Articoli

Morsicatura della coda nei suini, che ruolo ha la salute?

Analizzando le ipotesi sull’origine della morsicatura, l’articolo esplora il legame tra condizioni sanitarie sub-ottimali, attivazione del sistema immunitario e alterazioni comportamentali, evidenziando la necessità di un approccio integrato alla prevenzione

E’ ampiamente riconosciuto come la morsicatura della coda rappresenti un problema complesso e multifattoriale (Henry et al., 2021); tra i molteplici fattori coinvolti nell’insorgenza di questo comportamento anomalo possiamo ricordare, ad esempio, la competizione per accedere alla mangiatoia e all’abbeveratoio, la qualità dell’alimento e dell’acqua di bevanda, la composizione della dieta, il comfort termico, la disponibilità e la tipologia di materiali manipolabili, lo spazio disponibile, ma anche la genetica e lo stato di salute degli animali (Taylor et al., 2010; D’Eath et al., 2014).

La gestione e il controllo dei vari fattori di rischio sono azioni fondamentali che oggi gli allevatori intraprendono per cercare di prevenire la comparsa del problema della morsicatura della coda, benché sia necessario stabilire i valori ottimali per i diversi fattori presi in esame.

Nonostante tutti questi sforzi, infatti, il problema rimane un evento imprevedibile e tutti gli allevamenti suinicoli sono esposti al rischio che si presentino dei casi di morsicatura della coda, indipendentemente da fatto che effettuino la caudotomia.

Per maggiori informazioni leggi l’articolo completo

leggi tutte le news del Progetto

Densità elevata e grandi gruppi sono fattori di rischio biting

Esperienze come quella finlandese dimostrano che l’aumento della superficie di stabulazione, insieme a una gestione più attenta, può essere una misura efficace per prevenire la morsicatura della coda nei suini senza ricorrere al taglio

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (European Food Safety Authority – EFSA) nel dicembre 2007 (EFSA,2007) ha indicato, nell’opinione scientifica sul rischio associato alla morsicatura della coda dal titolo The risks associated with tail biting in pigs and possible means to reduce the need for tail docking considering the different housing and husbandry systems, che una elevata densità degli animali e la dimensione del gruppo aumentano la probabilità che si manifesti un’epidemia di morsicatura della coda.

A sostegno di questa tesi, EFSA cita una serie di studi scientifici che confermano che uno limitato spazio disponibile e un numero elevato di soggetti per gruppo sono associati a un aumento del rischio di morsicatura della coda (Jericho e Church, 1972; Krider et al., 1975; Haske et al., 1979; Fritschen e Hogg, 1983; Geers et al., 1985; Arey, 1991 Schrøder-Petersen e Simonsen, 2001).

In aggiunta, Efsa riporta anche alcuni studi che non hanno evidenziato differenze:

  • Pedersen (1990) con gruppi di 16 e 48 suini;
  • Nielsen (1992) con gruppi di 15, 30, 60 e 120 suini;
  • Beattie et al. (1996) con gruppi di 6 suini da 6 a 12 settimane di vita e superfici di stabulazione pari a 0,5, 1,1, 1,7 o 2,3 m2/capo;
  • Spoolder et al. (1999) con gruppi di 20, 40 e 80 suini e superfici di stabulazione pari a 0,55 m2/capo;
  • Schmolke et al. (2003) con gruppi di 20, 40, 60 e 80 suini e superfici di stabulazione pari a 0,76 m2/capo.

Per maggiori informazioni leggi l’articolo completo

leggi tutte le news del Progetto

Morsicatura della coda, il problema nasce in sala parto

È necessario intervenire attraverso arricchimento ambientale, alimentazione adeguata, comfort termico, buona progettazione del box parto e gestione sanitaria mirata, in modo da ridurre in modo strutturale la problematica

La morsicatura della coda (tail biting) è uno dei problemi più diffusi e complessi dell’allevamento suinicolo moderno. Quando si manifesta, comporta conseguenze gravi sul benessere animale e sulle performance produttive.

