I risultati del progetto LESS

Opuscolo finale – Dicembre 2022

Finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia con il contributo del FEASR, l’Operazione 1.2.01 Progetti dimostrativi e azioni di informazione “Produzioni zootecniche lombarde a basse emissioni, eco compatibili e resilienti” vede come capofila PROMOCOOP Lombardia. Tra le misure, l’Operazione 1.2.01 ” Low EmiSSion farming” ha avuto l’obiettivo di diffondere l’innovazione sulla possibile riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG) e di ammoniaca provenienti dal settore
agricolo lombardo, con particolare riferimento all’allevamento delle bovine da latte e dei suini.
Less ha voluto sensibilizzare sul tema della compatibilità ambientale dell’allevamento e favorire un’applicazione di tecniche produttive per limitarne l’impatto sull’ambiente.
Hanno collaborato allo svolgimento di ”Low EmiSSion farming” Comazoo, Fondazione CRPA Studi Ricerche, l’Azienda Agricola Barozzi Giuseppe e Davide e la Società Agricola Canobbio.

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Efficienza ambientale dell’azienda da latte

Newsletter n. 5 – dicembre 2022

L’emissione di gas climalteranti per la produzione del latte è riconducibile principalmente alla produzione di alimenti per il bestiame, sia aziendali che acquistati, e alle emissioni enteriche che sono fortemente influenzate dalla composizione della dieta. A queste si aggiungono i gas (N2O e CH4) che si generano dalle deiezioni: in stalla, nello stoccaggio e nell’uso agronomico dei reflui.

Grazie al metodo di analisi del ciclo di vita del prodotto (LCA), è possibile valutare ed interpretare gli impatti ambientali del latte vaccino calcolando l’impronta del carbonio (Carbon Footprint – CF) dato dalla somma delle emissioni di gas serra espressa in kg CO2 equivalenti per Kg di latte standard prodotto FPCM (grasso = 4%, proteina = 3,3%) attribuibili alla produzione di un prodotto.

Nell’ambito del progetto Ecosost Farm, che si ponecome obiettivo strategico il trasferimento delle best practices legate allo sviluppo sostenibile dell’aziende agro-zootecniche, è stata valutata, l’impronta carbonica del latte bovino alla stalla dell’azienda agricola Valsecchi Carlo a Comazzo (LO) che collabora al progetto.

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EcoSost Farm – Opuscolo finale con i risultati del progetto

EcoSost Farm è stato finalizzato al trasferimento di best practices e analisi di benchmarking legate allo sviluppo sostenibile delle aziende agro-zootecniche da latte, situate anche in aree protette come il Parco Regionale dell’Adda Sud. Il progetto ha attuato un monitoraggio puntuale e continuativo dei principali fattori utili a caratterizzare il benessere degli animali, la sostenibilità ambientale e l’efficienza tecnico-economica, attraverso la valutazione di differenti indici, alcuni dei quali legati ad aspetti nutrizionali delle bovine e alla valutazione qualitativa dei foraggi prodotti in azienda.

In questo opuscolo sono presentati gli indicatori utilizzati nel progetto e i risultati ottenuti in azienda.

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Indicatori di performance per la gestione alimentare

Nel videoscribing sono spiegati i principali indicatori di performance per la gestione alimentare dell’allevamento bovino da latte.

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Ridurre l’impronta carbonica delle produzioni del latte

Newsletter n. 6 – Dicembre 2022

Il 22 novembre scorso si è svolta presso l’azienda Canobbio Farm a Leno (BS) la quarta e ultima giornata dimostrativa del progetto Low EmiSSion farming, realizzato da Promocoop Lombardia e Fondazione CRPA Studi Ricerche finalizzato a diffondere l’innovazione sulla possibile riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG) e di ammoniaca provenienti dal settore agricolo lombardo, con particolare riferimento all’allevamento delle bovine da latte e dei suini.

Nell’incontro sono stati illustrati i risultati di una simulazione relativa all’adozione di strategie di mitigazione nell’allevamento di bovine dell’azienda Canobbio, nell’ottica di ridurre l’impronta carbonica delle produzioni del latte.

