PorCastro al 73° congresso annuale EAAP

In occasione del 73° congresso annuale EAAP – European Federation of Animal Science, tenutosi a Porto (PT) dal 5 al 9 Settembre 2022 la Dott.ssa Gaia Pesenti Rossi del gruppo di ricerca del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano ha presentato i poster dei lavori “Immunocastration in heavy pig production: growth performance and carcass characteristics” e “Effect of immunocastration on body lesions in heavy pigs: preliminary results”.

Con questi lavori sono stati presentati i risultati circa l’uso dell’immunocastrazione nel contesto dell’allevamento del suino pesante e che rientrano nel Progetto di ricerca “Porcastro – Verifiche sperimentali su sistemi alternativi alla castrazione senza anestesia e analgesia nell’allevamento suino per il miglioramento del benessere animale”. L’utilizzo di questa tecnica permetterebbe di mantenere buone performance produttive, pur presentando alcune criticità legate al benessere animale nelle fasi iniziali del trattamento.

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Castrazione dei suinetti: la situazione europea e le possibili alternative

In questo artico, pubblicato su Professione Suinicoltore, Gennaio/Febbraio 2022, si fa il punto sulla castrazione dei suinetti in Europa, come viene messa in atto in alcuni Stati e quali sono
le alternative alla castrazione chirurgica senza terapia del dolore.

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Presentazione online risultati del progetto

Il 23 settembre 2022 a partire dalle ore 16:30 verranno presentati i risultati del progetto.

La diretta è disponibile al link: https://video.unimi.it/live/lecturec/?Lodi

La registrazione della diretta sarà disponibile in questa pagina nei giorni successivi all’evento.

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Valorizzazione commerciale del Parmigiano Reggiano basata sulla diversificazione produttiva e certificazioni aggiuntive alla DOP – Convegno finale del GOI Ethical Cheese

Webinar – Mercoledì 14 settembre 2022, ore 10:15

Il Gruppo Operativo per l’Innovazione “Ethical Cheese – Valorizzazione commerciale del Parmigiano Reggiano basata sulla diversificazione produttiva e certificazioni aggiuntive alla DOP: biologico e benessere animale” vuole verificare la fattibilità tecnico-economica dell’adesione di una filiera produttiva del Parmigiano Reggiano composta da tredici allevamenti bovini da latte a standard di benessere animale superiori ai minimi di legge.


Durante il convegno verranno illustrati i principali risultati ottenuti e relativi a standard internazionali sul benessere animale, requisiti del protocollo Ethical Cheese, criticità e interventi migliorativi nelle Aziende Pilota, costi d’investimento e gestione degli interventi, incidenza sui costi di produzione e possibile iter di certificazione.

L’evento sarà anche l’occasione per presentare alcune caratteristiche del protocollo Ethical Cheese presenti nelle Aziende Pilota.

PARTNER

Il GOI Ethical Cheese vede il coinvolgimento del caseificio Montanari & Gruzza spa, in qualità di capofila del progetto, del Centro Ricerche Produzioni Animali – Soc. Cons. p. A., della Fondazione CRPA Studi Ricerche – ETS, del centro di formazione Dinamica scarl, unitamente a tre aziende zootecniche (Società Agricola Colombare s.s., Società Agricola Il Bosco s.s. e Conforti s.c.a.r.l.) e alla Bertoni srl, impresa di trasformazione e commercio.

PROGRAMMA

10:15 Apertura lavori
Alessandro GASTALDO – FCSR
Patrizia ALBERTI – Regione Emilia-Romagna
Margherita MONTANARI – Montanari & Gruzza

10:30 Interventi


Disciplinare regionale e standard internazionali sul benessere animale
Ambra MOTTA – CRPA scpa


Protocollo Ethical Cheese, criticità e interventi migliorativi sul benessere animale con visita guidata virtuale alle Aziende Pilota
Alessandro GASTALDO – FCSR


Costi d’investimento e gestione degli interventi sul benessere animale
Paolo ROSSI – CRPA scpa


Incidenza sui costi di produzione degli interventi sul benessere animale
Alberto MENGHI – CRPA scpa


Iter di certificazione per alti standard di benessere animale
Maria Chiara FERRARESE – CSQA Certificazioni Srl


12:15 Discussione e chiusura dei lavori

Partecipazione libera, previa registrazione (da effettuarsi entro le ore 24:00 di martedì 13 settembre 2022).

Il link per il collegamento al webinar verrà inviato il giorno dell’evento, entro le ore 09:00.