Sebbene si manifesti spesso dopo lo svezzamento, è ormai noto che le sue cause possono avere origine già nei primi giorni di vita (Prunier et al., 2020). Fattori legati alla fase neonatale – spesso trascurati – predispongono i suinetti a sviluppare questo comportamento in età più avanzata (Prunier et al., 2020; Vitali et al., 2020; Schubbert e Kongsted, 2024). Per questo, se vogliamo davvero ridurre il problema in modo strutturale e sostenibile, dobbiamo cominciare a lavorare fin dalla sala parto.

Per maggiori informazioni leggi l’articolo completo

leggi tutte le news del Progetto

Mancato accesso all’acqua, rischio da non sottovalutare

La normativa regola l’erogazione dell’acqua, ma nella pratica non sempre viene garantito un accesso adeguato. Il monitoraggio dei consumi può quindi rappresentare un indicatore utile per la prevenzione di problematiche comportamentali

Il ruolo dell’acqua nell’alimentazione zootecnica viene spesso trascurato; in realtà l’acqua è un alimento essenziale, sia per quantità richieste, sia per costanza di fabbisogni.

L’acqua è coinvolta in tutte le funzioni fisiologiche e metaboliche dell’organismo ed è necessaria per il mantenimento dei fluidi organici, per l’omeostasi minerale, per la digestione, l’assorbimento, il trasporto e il metabolismo dei nutrienti, per la regolazione della temperatura del corpo, per le funzioni riproduttive e la produzione di latte da parte della scrofa.

La corretta somministrazione dell’acqua ai suini, quindi, è fondamentale per garantire il benessere degli animali allevati e favorire il raggiungimento delle loro migliori performance produttive e riproduttive.

Per maggiori informazioni leggi l’articolo completo

leggi tutte le news del Progetto

Ridurre il taglio della coda, l’obiettivo del progetto Intact

Il progetto si propone di valutare l’efficacia tecnico-economica di interventi mirati a ridurre il taglio della coda. Tra i temi analizzati: qualità dell’acqua, condizioni ambientali, gestione dei gruppi, salute degli animali fin dalle prime fasi di vita

Nel comparto suinicolo una delle problematiche principali di benessere animale è rappresentata dalla comparsa di comportamenti anomali e potenzialmente pericolosi, come la morsicatura della coda, che inducono l’allevatore a ricorrere in modo sistematico al taglio della coda.

Per ridurre l’incidenza o la gravità di tali problemi, la Direttiva 2008/120/CE del Consiglio, che stabilisce le norme minime per la protezione dei suini, richiede che i suini abbiano accesso permanente a una quantità sufficiente di materiali che consentano loro adeguate attività di esplorazione e manipolazione, e che il taglio della coda non rappresenti operazione di routine.

Nonostante gli sforzi del legislatore, dopo molti anni dall’entrata in vigore della Direttiva, l’implementazione di questi requisiti è ampiamente disattesa e il taglio della coda rappresenta ancora una pratica molto diffusa negli allevamenti italiani ed europei, con un impatto negativo sul benessere animale e sull’accettabilità dell’allevamento suinicolo da parte dell’opinione pubblica.

Per maggiori informazioni leggi l’articolo completo

leggi tutte le news del Progetto

Prove in campo per ridurre il taglio coda nell’allevamento suinicolo

Negli allevamenti partner del progetto sono state predisposte delle prove per valutare e verificare gli aspetti tecnici, economici e ambientali degli interventi migliorativi proposti dai Piani di Miglioramento predisposti sui risultati dei questionari di autovalutazione ClassyFarm…

Aumentare competitività e redditività della filiera suinicola attraverso una valutazione tecnico-economica degli interventi necessari per ridurre il ricorso al taglio della coda è l’obiettivo del progetto “INTACT – Indicazioni tecnico-economiche per ridurre la necessità di effettuare il taglio coda nell’allevamento suinicolo”, coordinato dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano, con la partecipazione di Fondazione CRPA Studi e Ricerche di Reggio Emilia e 3 allevamenti suinicoli lombardi e cofinanziato dal FEASR all’interno dell’Operazione 16.1.01 “Gruppi operativi PEI” del PSR 2014 – 2020 della Regione Lombardia.

