr. coop.; Società Agricola Delsante Elvezio e Saverio; Belli Marco; Azienda Agricola Garofani di Rodolfo e Orietta Società Agricola; Azienda Agricola Il Nuovo Capannone di Lugari Carlo; Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA SpA; Dinamica Soc. Cons. a r.l.

Durante il primo anno di attività i partner FCSR e CRPA in stretta collaborazione con il Consorzio del Parmigiano Reggiano (cofinanziatore del gruppo operativo) hanno realizzato un’indagine conoscitiva su dimensioni, caratteristiche e gestione aziendale in un campione rappresentativo di 105 allevamenti (139 stalle) a stabulazione fissa dell’area di produzione del Parmigiano Reggiano, diversificate per collocazione geografica (provincia, pianura, collina e montagna) e dimensione della mandria. Complessivamente, l’indagine ha riguardato un numero totale di oltre 5.000 vacche da latte.

I risultati sono sintetizzati di seguito:

  • 42 vacche è la capienza media delle aziende indagate, con il 60% comprese fra 21 e 50 capi;
  • le aziende medio-piccole con non più di 50 vacche (65%) sono collocate sia in aree marginali di montagna che in aree altamente produttive della pianura padana;
  • il 78% dei conduttori è sotto i 60 anni, con un discreto livello di scolarizzazione che arriva al 90% nei più giovani;
  • il 46% delle aziende ha un giovane sotto i 40 anni che già gestisce l’azienda o che sarà in grado di subentrare all’attuale conduttore, garantendone la sopravvivenza;
  • più di 1/3 delle aziende ha in progetto interventi migliorativi di ristrutturazione che riguardano le vacche stabulate in posta fissa;
  • la sola tipologia d’allevamento è quella in ricovero senza accesso all’esterno con vacche stabulate prevalentemente (92%) a stabulazione fissa in entrambi le fasi (lattazione e asciutta);
  • nel 59% delle 139 stalle analizzate c’è un eccessivo carico di animali rispetto alla superficie coperta dell’edificio;
  • nella maggioranza dei casi le strutture portanti sono in calcestruzzo (68%) o a muri portanti (27%) con un discreto numero di stalle con solai piani e materiali di copertura vecchi e privi d’isolamento termico, a indicare, com’era logico aspettarsi, la presenza di un certo numero di strutture datate poco adatte ad ospitare le bovine;
  • nonostante le strutture non siano sempre ottimali dal punto di vista costruttivo, i livelli di ventilazione e illuminazione naturale risultano almeno accettabili rispettivamente nell’88 e nel 96% delle stalle. Insufficiente, invece, l’impianto d’illuminazione artificiale non in grado di garantire un livello d’illuminamento adeguato nel 58% delle stalle.

Per informazioni: https://www.fondazionecrpa.it/prodotto/goi-slegami/

Contatto: a.gastaldo@crpa.it

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Progetto PORCASTRO: Opuscolo n. 1

Nel primo numero si parla della valutazione degli effetti dell’immunocastrazione sul comportamento, sullo sviluppo testicolare e sessuale e sui parametri produttivi di suini da ingrasso macellati a circa 9 mesi di età.

Circular Agronomics in Portogallo

Presentazione del caso di studio emiliano-romagnolo

Un evento sull’innovazione dei sistemi produttivi agricoli, organizzato nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale del Portogallo, si terrà il prossimo 25 novembre 2021 a Santarém, con presentazione dei risultati di Gruppi Operativi portoghesi.

Nel corso della sessione pomeridiana di networking, Paolo Mantovi della Fondazione CRPA Studi Ricerche presenterà il caso di studio emiliano-romagnolo di Circular Agronomics, che ha riguardato l’utilizzo del digestato microfiltrato in subirrigazione e le pratiche di agricoiltura conservativa. Per maggori informazioni sul progetto e i suoi casi di studio vai a https://www.circularagronomics.eu/case-studies/

Scarica la locandina dell’evento

“Latte sostenibile” – Successo della giornata dimostrativa del 7 ottobre

Il resoconto nella newsletter 6 del progetto

Newsletter n. 6 – Ottobre 2021

“Latte sostenibile” – Successo della giornata del 7 ottobre con dimostrazione distribuzione liquami e semina su sodo: vivace il dibattito con gli agricoltori.