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Il progetto Porcastro  4th Annual Meeting of the EVCBMAW

La Dott.ssa Gaia Pesenti Rossi ha partecipato al 4th Annual Meeting of the European Veterinary Congress of Behavioural Medicine and Animal Welfare – EVCBMAW, tenutosi a Palma di Maiorca (Spagna) dal 28 Settembre al 1 Ottobre 2022, con una presentazione orale dal titolo “Piglets behavioural responses to surgical castration under inhalation anaesthesia: preliminary results”. La presentazione ha illustrato i risultati del Progetto Porcastro in merito alla castrazione chirurgica dei suinetti con differenti protocolli per il controllo del dolore

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Il progetto Porcastro al 73° congresso annuale EAAP

In occasione del 73° congresso annuale EAAP – European Federation of Animal Science, tenutosi a Porto (PT) dal 5 al 9 Settembre 2022, sono stati presentati i lavori “Immunocastration in heavy pig production: growth performance and carcass characteristics” e “Effect of immunocastration on body lesions in heavy pigs: preliminary results”.

I due poster hanno illustrato i risultati circa l’uso dell’immunocastrazione nel contesto dell’allevamento del suino pesante, che rientrano nel Progetto Porcastro.

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Formulazione di razioni a basso impatto ambientale a confronto

Newsletter n. 5 – Novembre 2022

Il 6 ottobre scorso si è svolta la terza giornata dimostrativa del progetto Low EmiSSion farming, realizzato da Promocoop Lombardia e Fondazione CRPA Studi Ricerche finalizzato a diffondere l’innovazione sulla possibile riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG) e di ammoniaca provenienti dal settore agricolo lombardo, con particolare riferimento all’allevamento delle bovine da latte e dei suini.

Nell’allevamento suinicolo i fattori che influenzano l’escrezione di N sono principalmente: il tenore proteico della dieta, il peso vivo degli animali in uscita e la resa dell’azoto. Ridurre il tenore proteico della dieta sembra la via più facile per ridurre l’escrezione dell’azoto, questo però non deve andare a scapito delle prestazioni produttive.

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Recupero e gestione di alternative alimentari

Newsletter n. 4 – ottobre 2022

In occasione della seconda giornata dimostrativa del progetto EcoSost Farm che si è tenuta il giorno 7 settembre 2022 presso la sede del Parco Regionale dell’Adda Sud, oltre alla presentazione dei 16 indicatori di efficienza tecnico ed economica, è stato affrontato il tema dell’opportunità di impiego dei sottoprodotti agroindustriali come alternativa alimentare per le bovine da latte. I sottoprodotti infatti sono una risorsa estremamente importante…

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EcoSost Farm – Best practice negli allevamenti da latte

Video con la sintesi degli obiettivi e dei risultati attesi del progetto

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Progetto PORCASTRO: Opuscolo n. 4

La sostenibilità economica dei sistemi alternativi alla castrazione senza anestesia e analgesia è l’argomento trattato nel quarto opuscolo del progetto

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Progetto PORCASTRO: Opuscolo n. 3

Nel terzo opuscolo vengono valutati i protocolli per il controllo del dolore al fine di migliorare il benessere dei suinetti dopo la castrazione chirurgica

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Indici di efficienza alimentare: elementi chiave per lo sviluppo sostenibile delle stalle

Newsletter n. 3 – Ottobre 2022

Si è svolta il giorno 7 settembre 2022 la seconda giornata dimostrativa del progetto EcoSost Farm, finalizzato a trasferire le best practices legate allo sviluppo sostenibile delle aziende agro-zootecniche da latte, anche situate in aree protette.

Durante l’incontro che si è tenuto presso la sede del Parco Regionale dell’Adda Sud, sono stati presentati i risultati relativi ad uno studio che ha coinvolto 90 stalle italiane, situate in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Sardegna, nelle quali sono stati calcolati 16 diversi indicatori di efficienza tecnico-nutrizionale ed economica.

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Ethical Cheese – Webinar convegno finale

Durante il convegno sono illustrati i principali risultati ottenuti e relativi a standard internazionali sul benessere animale, requisiti del protocollo Ethical Cheese, criticità e interventi migliorativi nelle Aziende Pilota, costi d’investimento e gestione degli interventi, incidenza sui costi di produzione e possibile iter di certificazione.
L’evento è stato anche l’occasione per presentare alcune caratteristiche del protocollo Ethical Cheese presenti nelle Aziende Pilota.

PorCastro al 73° congresso annuale EAAP

In occasione del 73° congresso annuale EAAP – European Federation of Animal Science, tenutosi a Porto (PT) dal 5 al 9 Settembre 2022 la Dott.ssa Gaia Pesenti Rossi del gruppo di ricerca del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano ha presentato i poster dei lavori “Immunocastration in heavy pig production: growth performance and carcass characteristics” e “Effect of immunocastration on body lesions in heavy pigs: preliminary results”.