Prove in campo

Negli allevamenti partner del progetto sono state predisposte delle prove per valutare e verificare gli aspetti tecnici, economici e ambientali degli interventi migliorativi proposti dai Piani di Miglioramento predisposti sui risultati dei questionari di autovalutazione ClassyFarm.
A causa dello stato di emergenza legato al diffondersi della Peste Suina Africana, l’accesso dei ricercatori agli allevamenti è risultato complesso e soggetto a severe restrizioni. Rispetto al piano iniziale è stato necessario ridefinire le attività, prevedendo la formazione del personale di allevamento che ha provveduto alla raccolta dati.

Per maggiori informazioni leggi l’articolo completo

leggi tutte le news del Progetto

Il progetto INTACT promuove benessere animale  e sostenibilità negli allevamenti suinicoli con un videoscribing e un podcast

L’esperienza degli allevamenti coinvolti nel progetto per ridurre il taglio coda

Ridurre il numero di animali sottoposti al taglio della coda è possibile, grazie a strategie innovative che mettono al centro il benessere animale e la sostenibilità degli allevamenti. Seguendo le indicazioni della Raccomandazione UE 2016/336, INTACT ha lavorato su tutti gli aspetti chiave della gestione e della struttura degli allevamenti al fine di sviluppare un piano concreto di miglioramento che non solo tutela gli animali, ma tiene conto anche degli impatti economici e ambientali per le aziende agricole. 

Per diffondere i risultati a tutti gli operatori del settore, sono stati scelti strumenti di comunicazione all’avanguardia tra cui un videoscribing dimostrativo che spiega in modo chiaro la problematica del taglio della coda e un podcast in due puntate con le testimonianze di due allevatori che hanno aderito al progetto.

Scopri i prodotti del progetto INTACT:

leggi tutte le news del Progetto

Alla scoperta dei fattori di rischio che influenzano il morso della coda dei suini

Virtual tour del progetto INTACT

Nell’ambito del progetto INTACT, è stato realizzato un virtual tour per offrire la possibilità di osservare le innovazioni introdotte dal progetto anche in presenza delle restrizioni sanitarie che hanno impedito di accedere agli allevamenti. 

La visita virtuale ha come oggetto cinque differenti fattori di rischio che influenzano il morso della coda dei suini: densità e superficie, dieta e acqua di bevanda, ambiente e microclima, stimoli ambientali, componenti individuali. 

Accedi al virtual tour 

Il Progetto INTACT si conclude

Newsletter n. 4 – Giugno 2025

Il progetto INTACT – INdicazioni tecnico-economiche per ridurre la necessità di effettuare il TAglio Coda nell’allevamento suinicolo, finanziato dal PSR 2014-2020 della Regione Lombardia nell’ambito della misura 16.1 – Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura, propone l’introduzione di un sistema informatizzato di valutazione tecnico-economica degli interventi migliorativi, strutturali e gestionali, atti a ridurre la necessità di tagliare le code per le principali tipologie di stabulazione delle fasi di post-svezzamento e ingrasso.

Le attività sono state coordinate dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con la Fondazione CRPA Studi Ricerche – ETS di Reggio Emilia. Inoltre, il progetto ha visto la partecipazione di tre allevamenti lombardi, Società Agricola Guantara, PIGGLY – Birla Società Agricola srl e Bompieri Allevamenti s.s. Società Agricola.

A causa dello stato di emergenza dovuta al diffondersi della Peste Suina Africana, l’accesso alle aziende suinicole è risultato molto complesso e soggetto a severe restrizioni: si è dovuta, quindi, ridefinire l’attività presso le aziende, prevedendo la formazione del personale di allevamento che ha provveduto alla raccolta dei dati.

Leggi di più nella newsletter n. 4 del progetto INTACT.

leggi tutte le news del Progetto

Progetto INTACT – Disseminazione dei risultati

Convegno finale

Venerdì 6 giugno 2025 – Ore 10:00

Università di Milano – Polo di Lodi – Aula 114
Via dell’Università, 6 – Lodi

Anche in modalità webinar

Il progetto INTACT si pone l’obiettivo di aumentare la competitività e la reddittività della filiera suinicola attraverso una valutazione tecnico-economica dei possibili interventi definiti in un Piano di Miglioramento per ridurre la necessità di effettuare il taglio della coda previsto da Classyfarm.