Si è svolta giovedì 7 ottobre 2021 presso la Società Agricola A. e D. di Azzoni Paolo e C. sas a Goito (MN) la seconda giornata dimostrativa dell’Operazione 1.2.01 Progetti dimostrativi e azioni di informazione “Latte sostenibile” –
Produzione sostenibile del latte dell’area dei prati stabili del Mincio.

Con la nutrita presenza di agricoltori in rappresentanza di tutte le latterie partner dell’Operazione 16.10.02 Progetti Integrati d’Area “Valorizzazione del territorio dei prati stabili della valle del Mincio”, la giornata si è aperta con i saluti di Stefano Pezzini, Presidente della Latteria San Pietro, capofila del PIA.

Il responsabile scientifico del progetto “Latte sostenibile” Paolo Mantovi di Fondazione CRPA Studi Ricerche ha dettagliato i risultati prodotti dal progetto, fornendo inoltre alcuni importanti numeri sull’impatto informativodimostrativo ottenuto grazie ai “prodotti” realizzati: App, newsletters, articoli, comunicati stampa ed appunto giornate dimostrative.

Il focus della seconda giornata dimostrativa ha riguardato il seguente:

  1. distribuzione di liquami bovini su prato stabile con macchina attrezzata con dischetti e calate, alternativi al tradizionale piatto deviatore, che iniettano a 2-5 cm di profondità il liquame limitando le emissioni di gas GHG ed ammoniaca;
  2. trasemina di essenze leguminose perenni al fine di migliorare la qualità dei foraggi aziendali con particolare attenzione alla frazione proteica;
  3. gestione del fieno dei prati stabili in stalla per aumentare la digeribilità e limitare l’emissione di metano enterico.

Con il contributo dei contoterzisti sono state descritte le caratteristiche tecniche delle due macchine in dimostrazione: il Vervaet per la distribuzione dei liquami e la seminatrice da sodo Horsch. Alla dimostrazione pratica è seguito un vivace dibattito sull’impiego delle innovazioni tecniche sui soprassuoli permanenti caratterizzanti la Valle del Mincio. Gli spunti emersi crediamo possano essere stati motivo di riflessione per tutti i partecipanti.

Un breve video della giornata dimostrativa a questo link.

Per informazioni: Fabrizio Ruozzi, referente tecnico (r.ruozzi@crpa.it) e Paolo Mantovi, responsabile scientifico (p.mantovi@crpa.it) – Fondazione CRPA Studi Ricerche.

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I prati stabili della Valle del Mincio protagonisti il 16 ottobre a Goito (MN)

Un contributo del progetto “Latte Sostenibile”

In occasione della Fiera del Grana Padano e dei prati stabili di Goito (MN), il 16 ottobre, si parlerà dei risultati dell’Operazione 1.2.01 Progetti dimostrativi e azioni di informazione Psr Regione Lombardia – “Latte sostenibile”.

Alle ore 9,30 a cura di Fondazione CRPA Studi Ricerche si parlerà di gestione sostenibile ed efficiente della zootecnia nei prati stabili nell’ambito della giornata dimostrativa “Acqua, Territorio e Zootecnia”.

Vai al programma dell’incontro: Prati stabili, parola d’ordine: futuro

Vai al programma della giornata dimostrativa

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Produzioni zootecniche lombarde a basse emissioni, eco compatibili e resilienti

Leggi la newsletter 1 del progetto Low EmiSSion farming

Si è svolta il giorno 27 maggio scorso la prima giornata dimostrativa del progetto Low EmiSSion farming, finalizzato a dimostrare come ottenere produzioni zootecniche lombarde a basse emissioni, eco compatibili e resilienti.

