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Rafforzare il benessere animale e la biosicurezza negli allevamenti suinicoli attraverso il protocollo PARSUTT

Comunicato stampa finale del progetto

Rafforzare il benessere animale e la biosicurezza negli allevamenti suinicoli attraverso il protocollo PARSUTT

Il progetto PARSUTT (PARma ham high SUsTainability sTandard) del Consorzio del Prosciutto di Parma nasce nel 2021, con l’obiettivo di delineare un modello di filiera suinicola caratterizzato da standard di benessere animale e biosicurezza più elevati rispetto a quelli imposti dalla normativa vigente. Dopo oltre due anni di ricerca, il progetto è ora divenuto un protocollo operativo, messo a disposizione di tutti gli anelli della filiera produttiva, affinché possano applicarne, su base volontaria, i parametri.

L’attività è stata coordinata dal Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA di Reggio Emilia e finanziata dal PSR 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna. Ha visto la partecipazione di un selezionato numero di operatori della filiera – produttori, allevatori, macellatori – e si è avvalsa del supporto di altri partner/consulenti tecnico-scientifici, quali l’Università degli Studi di Milano, l’Organismo di Certificazione CSQA e l’ente di formazione Dinamica.

Il protocollo PARSUTT fornisce agli operatori gli strumenti per la costruzione di una “filiera virtuosa”, che possa rispondere in modo ancora più puntuale alle esigenze del consumatore di oggi, particolarmente attento ai processi produttivi del cibo che acquista; allo stesso tempo, questo documento intercetta e anticipa le richieste che i moderni sistemi di distribuzione sempre più spesso pongono alle aziende agroalimentari in fatto di sostenibilità e innovazione nelle produzioni, e offre in questo modo un vantaggio notevole in termini di competitività di mercato.

Durante la fase progettuale, l’analisi dei principali disciplinari e delle linee guida nazionali e internazionali, che prevedono elevati standard di benessere animale e biosicurezza negli allevamenti suinicoli, ha permesso di definire un elenco di parametri rilevanti e propedeutici al miglioramento, che è stato condiviso con portatori d’interesse ed esperti scientifici internazionali. Particolare attenzione è stata posta alla fase di allevamento, dove il progetto si è proposto di identificare, sviluppare e promuovere degli indicatori concreti per delineare un modello operativo in cui l’innalzamento degli standard di benessere e sostenibilità esprima il suo potenziale.

Si riportano, di seguito, i principali parametri definiti all’interno del protocollo PARSUTT:

  • spazi di allevamento superiori ai minimi di legge;
  • aumento della disponibilità di materiale fibroso (es. paglia) per assecondare e favorire il comportamento naturale degli animali;
  • superfici di riposo a pavimento pieno;
  • scrofe gestanti e in attesa di fecondazione allevate sempre in gruppo;
  • scrofe in maternità libere o con confinamento temporaneo in concomitanza del parto.

Il progetto ha previsto anche la verifica della sostenibilità economica e ambientale dell’applicazione del protocollo su tutta la filiera, con la quantificazione degli oneri d’investimento e di gestione e la loro incidenza sui costi di produzione.

È stato inoltre condotto un attento studio di mercato per valutare la propensione all’acquisto di Prosciutto di Parma da “filiera virtuosa” da parte del consumatore e l’accoglienza da parte della grande distribuzione, con l’obiettivo di definire possibili strategie di marketing a supporto.

Infine, il progetto ha compreso anche attività di formazione e divulgazione sul benessere animale e la biosicurezza, con il coinvolgimento di allevatori e altri portatori d’interesse, quali veterinari, agronomi, trasformatori e ditte agroalimentari.

«Accompagnare il Prosciutto di Parma nel suo processo di transizione verso il futuro è una componente essenziale del nostro lavoro. Nell’ottica di rispondere in modo puntuale alle esigenze dei clienti ma anche con lo scopo di permettere alle nostre aziende di divenire sempre più competitive nel dialogo con la distribuzione, il nostro Consorzio ha creduto in questo progetto, con la ferma consapevolezza che per prendere parte al progresso sia spesso fondamentale abbracciare visioni ambiziose, capaci di precorrere i tempi. Lo abbiamo fatto con l’auspicio che il protocollo PARSUTT possa dare vita ad una filiera virtuosa sempre più estesa e che il frutto di questo lavoro supporti in modo rilevante il settore suinicolo nella sua sfida per l’innovazione. Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento alla Regione Emilia-Romagna, per aver creduto nel progetto e averlo reso possibile, e al CRPA di Reggio Emilia che lo ha coordinato con grande competenza e professionalità», commenta Alessandro Utini, Presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma.

«Oggi il consumatore è sempre più attento alla sostenibilità della filiera agroalimentare di cui acquista i prodotti. Nel settore zootecnico questo significa particolare attenzione agli impatti ambientali degli allevamenti ed al benessere degli animali. Con il Gruppo Operativo PARSUTT, finanziato sul PSR della Regione Emilia-Romagna, il CRPA ha ‘puntato in alto’, rendendo disponibile un protocollo che permette di attuare e valutare metodi di allevamento dei suini con elevati standard di benessere animale e biosicurezza, passando attraverso un’importante fase di condivisione con diversi attori della filiera, affinché la proposta risulti effettivamente praticabile nell’interesse di tutti. Le ricerche del CRPA, al servizio del mondo produttivo agricolo e agroindustriale, sono orientate a proporre soluzioni innovative e sostenibili che siano concrete e attuabili, anche dal punto di vista economico», sottolinea Simona Caselli, Presidente del Centro Ricerche Produzioni Animali.