Con questi lavori sono stati presentati i risultati circa l’uso dell’immunocastrazione nel contesto dell’allevamento del suino pesante e che rientrano nel Progetto di ricerca “Porcastro – Verifiche sperimentali su sistemi alternativi alla castrazione senza anestesia e analgesia nell’allevamento suino per il miglioramento del benessere animale”. L’utilizzo di questa tecnica permetterebbe di mantenere buone performance produttive, pur presentando alcune criticità legate al benessere animale nelle fasi iniziali del trattamento.

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Castrazione dei suinetti: la situazione europea e le possibili alternative

In questo artico, pubblicato su Professione Suinicoltore, Gennaio/Febbraio 2022, si fa il punto sulla castrazione dei suinetti in Europa, come viene messa in atto in alcuni Stati e quali sono
le alternative alla castrazione chirurgica senza terapia del dolore.

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PorCastro – Newsletter n. 3 – Presentazione online risultati del progetto

Il 23 settembre 2022 a partire dalle ore 16:30 verranno presentati i risultati del progetto.

La diretta è disponibile al link: https://video.unimi.it/live/lecturec/?Lodi

La registrazione della diretta è disponibile alla pagina PorCastro – Registrazione convegno finale 23.09.2022

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Valorizzazione commerciale del Parmigiano Reggiano basata sulla diversificazione produttiva e certificazioni aggiuntive alla DOP – Convegno finale del GOI Ethical Cheese

Webinar – Mercoledì 14 settembre 2022, ore 10:15

Guarda la registrazione del Convegno finale del Goi Ethical Cheese.

Il Gruppo Operativo per l’Innovazione “Ethical Cheese – Valorizzazione commerciale del Parmigiano Reggiano basata sulla diversificazione produttiva e certificazioni aggiuntive alla DOP: biologico e benessere animale” vuole verificare la fattibilità tecnico-economica dell’adesione di una filiera produttiva del Parmigiano Reggiano composta da tredici allevamenti bovini da latte a standard di benessere animale superiori ai minimi di legge.


Durante il convegno verranno illustrati i principali risultati ottenuti e relativi a standard internazionali sul benessere animale, requisiti del protocollo Ethical Cheese, criticità e interventi migliorativi nelle Aziende Pilota, costi d’investimento e gestione degli interventi, incidenza sui costi di produzione e possibile iter di certificazione.

L’evento sarà anche l’occasione per presentare alcune caratteristiche del protocollo Ethical Cheese presenti nelle Aziende Pilota.

PARTNER

Il GOI Ethical Cheese vede il coinvolgimento del caseificio Montanari & Gruzza spa, in qualità di capofila del progetto, del Centro Ricerche Produzioni Animali – Soc. Cons. p. A., della Fondazione CRPA Studi Ricerche – ETS, del centro di formazione Dinamica scarl, unitamente a tre aziende zootecniche (Società Agricola Colombare s.s., Società Agricola Il Bosco s.s. e Conforti s.c.a.r.l.) e alla Bertoni srl, impresa di trasformazione e commercio.

PROGRAMMA

10:15 Apertura lavori
Alessandro GASTALDO – FCSR
Patrizia ALBERTI – Regione Emilia-Romagna
Margherita MONTANARI – Montanari & Gruzza

10:30 Interventi


Disciplinare regionale e standard internazionali sul benessere animale
Ambra MOTTA – CRPA scpa


Protocollo Ethical Cheese, criticità e interventi migliorativi sul benessere animale con visita guidata virtuale alle Aziende Pilota
Alessandro GASTALDO – FCSR


Costi d’investimento e gestione degli interventi sul benessere animale
Paolo ROSSI – CRPA scpa


Incidenza sui costi di produzione degli interventi sul benessere animale
Alberto MENGHI – CRPA scpa


Iter di certificazione per alti standard di benessere animale
Maria Chiara FERRARESE – CSQA Certificazioni Srl


12:15 Discussione e chiusura dei lavori

Partecipazione libera, previa registrazione (da effettuarsi entro le ore 24:00 di martedì 13 settembre 2022).

Il link per il collegamento al webinar verrà inviato il giorno dell’evento, entro le ore 09:00.

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Progetto PORCASTRO: Opuscolo n. 2

Nel secondo opuscolo si valutata l’immunocastrazione come possibile alternativa alla castrazione chirurgica e i suoi effetti sul benessere animale

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Slegami, il progetto che porta benessere alle bovine in posta fissa – Leggi il comunicato stampa

Reggio Emilia, 24 febbraio 2021 – Nonostante la recente diffusione delle stalle libere, attualmente quella fissa rimane il tipo di stabulazione più diffuso in Italia, anche in aree dove la bovinicoltura da latte è molto diffusa e moderna come Emilia Romagna e Lombardia. Nel comprensorio del Parmigiano Reggiano il numero di stalle fisse è circa il 58% del totale e interessa il 28,5% delle vacche (dati OCQ, 2018).