Grazie alla collaborazione di Cooperative Agricole Riunite Bresciane (CARB), della Cooperativa Produttori Agricoli (CoPrA) e delle aziende coinvolte nel progetto (per la filiera latte Cooperativa per il miglioramento agricolo e zootecnico – COMAZOO – e azienda agricola Canobbio) è stato seminato nell’autunno 2020 un campo catalogo di erbai autunno vernini per uso foraggero e per biogas, principalmente di cereali. Lo scopo è fornire agli agricoltori dati e indicazioni sulla produzione delle diverse specie e varietà, così come sulla loro composizione chimica e nutrizionale.

Sono stati testati complessivamente 20 materiali, principalmente frumenti (13) oltre a 4 triticali e 4 miscugli di varie graminacee e leguminose ad uso foraggero.

La raccolta è avvenuta in data 27 maggio 2021, che ha corrisposto allo stadio di piena fioritura dei frumenti, a maturazione lattea per i miscugli e variabile per i triticali.

Nella newsletter 1 del progetto sono riportati i risultati delle prove…

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Latte Sostenibile, dimostrazione in campo il 7 ottobre

A Goito (MN)

Si svolgerà a Goito, in provincia di Mantova, il 7 ottobre una giornata dimostrativa del progetto “Produzione sostenibile del latte dell’area dei prati stabili del Mincio – “Latte sostenibile”, con distribuzione di reflui, trasemine di leguminose perenni e gestione dei fieni di prati stabili in stalla.

Questo il programma dell’incontro:

10:30 Saluti e presentazione dell’azienda
Paolo AZZONI – Società Agricola Azzoni

10:45 Il progetto “Latte sostenibile”
Paolo MANTOVI – FCSR
Aldo DAL PRÀ – CRPA SpA

11:00 Dimostrazioni in campo
Fabrizio RUOZZI – FCSR

  • Distribuzione di reflui su prato stabile con macchina a dischiera, alternativa al tradizionale piatto deviatore, che inietta a 2-5 cm di profondità il liquame o il digestato limitando le emissioni di gas GHG ed ammoniaca.
  • Trasemina di essenze leguminose perenni al fine di migliorare la qualità dei foraggi aziendali con particolare attenzione alla frazione proteica.
  • Gestione del fieno dei prati stabili in stalla per aumentare la digeribilità e limitare l’emissione di metano enterico.

12:00 Chiusura dei lavori

Nel rispetto del decreto-legge n. 105 del 23 luglio 2021, i partecipanti dovranno essere in possesso del Green Pass.

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Giornata dimostrativa mercoledì 6 ottobre di Low EmiSSion farming

Mercoledì 6 ottobre 2021 – Ore 10:30 – Presso Azienda Agricola Barozzi

Gli obiettivi specifici riferiti alla dimostrazione del progetto Low EmiSSion farming, realizzato con il contributo della Regione Lombardia (FEASR – Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020) sono fare conoscere le buone pratiche applicabili nell’azienda zootecnica per limitare le emissioni di ammoniaca e gas a effetto serra e i loro effetti sul clima.

Tra queste rientrano la corretta gestione dei reflui e la loro valorizzazione ai fini fertilizzanti, che deve essere effettuata con una minima volatilizzazione dell’azoto sotto forma di protossido e di ammoniaca. Quando ciò viene accompagnato da tecniche agronomiche che favoriscono in sequestro del carbonio nel suolo, come minima lavorazione o la semina su sodo, si ottiene una azione di mitigazione con una buon rapporto costo/beneficio.

Questi aspetti saranno illustrati nell’incontro, dove si potrà prendere visione di tecniche ed attrezzature per lo spandimento dei reflui e la semina senza o con minima lavorazione.