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Sus-tainability – Nutrizione innovativa del suino

Leaflet del progetto

Partito a marzo 2023, il GOI Sus-tainability ha l’obiettivo di sviluppare e valutare innovazioni nell’alimentazione del suino che consentano la limitazione delle escrezioni e delle emissioni di inquinanti nell’ambiente.

Il progetto si articola in tre attività.

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Migliorare il benessere animale e la biosicurezza negli allevamenti suinicoli attraverso il protocollo PARSUTT

Webinar – Mercoledì 28 febbraio 2024, ore 10:00

Nel convegno vengono riportati i principali risultati del GOI in relazione ai requisiti diretti e indiretti del protocollo PARSUTT, all’applicabilità in campo e alla sua sostenibilità economica. Inoltre, viene presentata la potenzialità di successo di un Prosciutto di Parma da filiera virtuosa attraverso un’analisi di mercato che ha coinvolto consumatori e distribuzione organizzata.

Partner

Il Gruppo Operativo Parsutt è coordinato dal Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA scpa di Reggio Emilia e vede la partecipazione del Consorzio del Prosciutto di Parma, della Fondazione CRPA Studi Ricerche – ETS, del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano, dell’ente di formazione Dinamica scarl e di un selezionato numero di operatori della filiera (3 allevamenti, 2 impianti di macellazione e 2 prosciuttifici).

Programma

10:00 – Apertura dei lavori
Patrizia ALBERTI – Regione Emilia-Romagna
Chiara PIANCASTELLI – Consorzio Prosciutto di Parma

10:15 – Interventi

Il Gruppo Operativo PARSUTT
Alessandro GASTALDO – FCSR – ETS

Requisiti relativi alle valutazioni sugli animali del Protocollo PARSUTT
Sara BARBIERI – Università di Milano

Requisiti gestionali e strutturali del Protocollo PARSUTT e applicabilità in campo
Alessandro GASTALDO – FCRS – ETS

Sostenibilità economica degli interventi migliorativi su benessere animale e biosicurezza
Paolo ROSSI – CRPA scpa

Opinione della GDO e dei consumatori
Serena SOFFIANTINI – CRPA scpa

12:00 Dibattito

12:30 Conclusioni


Crediti formativi

In collaborazione con l’Ordine dei Medici Veterinari di Reggio Emilia. Ai Veterinari partecipanti verranno rilasciati crediti del sistema SPC (Sviluppo Professionale Continuo) per i minuti di effettiva partecipazione.

In collaborazione con l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Reggio Emilia. L’evento attribuisce 0,313 CFP agli Agronomi e Forestali.

Collegio interprovinciale dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati di Reggio Emilia e Parma. L’evento attribuisce 2,5 CFP ai Periti Agrari.

Partecipazione libera, previa registrazione (da effettuarsi entro le ore 13:00 di martedì 27 febbraio 2024).

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Informazioni e segreteria

CRPA
Andrea Poluzzi
a.poluzzi@crpa.it, Tel. 0522 436999

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SALCASA: come gestire l’allevamento suino all’aperto anche in tempi di peste suina

Comunicato stampa

Reggio Emilia, 17 gennaio 2024 – Si sono concluse con un convegno online le attività di divulgazione del progetto SALCASA – Filiera corta sostenibile dei salumi e delle carni derivanti da suini all’aperto. L’obiettivo del Gruppo Operativo per l’Innovazione (GOI) finanziato dal Psr Emilia-Romagna 2014-2020 è stato quello di promuovere le filiere corte per la produzione di salumi e carni suine fresche da allevamenti all’aperto sostenibili e a basso uso di antibiotici, anche in un momento di particolare difficoltà operativa come quello attuale, caratterizzato dal crescente pericolo di diffusione della peste suina africana.

Lo scopo del progetto era quello di rispondere alla crescente richiesta da parte dei consumatori di prodotti etici, che può ampliare le opportunità commerciali degli allevamenti all’aperto di suini, diffusisi in Italia soprattutto per valorizzare razze autoctone e sfruttare terreni marginali, boschi cedui, prati e pascoli per la produzione di carni e salumi di alta qualità.

Allo scopo SALCASA ha svolto attività di ricerca per il miglioramento della sostenibilità della produzione suinicola dai punti di vista sanitario (biosicurezza), etico (benessere animale), ambientale ed economico.

Inoltre, ha messo a punto strategie operative per la riduzione dell’uso di antibiotici e favorire la tracciabilità dei suini e dei prodotti che ne derivano.

Come supporto agli allevatori e ai tecnici sono state realizzate delle Linee guida per la gestione dei suini, raccolte in 6 schede sui vari aspetti dell’allevamento brado o semi-brado. In una presentazione multimediale sono state invece sintetizzati le attività svolte e i risultati del progetto. Tutti i prodotti sono disponibili sulla pagina web di SALCASA.