Durante il convegno verranno riportati i principali risultati del GO in relazione alle prove svolte negli allevamenti, coinvolgendo gli allevatori partner del progetto, inoltre, verrà presentato il materiale divulgativo e informativo prodotto al suo interno.

Il Go INTACT è coordinato dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali (DIVAS) dell’Università di Milano, con la partecipazione della Fondazione CRPA Studi Ricerche – ETS di Reggio Emilia, Società Agricola Guantara, PIGGLY – Birla società agricola srl, ­ Bompieri Allevamenti s.s. Società Agricola.

PROGRAMMA

9:45 – Registrazione dei partecipanti

10:00 – Saluti di benvenuto e apertura lavori
Michela MINERO – Università di Milano
Marco CASTELNUOVO – Regione Lombardia

10:15 – Interventi


Il progetto INTACT
Sara BARBIERI – Università di Milano

Piano “Taglio Coda”: stato di avanzamento
Emanuele INVERNIZZI – ATS Città Metropolitana di Milano

I risultati dell’innovazione
Ambra MOTTA – CRPA scpa

La parola agli allevatori
Sergio VISINI – PIGGLY – Birla società agricola
Marco BOMPIERI – Bompieri s.s. Società Agricola
Luca PEDRAZZOLI – Società Agricola Guantara

Divulgare INTACT
Sara BARBIERI – Università di Milano

11:45 – Discussione

12:00 – Chiusura dei lavori e, a seguire, aperitivo

Presentazioni

Partecipazione libera previa registrazione (da effettuarsi entro le ore 12:00 di giovedì 5 giugno 2025).

INFORMAZIONI

Andrea Poluzzi
a.poluzzi@crpa.it
0522/436999


leggi tutte le news del Progetto

Strategie per ridurre la necessità di effettuare il taglio coda nell’allevamento suinicolo

Seminario tecnico del progetto INTACT

Mercoledì 7 maggio 2025, ore 10:00
In modalità webinar

Il progetto INTACT si pone l’obiettivo di aumentare la competitività e la redditività della filiera suinicola attraverso una valutazione tecnico-economica dei possibili interventi definiti in un Piano di Miglioramento per ridurre la necessità di effettuare il taglio della coda previsto da Classyfarm.

Questo seminario tratterà alcuni dei principali fattori di rischio per l’insorgenza del problema della morsicatura della coda, indagando aspetti spesso meno considerati con tre esperti del settore.

Il Gruppo Operativo INTACT è coordinato dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano, con la partecipazione di: Fondazione CRPA Studi Ricerche – ETS di Reggio Emilia, Società Agricola Guantara, PIGGLY – Birla società agricola srl e Bompieri Allevamenti s.s. Società Agricola.

PROGRAMMA

10:00 – Saluti di benvenuto e apertura lavori
Sara BARBIERI – Università di Milano

10:15 – Interventi

Tendenze giornaliere di emissioni e qualità dell’aria nelle porcilaie
Alberto FINZI – Università di Milano

Alimentazione nel suino in post svezzamento
Valentino BONTEMPO – Università di Milano

Rearing undocked pigs – The Finnish way
(Allevare suini con coda lunga – Il metodo finlandese)

Anna VALROS – Università di Helsinki

11:30 – Dibattito

12:00 – Chiusura dei lavori

PRESENTAZIONI

VIDEO

Tendenze giornaliere di emissioni e qualità dell’aria nelle porcilaie

Rearing undocked pigs – The Finnish way

Partecipazione libera, previa registrazione (da effettuarsi entro le ore 13:00 di martedì 6 maggio 2025).

Informazioni

Andrea Poluzzi
a.poluzzi@crpa.it
0522 – 1482482

leggi tutte le news del Progetto

Premi Good Pig per le aziende partner del progetto INTACT!