Programma

10:30 Ritrovo presso sito dimostrativoVia Campolungo – 46032 Castelbelforte (MN)
Registrazione dei partecipanti

10:45 Benvenuto dall’Azienda Barozzi

Presentazione del progetto
PROMOCOOP Lombardia

11:15 Dimostrazione in campo
A cura di Fondazione CRPA Studi Ricerche

  • Distribuzione di reflui su stoppia con macchina a dischiera, con iniezione a 2-5 cm di profondità del liquame .
  • Semina di un cereale autunno-vernino (da foraggio o granella) in parallelo con due tecniche: minima lavorazione e su sodo.

La chiusura dei lavori è prevista per le 12:30.

Partecipazione libera, previa registrazione (da effettuarsi entro le ore 13:00 di martedì 5 ottobre).

Nel rispetto del DL n. 105 del 23 luglio 2021, i partecipanti dovranno essere in possesso del Green Pass.

Vai al programma dell’evento e alla registrazione

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ll Progetto “Low EmiSSion farming”, coordinato da PROMOCOP Lombardia coinvolge in qualità di Partner Fondazione CRPA Studi Ricerche, che si avvale della collaborazione delle aziende COMAZOO, Azienda Canobbio e Agricola Barozzi.

Filiere virtuose ad alto contenuto di benessere animale nell’area di produzione del PR

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IN FORMA – Filiere virtuose ad alto contenuto di benessere animale nell’area di produzione del Parmigiano Reggiano

Reggio Emilia, 27 luglio 2021 – Verificare la fattibilità tecnica, ambientale ed economica di un Parmigiano Reggiano con elevati standard di benessere animale per soddisfare l’evoluzione della domanda nazionale e internazionale di prodotti agroalimentari etici, sostenibili e a ridotto uso di antibiotici, aumentando la competitività e la redditività del formaggio DOP lungo tutta la filiera è l’obiettivo del Gruppo Operativo per l’Innovazione IN FORMA.

IN FORMA – Filiere virtuose ad alto contenuto di benessere animale nell’area di produzione del Parmigiano Reggiano è un piano di innovazione finanziato dal Psr Emilia-Romagna, che ha preso l’avvio nel marzo scorso e avrà una durata di 24 mesi. I suoi obiettivi specifici sono:

  • la creazione, sulla base dei principali Standard Internazionali di allevamento attualmente adottati, di 3 filiere pilota con alto contenuto di benessere animale che coinvolgano tutti i segmenti della filiera attraverso un approccio integrato per garantire sostenibilità, rintracciabilità e valorizzazione del prodotto durante le fasi di conservazione e lavorazione del latte, di trasformazione in formaggio e di stoccaggio e di supporto al marketing durante le fasi di confezionamento e commercializzazione;
  • la verifica della sostenibilità economica delle filiere pilota attraverso il calcolo dei costi d’investimento e gestione lungo l’intera filiera e della loro incidenza sui costi di trasformazione;
  • la verifica della sostenibilità ambientale delle filiere pilota mediante la quantificazione dell’impronta di carbonio con individuazione delle fasi produttive più critiche nell’intero Ciclo di Vita di un chilogrammo di Parmigiano Reggiano;
  • la verifica della propensione di acquisto dei consumatori italiani/stranieri e definizione di possibili strategie di marketing/vendita di un Parmigiano Reggiano con alti standard di benessere animale.

Sono partner del Gruppo Operativo il Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA spa (capofila), Latteria Sociale San Giorgio, Caseificio Sociale Cavola, Aemme Società Agricola ss, Fattoria Rossi, Società Agricola Le Boccede Allevamento del Minello, Fondazione CRPA Studi Ricerche, Dinamica scarl, che si integrano in modo sinergico nelle attività previste nelle diverse azioni del Piano di Innovazione. Con il contributo non condizionato di MSDAH.