Il progetto SALCASA – Filiera corta sostenibile dei salumi e delle carni derivanti da suini all’aperto è coordinato dal CRPA scpa e realizzato in collaborazione con: Borghi Tiziano Società Agricola, Podere Musiara di Benassi Filippo, Azienda Agricola Ca’ Lumaco di Ferri Emanuele, Ibridabrada srl, SWIVET RESEARCH sas di Mazzoni Claudio & C, Fondazione CRPA Studi Ricerche ETS, Dinamica scarl e SUIVET sas di Bortolamasi Simona & C.

Il Gruppo Operativo Char Rimedio, coordinato dall’Organizzazione Interprofessionale Gran Suino Italiano, ha visto la partecipazione di Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, CRPA scpa, Società agricola Neve e Dinamica scarl.

Per informazioni: Paolo Ferrari – p.ferrari@a-poluzzi

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Una presentazione multimediale spiega i risultati del progetto Salcasa

Indicazioni per l’allevamento suino brado e semi-brado

In occasione del convegno conclusivo di “Salcasa – Filiera corta sostenibile dei salumi e delle carni derivanti da suini all’aperto” del 7 dicembre 2023 è stata resa disponibile una presentazione multimediale con i risultati del progetto, con osservazioni e indicazioni per la gestione dell’allevamento suino brado e semi-brado.

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Linee Guida Salcasa per la gestione dell’allevamento dei suini all’aperto

Raccolta di schede tecniche sintetiche sui vari aspetti dell’allevamento brado o semi-brado

Molti sono gli aspetti da considerare per la buona riuscita di un allevamento brado o semi-brado, dalla scelta del tipo genetico alle strutture, alla biosicurezza, alla gestione tecnica, all’alimentazione, fino alla valutazione della qualità delle carni prodotte.

Per ognuno di questi aspetti, il progetto “Salcasa – Filiera corta sostenibile dei salumi e delle carni derivanti da suini all’aperto” ha realizzato delle linee guida raccolte in una serie di schede tecniche sintetiche: 

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Allevamenti suinicoli all’aperto: sostenibilità e qualità delle carni

Due articoli sulla rivista Suinicoltura con i risultati del progetto Salcasa

Il n. 10/2023 della rivista di Suinicoltura pubblica due articoli dedicati ai risultati del progetto Salcasa – Filiera corta sostenibile dei salumi e delle carni derivanti da suini all’aperto.

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Suini all’aperto: convegno finale del Goi Salcasa

Giovedì 7 dicembre 2023, ore 14:00 in modalità webinar

Seminario del Goi Salcasa – Martedì 16 maggio 2023, ore 10:00 in modalità webinar

ll Goi SALCASA promuove le filiere corte per la produzione di carni suine fresche da allevamenti all’aperto, attraverso attività di ricerca per il miglioramento della sostenibilità della produzione suinicola dai punti di vista etico (benessere animale), sociale (inclusione sociale), ambientale ed economico. Inoltre, è orientato alla riduzione dell’uso di antibiotici e alla tracciabilità dei suini e dei prodotti che ne derivano.

Il progetto risponde alla crescente richiesta da parte dei consumatori di alimenti derivanti da pratiche zootecniche a maggior contenuto di benessere animale e a minor impatto ambientale.

Durante il convegno verranno presentati i risultati finali del progetto.

Ricordiamo che Il progetto SALCASA – Filiera corta sostenibile dei salumi e delle carni derivanti da suini all’aperto è coordinato dal CRPA scpa ed è realizzato in collaborazione con: Borghi Tiziano Società Agricola, Podere Musiara di Benassi Filippo, Azienda Agricola Ca’ Lumaco di Ferri Emanuele, Ibridabrada srl, SWIVET RESEARCH sas di Mazzoni Claudio & C, Fondazione CRPA Studi Ricerche ETS, Dinamica scarl e SUIVET sas di Bortolamasi Simona & C.

Programma

14:00 Saluti di benvenuto e apertura lavori
Piero PASTORE TROSSELLO – Regione Emilia-Romagna

14:15 Interventi

16:15 Dibattito

16:30 Conclusione

Partecipazione libera, previa registrazione (da effettuarsi entro le ore 10:00 di giovedì 7 dicembre 2023).

Crediti formativi

In collaborazione con l’Ordine dei Medici Veterinari di Reggio Emilia. Ai Veterinari partecipanti verranno rilasciati crediti del sistema SPC (Sviluppo Professionale Continuo) per i minuti di effettiva partecipazione.

In collaborazione con l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Reggio Emilia: l’evento attribuisce 0,313 CFP agli Agronomi e Forestali.

In collaborazione con il Collegio interprovinciale dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati di Reggio Emilia e Parma. L’evento attribuisce 2,5 CFP ai Periti Agrari.