Norme sul benessere animale e potente pressione di associazioni animaliste/consumatori contrarie a sistemi di stabulazione non rispettosi dell’animale ha spinto l’intera filiera del formaggio DOP ad interessarsi a questa tematica e a risolvere le principali problematiche legate agli aspetti etici dell’allevamento. In questo contesto, l’elevata presenza di allevamenti con bovine da latte stabulate in posta fissa è sicuramente la criticità maggiore.

Per individuare soluzioni innovative e sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico per migliorare il benessere animale nelle stalle a stabulazione fissa, sia in quelle che possono essere trasformate in stalle libere, sia in quelle che non possono, è operativo da un anno il Gruppo per l’Innovazione SLEGAMI – Soluzioni innovative e sostenibili per migliorare il benessere animale nelle stalle fisse dell’area del Parmigiano Reggiano, che ha come scopo quello di ottenere una filiera produttiva con plus di qualità aggiuntivi alla DOP, capaci di cogliere le richieste del consumatore attento all’eticità delle produzioni e alla sostenibilità che sottende al cibo che acquista.

Il progetto, finanziato dal Psr dell’Emilia-Romagna e cofinanziato dal Consorzio del Parmigiano Reggiano, vede come partner: Fondazione CRPA Studi Ricerche (capofila), Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Medicina Veterinaria; Caseificio Sociale Cavola Soc. Coop Agricola; Latteria Sociale San Pier Damiani soc. agr. coop.; Società Agricola Delsante Elvezio e Saverio; Belli Marco; Azienda Agricola Garofani di Rodolfo e Orietta Società Agricola; Azienda Agricola Il Nuovo Capannone di Lugari Carlo; Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA SpA; Dinamica Soc. Cons. a r.l.

Questi gli obiettivi specifici del progetto Slegami:

  • definire i principali modelli costruttivi (tipologie edilizie e stabulative) di stalle fisse esistenti nell’area del Parmigiano Reggiano con verifica del livello di benessere animale;
  • definire le principali soluzioni innovative gestionali, strutturali e impiantistiche per migliorare il benessere animale nelle stalle fisse esistenti nell’area del Parmigiano Reggiano, verificandone la sostenibilità ambientale ed economica;
  • definire dei progetti (disegni cad) di riconversione di modelli costruttivi di stalle fisse a stalle libere moderne con innovative soluzioni costruttive e impiantistiche relative al benessere animale e a basso impatto ambientale, verificandone la sostenibilità economica.

Le soluzioni innovative e sostenibili individuate dal progetto saranno ampiamente diffuse attraverso attività di divulgazione e formazione che verranno realizzate nel comprensorio del Parmigiano Reggiano.

Per approfondimenti su alcune attività del primo anno di attività leggi la newsletter 1 del progetto.

Per informazioni: https://www.fondazionecrpa.it/prodotto/goi-slegami/

Contatto: a.gastaldo@crpa.it

Settore: suinicolo.

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Il benessere delle bovine nelle stalle fisse – I risultati del primo anno di attività del goi Slegami

Per individuare soluzioni innovative e sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico per migliorare il benessere animale nelle stalle a stabulazione fissa, sia in quelle che possono essere trasformate in stalle libere, sia in quelle che non possono, è operativo il Gruppo per l’Innovazione SLEGAMI – Soluzioni innovative e sostenibili per migliorare il benessere animale nelle stalle fisse dell’area del Parmigiano Reggiano, che ha come scopo quello di ottenere una filiera produttiva con plus di qualità aggiuntivi alla DOP, capaci di cogliere le richieste del consumatore attento all’eticità delle produzioni così come alla sostenibilità che sottende al cibo che acquista.

Il progetto, finanziato dal Psr dell’Emilia-Romagna e cofinanziato dal Consorzio del Parmigiano Reggiano (CPR), vede come partner: Fondazione CRPA Studi Ricerche (capofila), Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Medicina Veterinaria; Caseificio Sociale Cavola Soc. Coop Agricola; Latteria Sociale San Pier Damiani soc. agr. coop.; Società Agricola Delsante Elvezio e Saverio; Belli Marco; Azienda Agricola Garofani di Rodolfo e Orietta Società Agricola; Azienda Agricola Il Nuovo Capannone di Lugari Carlo; Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA SpA; Dinamica Soc. Cons. a r.l.