Per informazioni: Alessandro Gastaldo – Responsabile scientifico del progetto IN FORMA (a.gastaldo@crpa.it)

Sito internet: http://in-forma.crpa.it

Divulgazione a cura di Centro Ricerche Produzioni Animali – C.R.P.A. S.p.A. – Autorità di Gestione: Direzione Agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna. Iniziativa realizzata nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 — Tipo di operazione 16.1.01 — Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità dell’agricoltura — Focus Area 3A – Migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali. Progetto “IN FORMA – Filiere virtuose ad alto contenuto di benessere animale nell’area di produzione del Parmigiano Reggiano”.

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SALCASA – Filiera corta sostenibile dei salumi e delle carni derivanti da suini all’aperto

Ha preso recentemente il via il Gruppo Operativo per l’Innovazione SALCASA – Filiera corta sostenibile dei salumi e delle carni derivanti da suini all’aperto

L’obiettivo del Piano è supportare le filiere corte per la produzione di salumi e carni suine fresche da allevamenti all’aperto sostenibili e a basso uso di antibiotici. Lo scopo è di rispondere alla crescente richiesta di una parte di consumatori di alimenti alternativi derivanti da pratiche zootecniche a maggior contenuto di benessere animale e a minor impatto ambientale.

La crescente richiesta da parte dei consumatori di prodotti etici, infatti, può ampliare le opportunità commerciali degli allevamenti all’aperto di suini, diffusosi in Italia soprattutto per valorizzare razze autoctone e sfruttare terreni marginali, boschi cedui, prati e pascoli per la produzione di carni e salumi di alta qualità.

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MIlk_COntrollo, l’innovativo approccio eco-sostenibile alla gestione delle micotossine del mais

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MIlk_COntrollo, l’innovativo approccio eco-sostenibile alla gestione delle micotossine del mais nella filiera del Parmigiano Reggiano DOP

Reggio Emilia, 21 giugno 2021 – Sono iniziate le attività del Gruppo Operativo per l’Innovazione “MIlk_COntrollo – Sistemi innovativi di gestione delle produzioni maidicole da granella finalizzate alla riduzione delle micotossine nella filiera lattiero-casearia legata alle produzioni DOP”.

Finanziato dal Psr Emilia-Romagna, il progetto si propone di verificare in campo e in laboratoriol’uso di sostanze naturali estratte da sottoprodotti agricoli ed agroindustriali per controllare, con approccio eco-sostenibile, le principali micotossine maidicole (aflatossine e fumonisine), fornendo materie prime alimentari di provenienza regionale sicure per l’alimentazione delle bovine della filiera del Parmigiano Reggiano.

Sono in corso le prime estrazioni di fenoli e terpeni da scarti di tre lavorazioni agro-alimentari – vino, birra e frutta – e le prove in vitro per selezionare i composti che mostrano maggiore capacità bioattiva di contenimento dei funghi micotossigeni di interesse (A. flavus, F. verticillioides e F. graminearum).

Per testare l’azione protettiva dei diversi estratti fenoloci e terpenici sul mais destinato all’impiego zootecnico, è stato delimitato un campo presso una delle aziende partner del progetto e, nell’aprile scorso, è stato seminato un materiale 120 giorni di maturazione, classe FAO 500.

Successivamente verranno valutati gli effetti della somministrazione del mais prodotto nelle diete delle bovine in lattazione e verranno eseguite analisi sugli impatti di questa produzione innovativa nella filiera, con particolare riguardo a qualità del latte, rese casearie ed impatti ambientali.

Per essere informati costantemente sul progetto e sulle attività in corso, è stato realizzato il sito internet http://milkcontrollo.crpa.it

Fanno parte del Gruppo Operativo quattro enti di ricerca: Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA S.p.A. (partner e capofila), Fondazione CRPA Studi e Ricerche – FCSR, Università degli Studi di Ferrara e Università Cattolica del Sacro Cuore, con elevata esperienza nel settore agronomico, ambientale ed economico, in grado di garantire le diverse competenze tecnico-scientifiche, tre aziende agricole (Società Agricola Leona, Società Agricola Bonvy e Cooperativa Casearia S. Lorenzo), un mangimificio (Nutristar) e un ente di formazione (Dinamica).