Newsletter n. 3 – Marzo 2025

Durante la cerimonia dei Premi Benessere Animale 2024, che Compassion In World Farming, una delle più importanti ONG a livello mondiale, ha organizzato a Parigi nell’ottobre 2024 sono stati assegnati 49 riconoscimenti ad aziende, provenienti da oltre 15 Paesi e 5 continenti, per il loro impegno sul benessere animale e/o per la promozione di modelli di produzione e consumo più sostenibili e rispettosi della natura.

Il “Premio Good Pig” riconosce le aziende che utilizzano (o si impegnano a utilizzare) standard più elevati rispetto a quanto previsto dalle norme vigenti per le scrofe e i suini in post-svezzamento e ingrasso quali, per esempio, l’abolizione dell’uso delle gabbie in sala parto o in gestazione o delle mutilazioni routinarie ai suini, nonché la fornitura di materiali manipolabili fibrosi appropriati.

All’interno di questa categoria sono state premiate 5 aziende italiane impegnate su benessere animale e sostenibilità: Bompieri Allevamenti, Madeo Tenuta Corone, Piggly, Riserva 1878 di Citterio e San Giuseppe.

Complessivamente, secondo Compassion in World Farming, si tratta di 392.000 animali (fra scrofe e suini) che beneficiano o beneficeranno ogni anno di standard di benessere animale superiori a quanto previsto dalle norme vigenti.

Due di queste aziende sono partner del progetto INTACT: Bompieri Allevamenti s.s., società agricola di Ceresara (MN), uno dei principali produttori di suini in Italia per l’industria del Prosciutto di Parma e San Daniele, che sta convertendo il proprio sistema di allevamento convenzionale verso un modello senza gabbie, e Birla Società Agricola s.r.l. (Piggly) di Brescia (MN), un ciclo chiuso per la produzione di suini pesanti destinati alla trasformazione in prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP), che si distingue per la forte attenzione al benessere animale e alla sostenibilità, con pratiche di allevamento che hanno ridotto l’impatto ambientale dell’azienda dell’80%.

Particolarmente soddisfatti si sono detti Marco Bompieri e Sergio Visini titolari, rispettivamente, di Bompieri Allevamento e di Pigly (Birla Società Agricola).

Leggi di più nella newsletter n. 3 del progetto INTACT

leggi tutte le news del Progetto

Migliorare la sostenibilità ambientale della filiera suinicola attraverso il contenimento delle emissioni di inquinanti

Convegno finale del progetto SUS-tainability

Mercoledì 12 febbraio 2025 – Ore 10:00
Presso Golf Torrazzo
Via Castelleone, 101 – Cremona

Il progetto del GO Sus-tainability ha avuto l’obiettivo di rendere disponibili e dimostrare tecniche innovative che contribuiscano a migliorare la compatibilità ambientale dell’allevamento del suino in Lombardia per mantenerlo produttivo e remunerativo nel territorio in cui si colloca.

In questo convegno si porteranno i risultati del progetto, accompagnati da una loro contestualizzazione nella normativa ambientale regionale e con un focus sulle tecniche disponibili ed emergenti per il contenimento delle emissioni di inquinanti per acque, suolo ed atmosfera.

L’evento è accreditato per 0,375 CFP, ai sensi del Regolamento CONAF delibera 162/22.

PROGRAMMA

9:30 – Ritrovo e registrazione dei partecipanti

10:00 – Apertura dei lavori
Presentazione del progetto Sus-tainability
Elio MARTINELLI, Società agricola MAGOS

10:15 – Interventi


Il programma d’azione nitrati e progetti per la gestione degli effluenti di allevamento
Andrea AZZONI, Regione Lombardia

La gestione delle escrezioni e delle emissioni di azoto in relazione alla nutrizione dei suini nella fase di ingrasso
Giuseppe MOSCATELLI, Andrea BERTOLINI, CRPA scpa

La riduzione delle emissioni dalla zona di stabulazione dei suini
Giorgio PROVOLO, Omar FERRARI, Università di Milano

Esperienze di altri paesi europei nella gestione della compatibilità ambientale dell’allevamento suinicolo
Maria Teresa PACCHIOLI, Giuseppe MOSCATELLI, CRPA scpa
Giorgio PROVOLO, Università di Milano