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Informazioni e segreteria:
Centro Ricerche Produzioni Animali scpa
Andrea Poluzzi
a.poluzzi@crpa.it, Tel. 0522 436999

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Dalla stabulazione fissa alla stalla libera

Nella newsletter 5 i costi di intervento

Newsletter 5 – novembre 2023

IN FORMA – Filiere virtuose ad alto contenuto di benessere animale nell’area di produzione del Parmigiano Reggiano

All’interno del GOI In Forma, un progetto finanziato dal PSR 2014-2020 dell’Emilia-Romagna e con il contributo non condizionato di MSD Animal Health srl, si è cercato di approfondire l’argomento relativo agli interventi strutturali, impiantistici e gestionali per raggiungere alti standard di benessere animale in allevamento. In particolare, occorre considerare che questi interventi migliorativi devono essere non solo efficaci, ma anche sostenibili economicamente. Per questo motivo è fondamentale che l’allevatore possa disporre della stima, per ogni possibile intervento, dei costi d’investimento e/o gestione per valutarne attentamente l’incidenza sui costi di produzione per litro di latte prodotto e sulla redditività aziendale.

Di seguito, vengono riassunti i costi da sostenere per alcuni dei principali interventi migliorativi, calcolati all’interno del progetto In Forma.

Visto il grande numero di bovine legate nell’area del Parmigiano-Reggiano, un possibile intervento riguarda il passaggio dalla stalla a stabulazione fissa alla stalla libera. Questo intervento può essere richiesto per le vacche e le manze e può avvenire con una delle seguenti modalità:

  • realizzazione di una nuova stalla libera con altra destinazione per la stalla fissa esistente;
  • ristrutturazione di stalla fissa esistente.

Nel caso di nuova stalla i costi d’investimento sono pari a 9.000 €/vacca con stabulazione a cuccette e a 4.200 €/manza con stabulazione a lettiera. Per la ristrutturazione di una stalla esistente i costi ovviamente sono più bassi e pari a 5.800 €/vacca e a 2.600 €/manza.

Un altro intervento, richiesto molto spesso dagli standard per tutte le categorie bovine, consiste nel passaggio dalla stabulazione sempre in ricovero a quella con possibilità di accesso quotidiano a una zona di esercizio esterna in calcestruzzo e/o inerbita. I costi d’investimento sono pari a 305 €/vacca e a 229 €/manza nel caso di pavimento di calcestruzzo e a 216 €/vacca e a 180 €/manza nel caso di paddock inerbito.

Oltre alla tipologia di stabulazione, un altro aspetto che può incidere fortemente sui costi è il requisito relativo alle superfici di stabulazione e/o riposo per singolo animale. Infatti, nel caso in cui si superi il limite previsto è necessario:

  • ridurre il numero di capi per ottenere una densità conforme allo standard;
  • realizzare un ampliamento per i posti mancanti.

I costi d’investimento per l’aumento di superficie di riposo variano per tipo di stabulazione e categoria bovina e sono pari a:

  • 540 €/m2 per box a lettiera per vitelli;
  • 530 €/m2 per box a lettiera per manze;
  • 410 €/m2 per box a lettiera per vacche;
  • 430 €/m2 per box a cuccette per vacche.

Per informazioni: Alessandro Gastaldo – Responsabile scientifico del progetto IN FORMA

Contatto: a.gastaldo@crpa.it

Sito internet: http://in-forma.crpa.it

Webinar – Giappone-Emilia-Romagna, scambio sull’agricoltura sostenibile il 19 ottobre

La Regione propone due innovazioni CRPA

Il legame tra la Prefettura di Ibaraki in Giappone e l’Emilia-Romagna ha radici lontane. Infatti già dal 1986 sono state numerose le attività di collaborazione in diversi settori che hanno portato ad una conoscenza reciproca delle realtà economiche e produttive.

Con l’obiettivo di condividere le ultime innovazioni e tecnologie in agricoltura il 19 ottobre dalle ore 10 si terrà un webinar congiunto intitolato “Partnership per un futuro sostenibile: innovazioni all’avanguardia nell’agricoltura nella prefettura di Ibaraki, Giappone ed Emilia-Romagna, Italia”.

L’incontro, al quale parteciperanno nove stakeholder della Prefettura giapponese di Ibaraki e dell’Emilia-Romagna, sarà l’occasione per far conoscere le soluzioni e le tecnologie innovative in campo agricolo ed industriale per promuovere ulteriormente la sostenibilità e favorire l’innovazione di processo e di prodotto.

La Regione Emilia-Romagna proporrà tre innovazioni, due delle quali sviluppate dai Gruppi Operativi per l’Innovazione Gas Loop e Parsutt, che vedono come capofila il CRPA. I due progetti, finanziati dal Psr 2014-2020, verranno presentati dai ricercatori Giuseppe Moscatelli e Ambra Motta.

Il webinar si terrà su piattaforma Zoom in lingua inglese.

La partecipazione è libera previa iscrizione a questo link Iscrizione al Webinar – Zoom

Guarda chi sono i relatori

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Virtual tour per migliorare la sostenibilità aziendale

Leggi la newsletter n. 3

PARSUTT – PARma ham high SUsTainability sTandard

Virtual tour per migliorare la sostenibilità aziendale

PARSUTT mostra agli allevatori della filiera del prosciutto di Parma le soluzioni da adottare per aumentare lo standard di benessere animale e biosicurezza in azienda.

