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Consulenza CRPA su benessere animale e biosicurezza negli allevamenti bovini da latte

Con questo servizio supportiamo caseifici e altre aziende di lavorazione del latte nell’individuazione degli interventi che gli allevamenti conferenti devono realizzare per innovarsi e migliorarsi, anche in previsione di un adeguamento ai disciplinari SQNBA e a future norme basate sulle recenti raccomandazioni EFSA

Nel 2025 il Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (SQNBA) è entrato pienamente in vigore a seguito del Decreto Interministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 novembre 2024. Lo schema SQNBA stabilisce requisiti certificabili per le principali specie zootecniche, tra cui i bovini da latte, dando risposta alle richieste di mercati e consumatori sempre più attenti al benessere animale, alla tracciabilità e alla sostenibilità delle produzioni.

Questi requisiti, cogenti per l’accesso a premi PAC ed Eco-schemi, impongono agli operatori adeguamenti sostanziali nella gestione e comunicazione delle proprie filiere, dalla stalla fino all’etichetta del prodotto finito.

Inoltre, nel 2023 la Commissione europea si è affidata ad EFSA per realizzare 2 pareri scientifici sui bovini da latte, coordinati da esperti internazionali e basati sulle più importanti e recenti pubblicazioni scientifiche. In queste opinioni sono riportate una serie di raccomandazioni sul benessere delle vacche e dei vitelli, con analisi del rischio per i diversi sistemi di stabulazione. Queste raccomandazioni sono alla base di norme future previste per il 2026.

In questo scenario, la consulenza specializzata rappresenta uno strumento fondamentale per affrontare la transizione verso sistemi d’allevamento più rispettosi del benessere animale e più attenti alla sicurezza sanitaria.

Il servizio CRPA: come funziona la consulenza per gli allevamenti bovini da latte

Il Centro Ricerche Produzioni Animali di Reggio Emilia offre a caseifici e altre aziende di lavorazione del latte una consulenza altamente specializzata sul benessere animale e sulla biosicurezza negli allevamenti bovini da latte.

La consulenza prevede:

  • l’individuazione delle criticità gestionali e strutturali dell’allevamento che possono influire sul benessere animale e sulla biosicurezza;
  • l’analisi degli interventi migliorativi con verifica della loro sostenibilità economica. Particolare attenzione è dedicata alla rispondenza ai requisiti dei disciplinari SQNBA e alle raccomandazioni europee dell’EFSA;
  • la stesura di una relazione dettagliata di filiera, che fotografa lo stato degli allevamenti conferenti, ne evidenzia i punti critici e indica i costi degli interventi migliorativi, offrendo così un supporto concreto sia per la gestione quotidiana che per la valorizzazione commerciale della filiera.

GOI Slegami: interventi per migliorare le stalle fisse

Scheda Informativa Riassuntiva – SIR1 – Febbraio 2023

L’elevata presenza di allevamenti con bovine da latte stabulate in posta fissa è sicuramente una delle maggiori criticità nell’area di produzione del Parmigiano Reggiano. Il problema, in realtà, è nazionale, visto che la stabulazione fissa è il tipo di stalla maggiormente presente sull’intero territorio italiano. Risolvere questa criticità individuando soluzioni innovative e sostenibili per migliorare il benessere animale è stato uno dei principali obiettivi di «SLEGAMI – Soluzioni innovative e sostenibili per migliorare il benessere animale nelle stalle fisse dell’area del Parmigiano Reggiano».
In questo opuscolo vengono riportati i possibili interventi strutturali, impiantistici o gestionali finalizzati a migliorare il benessere delle bovine che rimangono in posta fissa nelle aziende che non hanno la possibilità di riconvertire la stalla fissa in libera.

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I risultati del progetto LESS

Opuscolo finale – Dicembre 2022

Finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia con il contributo del FEASR, l’Operazione 1.2.01 Progetti dimostrativi e azioni di informazione “Produzioni zootecniche lombarde a basse emissioni, eco compatibili e resilienti” vede come capofila PROMOCOOP Lombardia. Tra le misure, l’Operazione 1.2.01 ” Low EmiSSion farming” ha avuto l’obiettivo di diffondere l’innovazione sulla possibile riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG) e di ammoniaca provenienti dal settore
agricolo lombardo, con particolare riferimento all’allevamento delle bovine da latte e dei suini.
Less ha voluto sensibilizzare sul tema della compatibilità ambientale dell’allevamento e favorire un’applicazione di tecniche produttive per limitarne l’impatto sull’ambiente.
Hanno collaborato allo svolgimento di ”Low EmiSSion farming” Comazoo, Fondazione CRPA Studi Ricerche, l’Azienda Agricola Barozzi Giuseppe e Davide e la Società Agricola Canobbio.