12:15 – Dibattito

13:00 – Pranzo

Presentazioni

Partecipazione libera previa registrazione (da effettuarsi entro le ore 12:00 di martedì 11 febbraio 2025)

Iniziativa realizzata nell’ambito del Gruppo Operativo SUS-STAINABILITY, cofinanziato dal FEASR – Operazione 16.1.01 “Gruppi Operativi PEI” del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 della Regione Lombardia. Capofila del partenariato è SOCIETÀ AGRICOLA MAGOS, progetto realizzato con la collaborazione di Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Fondazione CRPA Studi Ricerche, AZIENDA AGRICOLA G.P. S.S. e SOCIETÀ AGRICOLA ALLEVAMENTI BONANDI. Autorità di gestione del Programma: Regione Lombardia

leggi tutte le news del Progetto

Linee Guida Salcasa per la gestione dell’allevamento dei suini all’aperto

Raccolta di schede tecniche sintetiche sui vari aspetti dell’allevamento brado o semi-brado

Molti sono gli aspetti da considerare per la buona riuscita di un allevamento brado o semi-brado, dalla scelta del tipo genetico alle strutture, alla biosicurezza, alla gestione tecnica, all’alimentazione, fino alla valutazione della qualità delle carni prodotte.

Per ognuno di questi aspetti, il progetto “Salcasa – Filiera corta sostenibile dei salumi e delle carni derivanti da suini all’aperto” ha realizzato delle linee guida raccolte in una serie di schede tecniche sintetiche: 

leggi tutte le news del Progetto

Suini all’aperto, Salcasa in un video clip

Un approfondimento sulle attività del progetto

Per informare sulle attività del Gruppo Operativo Salcasa è stato realizzato un video clip in due degli allevamenti di suini all’aperto coinvolti nel progetto.

Obiettivo di Salcasa è supportare le filiere corte per la produzione di salumi e carni suine fresche da allevamenti all’aperto sostenibili e a basso uso di antibiotici, garantendo la biosicurezza più che mai necessaria oggi per l’emergenza dovuta alla Peste Suina Africana.

Nel contempo, il progetto intende valutare la sostenibilità etica, ambientale ed economica di questo tipo di allevamento e sensibilizzare il comparto suinicolo emiliano-romagnolo e delle imprese agricole ubicate in aree montane con problematiche di sviluppo, sulle opportunità offerte dalle filiere corte.

leggi tutte le news del Progetto

Goi Pork Monitor: 8 marzo 2023 convegno a Reggio Emilia

Nell’ambito del Goi Pork Monitor, “Analisi di gestione tecnico-economica delle imprese che compongono la filiera suinicola dell’Emilia-Romagna”, che mira a sviluppare strumenti innovativi per analizzare e monitorare tempestivamente la redditività delle diverse tipologie di imprese che, verticalmente, compongono le filiere suinicole dell’Emilia-Romagna e, al tempo stesso, di implementare un servizio innovativo di assistenza alla gestione (benchmarking) per le aziende suinicole orientato al calcolo del costo di produzione, il prossimo 8 marzo 2023, si terrà un convegno presso il Tecnopolo di Reggio Emilia (Piazzale Europa, 1).

I lavori del convegno, che saranno aperti e moderati da Guido Zama, Presidente dell’OI Gran Suino Italiano, vedranno Claudio Montanari, del CRPA scpa, presentare i risultati del progetto Pork Monitor.

Per informazioni e partecipazione, rivolgersi alla segreteria di OI Gran Suino Italiano:

Tel. 051 251866 – 253880
Email: amministrazione@gransuinoitaliano.it

I risultati del progetto LESS

Opuscolo finale – Dicembre 2022

Finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia con il contributo del FEASR, l’Operazione 1.2.01 Progetti dimostrativi e azioni di informazione “Produzioni zootecniche lombarde a basse emissioni, eco compatibili e resilienti” vede come capofila PROMOCOOP Lombardia. Tra le misure, l’Operazione 1.2.01 ” Low EmiSSion farming” ha avuto l’obiettivo di diffondere l’innovazione sulla possibile riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG) e di ammoniaca provenienti dal settore
agricolo lombardo, con particolare riferimento all’allevamento delle bovine da latte e dei suini.
Less ha voluto sensibilizzare sul tema della compatibilità ambientale dell’allevamento e favorire un’applicazione di tecniche produttive per limitarne l’impatto sull’ambiente.
Hanno collaborato allo svolgimento di ”Low EmiSSion farming” Comazoo, Fondazione CRPA Studi Ricerche, l’Azienda Agricola Barozzi Giuseppe e Davide e la Società Agricola Canobbio.