Attraverso un virtual tour creato dai ricercatori del CRPA, gli allevatori possono vedere esempi concreti e buone pratiche per migliorare la sostenibilità della propria azienda lungo tutto il ciclo produttivo. Per ciascuna soluzione proposta sono disponibili immagini, video e documenti per approfondire gli aspetti tecnici e normativi.

Per informazioni: Alessandro Gastaldo – Responsabile scientifico del progetto PARSUTT.

Contatto: a.gastaldo@crpa.it

Guarda il virtual tour

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Un video scribing spiega gli obiettivi di PARSUTT

Leggi la newsletter 2 del progetto

PARSUTT – PARma ham high SUsTainability sTandard

Nell’ambito del GOI Parsutt il CRPA, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università di Milano e il Consorzio del Prosciutto di Parma, ha messo a punto un protocollo con alti standard di benessere animale e biosicurezza in allevamento.

I parametri sono stati individuati sulla base di un’ampia consultazione con 30 esperti internazionali e 100 portatori d’interesse (allevatori, veterinari, agronomi, macellatori/trasformatori, ONG).

All’interno del GOI è stato realizzato un video scribing dimostrativo, che descrive sinteticamente il protocollo, utilizzando il disegno e le tecniche di visual facilitation.

Il video, della durata di 2 minuti, presenta due versioni, una con voce fuori campo in italiano e una in inglese.

Guarda il video scribing in italiano

Guarda il video scribing in inglese

Per informazioni: Alessandro Gastaldo – Responsabile scientifico del progetto PARSUTT.

Contatto: a.gastaldo@crpa.it

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Suini all’aperto, Salcasa in un video clip

Un approfondimento sulle attività del progetto

Per informare sulle attività del Gruppo Operativo Salcasa è stato realizzato un video clip in due degli allevamenti di suini all’aperto coinvolti nel progetto.

Obiettivo di Salcasa è supportare le filiere corte per la produzione di salumi e carni suine fresche da allevamenti all’aperto sostenibili e a basso uso di antibiotici, garantendo la biosicurezza più che mai necessaria oggi per l’emergenza dovuta alla Peste Suina Africana.

Nel contempo, il progetto intende valutare la sostenibilità etica, ambientale ed economica di questo tipo di allevamento e sensibilizzare il comparto suinicolo emiliano-romagnolo e delle imprese agricole ubicate in aree montane con problematiche di sviluppo, sulle opportunità offerte dalle filiere corte.

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Suini all’aperto: tecniche di allevamento e qualità delle carni – Seminario del Goi Salcasa

Martedì 16 maggio 2023, ore 10:00 in modalità webinar

Seminario del Goi Salcasa – Martedì 16 maggio 2023, ore 10:00 in modalità webinar

ll Goi SALCASA promuove le filiere corte per la produzione di carni suine fresche da allevamenti all’aperto, attraverso attività di ricerca per il miglioramento della sostenibilità della produzione suinicola dai punti di vista etico (benessere animale), sociale (inclusione sociale), ambientale ed economico. Inoltre, è orientato alla riduzione dell’uso di antibiotici e alla tracciabilità dei suini e dei prodotti che ne derivano.

Il progetto risponde alla crescente richiesta da parte dei consumatori di alimenti derivanti da pratiche zootecniche a maggior contenuto di benessere animale e a minor impatto ambientale.

Durante il webinar verrà presentato lo stato dell’arte delle tecniche di allevamento del suino all’aperto dal punto di vista zootecnico, ambientale e della qualità dei prodotti.

Ricordiamo che Il progetto SALCASA – Filiera corta sostenibile dei salumi e delle carni derivanti da suini all’aperto è coordinato dal CRPA scpa ed è realizzato in collaborazione con: Borghi Tiziano Società Agricola, Podere Musiara di Benassi Filippo, Azienda Agricola Ca’ Lumaco di Ferri Emanuele, Ibridabrada srl, SWIVET RESEARCH sas di Mazzoni Claudio & C, Fondazione CRPA Studi Ricerche ETS, Dinamica scarl e SUIVET sas di Bortolamasi Simona & C.

PROGRAMMA

10:00 Registrazione dei partecipanti

10:15 Saluti di benvenuto e apertura dei lavori
Piero PASTORE TROSSELLO – Regione Emilia-Romagna

10:30 Interventi
Il Gruppo Operativo SALCASA
Paolo FERRARI – CRPA scpa

Allevamento suinicolo estensivo e sostenibilità
Paolo FERRARI – CRPA scpa

Biosicurezza negli allevamenti all’aperto
Annalisa SCOLLO – SUIVET sas

Qualità e tracciabilità della carne suina
Anna GARAVALDI – CRPA scpa

12:00 Dibattito

12:30 Chiusura del seminario

Partecipazione libera, previa registrazione (da effettuarsi entro le ore 12:00 di lunedì 15 aprile 2023).

In collaborazione con l’Ordine dei Medici Veterinari di Reggio Emilia. Ai Veterinari partecipanti verranno rilasciati crediti del sistema SPC (Sviluppo Professionale Continuo) per i minuti di effettiva partecipazione.