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Progetto PORCASTRO: Opuscolo n. 2

Nel secondo opuscolo si valutata l’immunocastrazione come possibile alternativa alla castrazione chirurgica e i suoi effetti sul benessere animale

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Slegami, il progetto che porta benessere alle bovine in posta fissa – Leggi il comunicato stampa

Reggio Emilia, 24 febbraio 2021 – Nonostante la recente diffusione delle stalle libere, attualmente quella fissa rimane il tipo di stabulazione più diffuso in Italia, anche in aree dove la bovinicoltura da latte è molto diffusa e moderna come Emilia Romagna e Lombardia. Nel comprensorio del Parmigiano Reggiano il numero di stalle fisse è circa il 58% del totale e interessa il 28,5% delle vacche (dati OCQ, 2018).

Norme sul benessere animale e potente pressione di associazioni animaliste/consumatori contrarie a sistemi di stabulazione non rispettosi dell’animale ha spinto l’intera filiera del formaggio DOP ad interessarsi a questa tematica e a risolvere le principali problematiche legate agli aspetti etici dell’allevamento. In questo contesto, l’elevata presenza di allevamenti con bovine da latte stabulate in posta fissa è sicuramente la criticità maggiore.

Per individuare soluzioni innovative e sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico per migliorare il benessere animale nelle stalle a stabulazione fissa, sia in quelle che possono essere trasformate in stalle libere, sia in quelle che non possono, è operativo da un anno il Gruppo per l’Innovazione SLEGAMI – Soluzioni innovative e sostenibili per migliorare il benessere animale nelle stalle fisse dell’area del Parmigiano Reggiano, che ha come scopo quello di ottenere una filiera produttiva con plus di qualità aggiuntivi alla DOP, capaci di cogliere le richieste del consumatore attento all’eticità delle produzioni e alla sostenibilità che sottende al cibo che acquista.

Il progetto, finanziato dal Psr dell’Emilia-Romagna e cofinanziato dal Consorzio del Parmigiano Reggiano, vede come partner: Fondazione CRPA Studi Ricerche (capofila), Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Medicina Veterinaria; Caseificio Sociale Cavola Soc. Coop Agricola; Latteria Sociale San Pier Damiani soc. agr. coop.; Società Agricola Delsante Elvezio e Saverio; Belli Marco; Azienda Agricola Garofani di Rodolfo e Orietta Società Agricola; Azienda Agricola Il Nuovo Capannone di Lugari Carlo; Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA SpA; Dinamica Soc. Cons. a r.l.

Questi gli obiettivi specifici del progetto Slegami:

  • definire i principali modelli costruttivi (tipologie edilizie e stabulative) di stalle fisse esistenti nell’area del Parmigiano Reggiano con verifica del livello di benessere animale;
  • definire le principali soluzioni innovative gestionali, strutturali e impiantistiche per migliorare il benessere animale nelle stalle fisse esistenti nell’area del Parmigiano Reggiano, verificandone la sostenibilità ambientale ed economica;
  • definire dei progetti (disegni cad) di riconversione di modelli costruttivi di stalle fisse a stalle libere moderne con innovative soluzioni costruttive e impiantistiche relative al benessere animale e a basso impatto ambientale, verificandone la sostenibilità economica.

Le soluzioni innovative e sostenibili individuate dal progetto saranno ampiamente diffuse attraverso attività di divulgazione e formazione che verranno realizzate nel comprensorio del Parmigiano Reggiano.

Per approfondimenti su alcune attività del primo anno di attività leggi la newsletter 1 del progetto.

Per informazioni: https://www.fondazionecrpa.it/prodotto/goi-slegami/

Contatto: a.gastaldo@crpa.it

Settore: suinicolo.

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Il benessere delle bovine nelle stalle fisse – I risultati del primo anno di attività del goi Slegami

Per individuare soluzioni innovative e sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico per migliorare il benessere animale nelle stalle a stabulazione fissa, sia in quelle che possono essere trasformate in stalle libere, sia in quelle che non possono, è operativo il Gruppo per l’Innovazione SLEGAMI – Soluzioni innovative e sostenibili per migliorare il benessere animale nelle stalle fisse dell’area del Parmigiano Reggiano, che ha come scopo quello di ottenere una filiera produttiva con plus di qualità aggiuntivi alla DOP, capaci di cogliere le richieste del consumatore attento all’eticità delle produzioni così come alla sostenibilità che sottende al cibo che acquista.

Il progetto, finanziato dal Psr dell’Emilia-Romagna e cofinanziato dal Consorzio del Parmigiano Reggiano (CPR), vede come partner: Fondazione CRPA Studi Ricerche (capofila), Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Medicina Veterinaria; Caseificio Sociale Cavola Soc. Coop Agricola; Latteria Sociale San Pier Damiani soc. agr. coop.; Società Agricola Delsante Elvezio e Saverio; Belli Marco; Azienda Agricola Garofani di Rodolfo e Orietta Società Agricola; Azienda Agricola Il Nuovo Capannone di Lugari Carlo; Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA SpA; Dinamica Soc. Cons. a r.l.