Leggi tutte le news del progetto

Il progetto Porcastro  4th Annual Meeting of the EVCBMAW

La Dott.ssa Gaia Pesenti Rossi ha partecipato al 4th Annual Meeting of the European Veterinary Congress of Behavioural Medicine and Animal Welfare – EVCBMAW, tenutosi a Palma di Maiorca (Spagna) dal 28 Settembre al 1 Ottobre 2022, con una presentazione orale dal titolo “Piglets behavioural responses to surgical castration under inhalation anaesthesia: preliminary results”. La presentazione ha illustrato i risultati del Progetto Porcastro in merito alla castrazione chirurgica dei suinetti con differenti protocolli per il controllo del dolore

leggi tutte le news del Progetto

Il progetto Porcastro al 73° congresso annuale EAAP

In occasione del 73° congresso annuale EAAP – European Federation of Animal Science, tenutosi a Porto (PT) dal 5 al 9 Settembre 2022, sono stati presentati i lavori “Immunocastration in heavy pig production: growth performance and carcass characteristics” e “Effect of immunocastration on body lesions in heavy pigs: preliminary results”.

I due poster hanno illustrato i risultati circa l’uso dell’immunocastrazione nel contesto dell’allevamento del suino pesante, che rientrano nel Progetto Porcastro.

leggi tutte le news del Progetto

Formulazione di razioni a basso impatto ambientale a confronto

Newsletter n. 5 – Novembre 2022

Il 6 ottobre scorso si è svolta la terza giornata dimostrativa del progetto Low EmiSSion farming, realizzato da Promocoop Lombardia e Fondazione CRPA Studi Ricerche finalizzato a diffondere l’innovazione sulla possibile riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG) e di ammoniaca provenienti dal settore agricolo lombardo, con particolare riferimento all’allevamento delle bovine da latte e dei suini.

Nell’allevamento suinicolo i fattori che influenzano l’escrezione di N sono principalmente: il tenore proteico della dieta, il peso vivo degli animali in uscita e la resa dell’azoto. Ridurre il tenore proteico della dieta sembra la via più facile per ridurre l’escrezione dell’azoto, questo però non deve andare a scapito delle prestazioni produttive.

leggi tutte le news del Progetto

Progetto PORCASTRO: Opuscolo n. 4

La sostenibilità economica dei sistemi alternativi alla castrazione senza anestesia e analgesia è l’argomento trattato nel quarto opuscolo del progetto

leggi tutte le news del Progetto

Progetto PORCASTRO: Opuscolo n. 3

Nel terzo opuscolo vengono valutati i protocolli per il controllo del dolore al fine di migliorare il benessere dei suinetti dopo la castrazione chirurgica

leggi tutte le news del Progetto

Castrazione dei suinetti: la situazione europea e le possibili alternative

In questo artico, pubblicato su Professione Suinicoltore, Gennaio/Febbraio 2022, si fa il punto sulla castrazione dei suinetti in Europa, come viene messa in atto in alcuni Stati e quali sono
le alternative alla castrazione chirurgica senza terapia del dolore.

Leggi tutte le news del progetto

PorCastro – Presentazione del progetto

PorCastro – Immunocastrazione e benessere animale

Low Emission farming

LESS – Produzioni zootecniche lombarde a basse emissioni, eco compatibili e resilienti

Comunicato stampa

Al via un progetto di informazione e dimostrazione per la diffusione di buone pratiche di produzione in grado di ridurre le emissioni di GHG e ammoniaca negli allevamenti, finanziato dal Psr 2014-2020 della Regione Lombardia

Leggi tutte le news del progetto