In collaborazione con l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Reggio Emilia: l’evento attribuisce 0,313 CFP agli Agronomi e Forestali.

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Informazioni e segreteria:
Centro Ricerche Produzioni Animali scpa
Andrea Poluzzi
a.poluzzi@crpa.it, Tel. 0522 436999

Presentazioni

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Migliorare le stalle fisse o riconvertirle in stalle libere, una strada possibile?

Convegno finale (disponibili le relazioni) – Venerdì 28 aprile 2023, ore 10:00 – Auditorium del Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano (e in modalità webinar) – Via J. F. Kennedy, 18 – Reggio Emilia

Uno dei principali problemi da affrontare nell’area di produzione del Parmigiano Reggiano è la presenza di un numero considerevole di stalle a stabulazione fissa, ossia con le bovine legate. Il GOI SLEGAMI affronta questa criticità proponendo alcuni possibili interventi per migliorare le stalle fisse esistenti (per esempio, con sistemi attacco-sgancio rapidi e disponibilità di accesso all’esterno per alcune ore al giorno) oppure la loro riconversione in stalle libere, verificandone la fattibilità tecnica, economica ed ambientale.

Durante il convegno vengono riportati i principali risultati ottenuti con la descrizione dei possibili interventi, dei loro costi d’investimento e/o gestione e dell’incidenza sulla redditività aziendale. SLEGAMI è cofinanziato dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano.

Partner

Il progetto Slegami è coordinato dalla Fondazione CRPA Studi Ricerche ets, con il coinvolgimento di: Università di Milano – Dipartimento di Medicina Veterinaria, Caseificio Sociale Cavola sca, Latteria Sociale San Pier Damiani sac, Società Agricola Delsante Elvezio e Saverio, Belli Marco, Azienda Agricola Garofani di Rodolfo e Orietta sa, Azienda Agricola Il Nuovo Capannone di Lugari Carlo; CRPA scpa e Dinamica scarl.

Programma

10:00 Registrazione dei partecipanti

10:15 Saluti di benvenuto e apertura dei lavori
Simona CASELLI – Presidente CRPA scpa
Patrizia ALBERTI – Regione Emilia-Romagna

10:30 Interventi
La visione del Consorzio sul tema del benessere animale
Marco NOCETTI – Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano

Il GOI SLEGAMI e gli interventi per migliorare il benessere animale nelle stalle fisse esistenti
Alessandro GASTALDO – FCSR ets

Le possibili soluzioni per riconvertire le stalle fisse in stalle a stabulazione libera
Paolo ROSSI – CRPA scpa

Sostenibilità ambientale delle stalle al variare della tipologia di stabulazione
Stefano PIGNEDOLI – CRPA scpa

Incidenza sui costi di produzione degli interventi migliorativi e della riconversione
Alberto MENGHI – CRPA scpa

Conclusioni

Nicola BERTINELLI – Presidente del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano

12:30 Dibattito

13:00 Chiusura del convegno

Partecipazione libera, previa registrazione (da effettuarsi entro le ore 12:00 di giovedì 27 aprile 2023).

In collaborazione con l’Ordine dei Medici Veterinari di Reggio Emilia. Ai Veterinari partecipanti verranno rilasciati crediti del sistema SPC (Sviluppo Professionale Continuo) per i minuti di effettiva partecipazione.

In collaborazione con l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Reggio Emilia. L’evento attribuisce 0,375 CFP agli Agronomi e Forestali.

Seguici sul sito del GOI SLEGAMI

Informazioni e segreteria:
Centro Ricerche Produzioni Animali scpa
Andrea Poluzzi
a.poluzzi@crpa.it, Tel. 0522 436999

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GOI Slegami: interventi per migliorare le stalle fisse

Scheda Informativa Riassuntiva – SIR1 – Febbraio 2023

L’elevata presenza di allevamenti con bovine da latte stabulate in posta fissa è sicuramente una delle maggiori criticità nell’area di produzione del Parmigiano Reggiano. Il problema, in realtà, è nazionale, visto che la stabulazione fissa è il tipo di stalla maggiormente presente sull’intero territorio italiano. Risolvere questa criticità individuando soluzioni innovative e sostenibili per migliorare il benessere animale è stato uno dei principali obiettivi di «SLEGAMI – Soluzioni innovative e sostenibili per migliorare il benessere animale nelle stalle fisse dell’area del Parmigiano Reggiano».
In questo opuscolo vengono riportati i possibili interventi strutturali, impiantistici o gestionali finalizzati a migliorare il benessere delle bovine che rimangono in posta fissa nelle aziende che non hanno la possibilità di riconvertire la stalla fissa in libera.

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SALCASA – Newsletter n. 3

Filiera corta sostenibile dei salumi e delle carni derivanti da suini all’aperto

Il Gruppo Operativo per l’Innovazione SALCASA ha effettuato un viaggio di studio in Andalusia (Spagna) per la formazione degli allevatori suinicoli dell’Emilia-Romagna in materia di allevamento dei suini all’aperto e di valorizzazione delle carni che ne derivano.