Nell’ambito delle attività del primo anno è stata realizzata, grazie anche alla collaborazione del CPR con FCSR, CRPA , un’indagine in 100 stalle fisse per vacche in lattazione. Si tratta di un campione diversificato per collocazione geografica (provincia, pianura, collina e montagna) e dimensione della mandria. Per ogni azienda sono stati raccolti i seguenti dati:

  • parametri dimensionali della stalla (lunghezza, larghezza e superficie totale interna),
  • tipologia di edificio (a muri portanti, a travi e pilastri d’acciaio, di calcestruzzo o legno),
  • tipo di tetto (monofalda, a due o più falde, con solaio piano),
  • tipo di copertura (materiali copertura ed eventuale isolamento termico),
  • illuminazione artificiale e naturale,
  • ventilazione (cupolino o camini d’aerazione, aperture di ventilazione, sistemi di regolazione dell’apertura/chiusura delle aperture di ventilazione),
  • presenza di impianto di raffrescamento (ventilazione forzata longitudinale o trasversale, raffrescamento evaporativo a filtri umidi, presenza di fan-jet),
  • livello di pulizia e deterioramento delle superfici interne e delle attrezzature,
  • disposizione delle poste fisse, la presenza di corsia di foraggiamento e la larghezza della corsia di servizio,
  • dimensioni della posta fissa (lunghezza e larghezza),
  • tipo di attacco (Olanda, America, Lombardia, ecc.),
  • tipo di pavimento/superficie di riposo della posta,
  • livello di pulizia della posta,
  • accessibilità e pulizia abbeveratoi ed acqua di bevanda,
  • caratteristiche del muretto della mangiatoia e stato di conservazione e pulizia della mangiatoia,
  • possibilità attuale e futura di accedere ad arese esterne (paddock o pascoli).

Inoltre, per ogni stalla sono state eseguite una serie di valutazioni dirette sugli animali: zoppie, alterazioni del manto (lesioni cutanee e aree prive di pelo), pulizia delle mammelle, stato dell’unghione, test di avvicinamento e scoli nasali/oculari su un campione di animali statisticamente significativo. Tutti questi dati sono stati messi in relazione anche con le valutazioni sul benessere animale realizzate con la metodologia CReNBA ed eseguite precedentemente in queste aziende.

L’obiettivo di questa indagine era quello di verificare come le diverse tipologie edili e stabulative possano influenzare il benessere animale, verificando pregi e difetti di ogni soluzione.

Attualmente sono in corso di svolgimento anche una serie di verifiche di campo presso le Aziende Pilota partner del progetto relativamente a: superfici di riposo e sistemi di attacco maggiormente rispettosi del benessere animale; diversa tipologia di mangiatoia; passaggio da stabulazione fissa a stabulazione libera a cuccette; accesso giornaliero all’aperto per animali legati.

Sulla base dei risultati di indagine e verifiche di campo, verranno definite le principali soluzioni innovative gestionali, strutturali e impiantistiche per migliorare il benessere animale nelle stalle a posta fissa, verificandone la sostenibilità ambientale ed economica. Verranno inoltre elaborati veri progetti (disegni cad) di riconversione di modelli costruttivi di stalle fisse a stalle libere moderne con innovative soluzioni costruttive e impiantistiche relative al benessere animale e a basso impatto ambientale, sempre verificandone la sostenibilità economica.

Per informazioni: https://www.fondazionecrpa.it/prodotto/goi-slegami/

Contatto: a.gastaldo@crpa.it

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Allevamento del suino pesante a ridotto uso di antibiotici

Le attività del Goi Antibiotic-free

Si avvia a conclusione delle attività Antibiotic-free, il Gruppo Operativo per l’Innovazione che mira a ridurre l’impiego di antibiotici nell’allevamento del suino pesante e a limitare lo sviluppo di microrganismi patogeni resistenti agli antibiotici. 

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Low Emission farming

LESS – Produzioni zootecniche lombarde a basse emissioni, eco compatibili e resilienti

Comunicato stampa

Al via un progetto di informazione e dimostrazione per la diffusione di buone pratiche di produzione in grado di ridurre le emissioni di GHG e ammoniaca negli allevamenti, finanziato dal Psr 2014-2020 della Regione Lombardia

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Logo Firma PSR Lombardia

Qualità dei foraggi di primo taglio di prato stabile autoprodotti nella valle del Mincio

I campionamenti effettuati sui fieni  autoprodotti dal primo taglio dei prati stabili nell’areale della valle del Mincio hanno evidenziato una loro elevata qualità, nonostante la primavera piovosa.

Il dettaglio dei risultati è riportato nella Newsletter n. 2 del progetto dimostrativo e di informazione “Latte Sostenibile“, finanziato dalla Regione Lombardia e coordinato da Fondazione CRPA Studi Ricerche.