Nell’ambito delle attività del primo anno è stata realizzata, grazie anche alla collaborazione del CPR con FCSR, CRPA , un’indagine in 100 stalle fisse per vacche in lattazione. Si tratta di un campione diversificato per collocazione geografica (provincia, pianura, collina e montagna) e dimensione della mandria. Per ogni azienda sono stati raccolti i seguenti dati:

  • parametri dimensionali della stalla (lunghezza, larghezza e superficie totale interna),
  • tipologia di edificio (a muri portanti, a travi e pilastri d’acciaio, di calcestruzzo o legno),
  • tipo di tetto (monofalda, a due o più falde, con solaio piano),
  • tipo di copertura (materiali copertura ed eventuale isolamento termico),
  • illuminazione artificiale e naturale,
  • ventilazione (cupolino o camini d’aerazione, aperture di ventilazione, sistemi di regolazione dell’apertura/chiusura delle aperture di ventilazione),
  • presenza di impianto di raffrescamento (ventilazione forzata longitudinale o trasversale, raffrescamento evaporativo a filtri umidi, presenza di fan-jet),
  • livello di pulizia e deterioramento delle superfici interne e delle attrezzature,
  • disposizione delle poste fisse, la presenza di corsia di foraggiamento e la larghezza della corsia di servizio,
  • dimensioni della posta fissa (lunghezza e larghezza),
  • tipo di attacco (Olanda, America, Lombardia, ecc.),
  • tipo di pavimento/superficie di riposo della posta,
  • livello di pulizia della posta,
  • accessibilità e pulizia abbeveratoi ed acqua di bevanda,
  • caratteristiche del muretto della mangiatoia e stato di conservazione e pulizia della mangiatoia,
  • possibilità attuale e futura di accedere ad arese esterne (paddock o pascoli).

Inoltre, per ogni stalla sono state eseguite una serie di valutazioni dirette sugli animali: zoppie, alterazioni del manto (lesioni cutanee e aree prive di pelo), pulizia delle mammelle, stato dell’unghione, test di avvicinamento e scoli nasali/oculari su un campione di animali statisticamente significativo. Tutti questi dati sono stati messi in relazione anche con le valutazioni sul benessere animale realizzate con la metodologia CReNBA ed eseguite precedentemente in queste aziende.

L’obiettivo di questa indagine era quello di verificare come le diverse tipologie edili e stabulative possano influenzare il benessere animale, verificando pregi e difetti di ogni soluzione.

Attualmente sono in corso di svolgimento anche una serie di verifiche di campo presso le Aziende Pilota partner del progetto relativamente a: superfici di riposo e sistemi di attacco maggiormente rispettosi del benessere animale; diversa tipologia di mangiatoia; passaggio da stabulazione fissa a stabulazione libera a cuccette; accesso giornaliero all’aperto per animali legati.

Sulla base dei risultati di indagine e verifiche di campo, verranno definite le principali soluzioni innovative gestionali, strutturali e impiantistiche per migliorare il benessere animale nelle stalle a posta fissa, verificandone la sostenibilità ambientale ed economica. Verranno inoltre elaborati veri progetti (disegni cad) di riconversione di modelli costruttivi di stalle fisse a stalle libere moderne con innovative soluzioni costruttive e impiantistiche relative al benessere animale e a basso impatto ambientale, sempre verificandone la sostenibilità economica.

Per informazioni: https://www.fondazionecrpa.it/prodotto/goi-slegami/

Contatto: a.gastaldo@crpa.it

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Allevamento del suino pesante a ridotto uso di antibiotici

Le attività del Goi Antibiotic-free

Si avvia a conclusione delle attività Antibiotic-free, il Gruppo Operativo per l’Innovazione che mira a ridurre l’impiego di antibiotici nell’allevamento del suino pesante e a limitare lo sviluppo di microrganismi patogeni resistenti agli antibiotici. 

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Logo Firma PSR Lombardia

Qualità dei foraggi di primo taglio di prato stabile autoprodotti nella valle del Mincio

I campionamenti effettuati sui fieni  autoprodotti dal primo taglio dei prati stabili nell’areale della valle del Mincio hanno evidenziato una loro elevata qualità, nonostante la primavera piovosa.

Il dettaglio dei risultati è riportato nella Newsletter n. 2 del progetto dimostrativo e di informazione “Latte Sostenibile“, finanziato dalla Regione Lombardia e coordinato da Fondazione CRPA Studi Ricerche.