L’allevamento estensivo dei suini con alimentazione a base di ghiande in pascoli arborati di querce (sistemazione fondiaria tipica andalusa, denominata Dehesa) è la realtà più importante in Europa di allevamento suinicolo all’aperto, sia per numero di suini allevati, sia per estensione delle superfici a pascolo utilizzate a questo scopo. Il viaggio è stato organizzato da Dinamica Soc. Cons. a r.l. con il supporto tecnico scientifico e logistico di CRPA e dell’Università di Cordoba; i partecipanti hanno visitato la sede dell’Università di Cordoba, tre aziende zootecniche, il Consorzio di tutela della Dop “Los Pedroches” e l’impianto di trasformazione della “Cooperativa Ganadera del Valle de los Pedroches COVAP”, a cui aderisce la maggior parte degli allevatori della provincia di Cordoba. COVAP è una cooperativa di primo grado, nata più di 60 anni fa da un gruppo di agricoltori per acquistare insieme materie prime per nutrire e allevare il proprio bestiame e che riunisce oggi circa 4.500 soci, con lo scopo di produrre e commercializzare prodotti di qualità, contribuendo allo sviluppo economico e sociale di queste terre e operando principalmente nelle industrie del latte, della carne e dei mangimi.

I partecipanti al viaggio sono partiti per la Spagna lunedì 7 novembre e sono rientrati venerdì 11 novembre 2022.

Il primo giorno di studio è stato dedicato alla visita del Dipartimento di Produzione Animale dell’Università di Cordoba, in cui il prof. Vicente Rodriguez e i suoi collaboratori hanno presentato il sistema di allevamento tradizionale del suino iberico e il sistema di certificazione e tracciabilità dei prodotti carnei che ne derivano. Nel pomeriggio sono stati visitati i laboratori e le strutture sperimentali dell’Università di Cordoba per la valorizzazione e il controllo dell’autenticità dei prodotti.

Nel corso della mattina del secondo giorno è stata visitata la sede del Consorzio della Dop “Los Pedroches”, dove il segretario generale Juan Luis Ortiz ha illustrato in dettaglio il disciplinare di produzione della Dop e la norma di qualità nazionale che regola il sistema di tracciabilità dei prosciutti e delle spalle stagionate di suino iberico; sono state inoltre presentate le statistiche nazionali aggiornate della produzione di suino iberico in base alle 4 diverse categorie commerciali. Nel pomeriggio si è proceduto con la visita dell’azienda agricola Moralejo, che ha un’estensione di circa 100 ha, interamente investita a pascolo arborato di querce (Dehesa); qui vengono allevati bovini da carne di razza Limousine e suini iberici al 100% della sottorazza Entrepelado. L’azienda è rappresentativa per dimensioni e orientamento produttivo dell’area della Dehesa della provincia di Cordoba.

Il terzo giorno è stato visitato l’impianto di trasformazione COVAP, che produce circa il 15% della produzione nazionale di salumi di suino iberico puro al 100%, alimentato solo con il pascolo a base di ghiande nella Dehesa durante la fase d’ingrasso. L’impianto di stagionatura ha una capienza di 800.000 pezzi. Nel pomeriggio sono state visitate le aziende agricole Mio 1898 e Dehesa Campo Alto. La prima gestisce in proprietà e in affitto circa 1.200 ettari di Dehesa. La maggior parte dei suini prodotti viene venduta ma in parte viene anche trasformata e venduta direttamente dall’azienda con la propria etichetta. L’azienda alleva suini iberici puri al 100%, di sottorazza Torbiscal, in pericolo di estinzione. Presso l’azienda Dehesa Campo Alto, il prof. Rodriguez ha presentato la stazione sperimentale dell’Università di Cordoba per il rilevamento e il monitoraggio dei gas a effetto serra.

Durante il viaggio di studio i partecipanti hanno avuto la possibilità di interloquire con il personale dell’Università di Cordoba, del Consorzio “Los Pedroches”, di COVAP e di tre aziende agricole ponendo domande e discutendo una serie di temi riguardanti soprattutto la volatilità dei prezzi degli input produttivi, la crisi idrica estiva, la gestione dei suini in allevamento e le fasi successive di macellazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti. Particolare interesse ha avuto il tema della conservazione della Dehesa come patrimonio storico e naturalistico nonché di protezione dalla desertificazione in relazione alla sua sostenibilità economica.

Per maggiori informazioni è possibile contattare Paolo Ferrari (p.ferrari@crpa.it).

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Alti standard per il benessere dei suini da ingrasso

Su Suinicoltura 11/2022 un articolo sul progetto Parsutt

Nell’ambito del progetto Parsutt -PARma ham high SUsTainability sTandard, coordinato dal Crpa è stata svolta un’approfondita analisi dei principali standard internazionali con requisiti di welfare animale superiori ai minimi di legge.

L’articolo è disponibile a questo link https://suinicoltura.edagricole.it/salute-e-benessere/alti-standard-per-il-benessere-dei-suini-da-ingrasso/

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SALCASA – Filiera corta sostenibile dei salumi e delle carni derivanti da suini all’aperto

Il Gruppo Operativo per l’Innovazione SALCASA – Filiera corta sostenibile dei salumi e delle carni derivanti da suini all’aperto ha portato a termine una buona parte delle attività previste

Tra le attività svolte nel corso del progetto è stata condotta, con la collaborazione dei Servizi Veterinari regionali dell’Emilia-Romagna, un’analisi dei fabbisogni d’innovazione degli allevatori di suini all’aperto.