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Efficienza ambientale dell’azienda da latte

Newsletter n. 5 – dicembre 2022

L’emissione di gas climalteranti per la produzione del latte è riconducibile principalmente alla produzione di alimenti per il bestiame, sia aziendali che acquistati, e alle emissioni enteriche che sono fortemente influenzate dalla composizione della dieta. A queste si aggiungono i gas (N2O e CH4) che si generano dalle deiezioni: in stalla, nello stoccaggio e nell’uso agronomico dei reflui.

Grazie al metodo di analisi del ciclo di vita del prodotto (LCA), è possibile valutare ed interpretare gli impatti ambientali del latte vaccino calcolando l’impronta del carbonio (Carbon Footprint – CF) dato dalla somma delle emissioni di gas serra espressa in kg CO2 equivalenti per Kg di latte standard prodotto FPCM (grasso = 4%, proteina = 3,3%) attribuibili alla produzione di un prodotto.

Nell’ambito del progetto Ecosost Farm, che si ponecome obiettivo strategico il trasferimento delle best practices legate allo sviluppo sostenibile dell’aziende agro-zootecniche, è stata valutata, l’impronta carbonica del latte bovino alla stalla dell’azienda agricola Valsecchi Carlo a Comazzo (LO) che collabora al progetto.

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EcoSost Farm – Opuscolo finale con i risultati del progetto

EcoSost Farm è stato finalizzato al trasferimento di best practices e analisi di benchmarking legate allo sviluppo sostenibile delle aziende agro-zootecniche da latte, situate anche in aree protette come il Parco Regionale dell’Adda Sud. Il progetto ha attuato un monitoraggio puntuale e continuativo dei principali fattori utili a caratterizzare il benessere degli animali, la sostenibilità ambientale e l’efficienza tecnico-economica, attraverso la valutazione di differenti indici, alcuni dei quali legati ad aspetti nutrizionali delle bovine e alla valutazione qualitativa dei foraggi prodotti in azienda.

In questo opuscolo sono presentati gli indicatori utilizzati nel progetto e i risultati ottenuti in azienda.

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Indicatori di performance per la gestione alimentare

Nel videoscribing sono spiegati i principali indicatori di performance per la gestione alimentare dell’allevamento bovino da latte.

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Ridurre l’impronta carbonica delle produzioni del latte

Newsletter n. 6 – Dicembre 2022

Il 22 novembre scorso si è svolta presso l’azienda Canobbio Farm a Leno (BS) la quarta e ultima giornata dimostrativa del progetto Low EmiSSion farming, realizzato da Promocoop Lombardia e Fondazione CRPA Studi Ricerche finalizzato a diffondere l’innovazione sulla possibile riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG) e di ammoniaca provenienti dal settore agricolo lombardo, con particolare riferimento all’allevamento delle bovine da latte e dei suini.

Nell’incontro sono stati illustrati i risultati di una simulazione relativa all’adozione di strategie di mitigazione nell’allevamento di bovine dell’azienda Canobbio, nell’ottica di ridurre l’impronta carbonica delle produzioni del latte.

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Formulazione di razioni a basso impatto ambientale a confronto

Newsletter n. 5 – Novembre 2022

Il 6 ottobre scorso si è svolta la terza giornata dimostrativa del progetto Low EmiSSion farming, realizzato da Promocoop Lombardia e Fondazione CRPA Studi Ricerche finalizzato a diffondere l’innovazione sulla possibile riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG) e di ammoniaca provenienti dal settore agricolo lombardo, con particolare riferimento all’allevamento delle bovine da latte e dei suini.

Nell’allevamento suinicolo i fattori che influenzano l’escrezione di N sono principalmente: il tenore proteico della dieta, il peso vivo degli animali in uscita e la resa dell’azoto. Ridurre il tenore proteico della dieta sembra la via più facile per ridurre l’escrezione dell’azoto, questo però non deve andare a scapito delle prestazioni produttive.

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Recupero e gestione di alternative alimentari

Newsletter n. 4 – ottobre 2022

In occasione della seconda giornata dimostrativa del progetto EcoSost Farm che si è tenuta il giorno 7 settembre 2022 presso la sede del Parco Regionale dell’Adda Sud, oltre alla presentazione dei 16 indicatori di efficienza tecnico ed economica, è stato affrontato il tema dell’opportunità di impiego dei sottoprodotti agroindustriali come alternativa alimentare per le bovine da latte. I sottoprodotti infatti sono una risorsa estremamente importante…

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EcoSost Farm – Best practice negli allevamenti da latte

Video con la sintesi degli obiettivi e dei risultati attesi del progetto

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Low Emission farming

LESS – Produzioni zootecniche lombarde a basse emissioni, eco compatibili e resilienti

Comunicato stampa

Al via un progetto di informazione e dimostrazione per la diffusione di buone pratiche di produzione in grado di ridurre le emissioni di GHG e ammoniaca negli allevamenti, finanziato dal Psr 2014-2020 della Regione Lombardia

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