Per informazioni: milkcontrollo.crpa.it

Divulgazione a cura di Centro Ricerche Produzioni Animali – C.R.P.A. S.p.A. – Autorità di Gestione: Direzione Agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna. Iniziativa realizzata nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 — Tipo di operazione 16.1.01 — Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità dell’agricoltura — Focus Area 3A – Migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali. Sistemi innovativi di gestione delle produzioni maidicole da granella finalizzate alla riduzione delle micotossine nella filiera lattiero-casearia legata alle produzioni DOP – MIlk_COntrollo.

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“Latte sostenibile” – Viste sul campo le migliori tecniche disponibili per ridurre l’impronta Carbonica

Leggi la newsletter 5 del progetto

Newsletter n. 5 – giugno 2021

 “Latte sostenibile” – Viste sul campo le migliori tecniche disponibili per ridurre l’impronta carbonica delle aziende da latte della Valle del Mincio

Si è svolta mrcoledì 16 giugno 2021 – presso l’azienda agricola La Nuova Colombara di Pezzini Stefano e Alessandro a Cavriana (MN) la prima Giornata Dimostrativa dell’Operazione 1.2.01 Produzione sostenibile del latte dell’area dei prati stabili del Mincio – “Latte sostenibile”.

Gli oltre 30 partecipanti hanno seguito le attività di campo e le dimostrazioni relative alle migliori tecniche disponibili per ridurre l’impronta carbonica delle aziende zootecniche che producono latte vaccino nel territorio.

La giornata si è conclusa con il trasferimento presso la Latteria San Pietro Capofila del PIA “Valorizzazione del territorio dei prati stabili della valle del Mincio”, dove i tecnici di Fondazione CRPA Studi e Ricerche hanno presentato i risultati fino ad ora conseguiti e presentato la APP realizzata nell’ambito dell’Operazione ‘Latte Sostenibile’, per il calcolo della Carbon footprint del latte nelle aziende.

Scarica la presentazione “App latte sostenibile”

Scarica la presentazione “Giornata dimostrativa 16 giugno 2021

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Concluso il progetto Antibiotic Free

Presentati i risultati

Si è svolto il convegno conclusivo del Goi “Antibiotic-Free – Riduzione dell’impiego di antibiotici nell’allevamento del suino pesante: effetti produttivi e qualitativi”, durante il quale sono stati presentati la metodologia di analisi del consumo di antibiotici e delle condizioni di biosicurezza e benessere animale e di supporto alle scelte aziendali elaborati dal progetto e i risultati delle analisi al macello e sensoriali.

Sono inoltre state rese disponibili online e gratuitamente le schede realizzate sulle buone pratiche di biosicurezza e sull’analisi dei costi e dei benefici della riduzione dell’uso di antibiotici.

Se vuoi saperne di più leggi la newsletter n. 6 del progetto.

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Produzione sostenibile del latte dell’area dei prati stabili del Mincio – “Latte sostenibile”

Giornata Dimostrativa mercoledì 16 giugno 2021

Produzione sostenibile del latte dell’area dei prati stabili del Mincio – “Latte sostenibile”

Mercoledì 16 giugno 2021 – Ore 10:30 Azienda Agricola La Nuova Colombara di Pezzini Stefano e Alessandro Via Selvarizzo, 5 – 46040 Cavriana (MN)

Il progetto “Valorizzazione del territorio dei prati stabili della valle del Mincio”, cofinanziato dal PSR della Regione Lombardia, vede come capofila la Latteria Agricola San Pietro s.a.c. Da settembre 2019, tra le sue misure trasversali, è partito il progetto Produzione sostenibile del latte dell’area dei prati stabili del Mincio – “Latte sostenibile”, coordinato dalla Fondazione CRPA Studi Ricerche. Il progetto si pone l’obiettivo di diffondere le migliori tecniche disponibili per ridurre l’impronta carbonica delle aziende zootecniche che producono latte vaccino nel territorio dei prati stabili della valle del Mincio. L’applicazione in azienda a fini dimostrativi di metodi e tecniche di produzione a basse emissioni di CO2 prende in considerazione i principali aspetti produttivi dell’azienda da latte, analizzando sia la componente agricola che quella zootecnica, nel rispetto della connessione inscindibile fra la produzione foraggera dei prati permanenti con l’alimentazione delle bovine. Tale connessione potrà dimostrarsi efficace anche per rendere resiliente la produzione di latte ai cambiamenti climatici.

L’Azienda

La Nuova Colombara di Pezzini Stefano e Alessandro, che produce latte destinato al Grana Padano DOP, gestisce 80 ettari, tra prati stabili, erba medica, mais e altri erbai. In azienda si allevano 180 vacche in lattazione. Dotata di sistemi di produzione di energia rinnovabile (biogas e fotovoltaico), l’azienda è in grado di soddisfare i suoi fabbisogni energetici.

Sviluppo sostenibile e innovazione sono le parole chiave della Nuova Colombara.

Per informazioni sul progetto visitate questo link.

Programma

10:30 Saluti e presentazione dell’azienda
Stefano PEZZINI – La Nuova Colombara

10:45 Il progetto “Latte sostenibile”
Paolo MANTOVI – FCSR
Laura VALLI e Aldo DAL PRÀ – CRPA SpA

11:00 Dimostrazioni in campo
Fabrizio RUOZZI – FCSR

  • L’efficientamento energetico in stalla, la gestione della fase di alimentazione con ‘cucina’ e distribuzione automatica del ‘piatto unico’.
  • Confronto tra minima lavorazione con dischiera e gestione ordinaria con aratura, semina di un erbaio foraggero.

In occasione della giornata dimostrativa sarà presentata l’App ‘Latte sostenibile’.

12:00 Visita guidata
Trasferimento presso la Latteria San Pietro
Strada Segrada, 36 – 46044 Goito (MN)

12:30 Chiusura dei lavori

Partecipazione libera, previa registrazione.

Informazioni e segreteria:
Andrea Poluzzi – a.poluzzi@crpa.it
Tel. 0522 436999

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Meno antibiotici per il suino pesante e riduzione dell’antibiotico-resistenza

I risultati del Goi Antibiotic-Free

L’approccio del Goi Antibiotic-Free – Riduzione dell’impiego di antibiotici nell’allevamento del suino pesante: effetti produttivi e qualitativi – si è dimostrato efficace nel ridurre l’uso di antibiotici, superando largamente gli obiettivi del Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico Resistenza (Pncar, 2017) che proponeva una riduzione del consumo complessivo del 30% e del consumo di HPCIA del 10% entro il 2020.

Se vuoi saperne di più leggi la newsletter 4 del progetto e partecipa al seminario online del 21 maggio.

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Ethical Cheese – Scelto il protocollo etico di Montanari & Gruzza

Per la valorizzazione commerciale del Parmigiano Reggiano

Attraverso l’analisi dei requisiti aggiuntivi relativi al benessere animale previsti da alcuni dei principali disciplinari commerciali internazionali con alti standard di benessere animale, nell’ambito del progetto Ethical Cheese è stata valutata la loro idoneità alle tipologie di stalle presenti nell’area del Parmigiano Reggiano.

A conclusione di questa attività è stato scelto di verificare la fattibilità tecnica, economica ed ambientale di un protocollo etico di Montanari & Gruzza basato sul disciplinare Red Tractor.

Leggi i dettagli nella newsletter 1 del progetto.

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