L’indagine ha evidenziato che l’allevamento suinicolo all’aperto in Emilia-Romagna interessa realtà di piccole dimensioni, ubicate prevalentemente nell’area montana. Nella maggior parte dei casi, l’attività di allevamento risulta connessa a quella di commercializzazione dei prodotti trasformati in azienda o da terzi, a conferma del fatto che, al momento, esso sembra intercettare una specifica richiesta di mercato, che possiamo definire come “nicchia” o segmento commerciale e riferirla a una tipologia di consumatore che ricerca prodotti con un valore aggiunto di tipo “etico” e qualitativo.

Leggi di più nella newsletter n. 2

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Indici di efficienza alimentare: elementi chiave per lo sviluppo sostenibile delle stalle

Newsletter n. 3 – Ottobre 2022

Si è svolta il giorno 7 settembre 2022 la seconda giornata dimostrativa del progetto EcoSost Farm, finalizzato a trasferire le best practices legate allo sviluppo sostenibile delle aziende agro-zootecniche da latte, anche situate in aree protette.

Durante l’incontro che si è tenuto presso la sede del Parco Regionale dell’Adda Sud, sono stati presentati i risultati relativi ad uno studio che ha coinvolto 90 stalle italiane, situate in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Sardegna, nelle quali sono stati calcolati 16 diversi indicatori di efficienza tecnico-nutrizionale ed economica.

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Ethical Cheese – Webinar convegno finale

Durante il convegno sono illustrati i principali risultati ottenuti e relativi a standard internazionali sul benessere animale, requisiti del protocollo Ethical Cheese, criticità e interventi migliorativi nelle Aziende Pilota, costi d’investimento e gestione degli interventi, incidenza sui costi di produzione e possibile iter di certificazione.
L’evento è stato anche l’occasione per presentare alcune caratteristiche del protocollo Ethical Cheese presenti nelle Aziende Pilota.

Suini all’aperto: biosicurezza e bisogni di innovazione

L’indagine del progetto Salcasa sulla rivista Suinicoltura

La rivista Suinicoltura ha pubblicato, sul n. 6/2022, un articolo con i risultati dell’indagine realizzata nell’ambito del progetto Salcasa negli allevamenti suinicoli bradi e semibradi dell’Emilia-Romagna.

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Ethical Cheese – misurazione del benessere animale e dell’impronta di carbonio per un Parmigiano Reggiano di qualità

Leggi la newsletter 3 del progetto

All’interno delle attività del Gruppo Operativo per l’Innovazione Ethical Cheese è stata misurata l’impronta di carbonio di 13 aziende produttrici di latte destinato alla trasformazione in Parmigiano Reggiano attraverso l’applicazione dell’analisi LCA secondo le norme ISO 14040-14044:2006, 14046:2014, nonché l’individuazione di interventi migliorativi rispetto a eventuali punti critici rilevati su aspetti legati al benessere animale.

La descrizione di tali attività e dei relativi studi sono spiegati in questa newsletter.

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Ethical Cheese – certificazioni aggiuntive per la valorizzazione del Parmigiano Reggiano

Leggi la newsletter 2 del progetto

All’interno delle attività del Gruppo Operativo per l’Innovazione Ethical Cheese era prevista, da parte della Fondazione CRPA in stretta collaborazione con Montanari & Gruzza, capofila del progetto, l’individuazione di uno standard sul quale basare il protocollo Ethical Cheese: lo standard individuato è quello di Red Tractor.

Sulla base di questo standard sono state realizzate diverse attività, spiegate in questa newsletter.

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Parsutt, alla ricerca di uno nuovo standard per i suini della filiera del Parma Dop

Leggi la newsletter 1 del progetto

Tra le prime attività previste da Parsutt – PARma ham high SUsTainability sTandard – c’era la raccolta di informazioni sugli Standard Internazionali più rappresentativi, analizzando le principali differenze tra loro riferite in particolare al benessere animale, alla biosicurezza e alla riduzione degli antibiotici, allo scopo di arrivare a definire un nuovo standard per gli allevamenti della filiera del Prosciutto di Parma Dop.

L’attività viene spiegata nella newsletter 1 del progetto.

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Prosciutto di Parma avvia un progetto di filiera virtuosa

Obiettivo: migliorare gli standard di sostenibilità in allevamento
Focus su benessere animale, uso responsabile del farmaco e biosicurezza

Una filiera virtuosa e più sostenibile per il Prosciutto di Parma. È questo l’obiettivo di PARSUTT – PARma ham high SUsTainability sTandard, il progetto, coordinato dal Centro Ricerche Produzioni Animali – CRPA di Reggio Emilia e finanziato dalla Regione EmiliaRomagna, vede la partecipazione diretta del Consorzio di tutela, di un selezionato numero di operatori della filiera – produttori, allevatori, macellatori – e si avvale del supporto di altri partner tecnico-scientifici quali l’Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Medicina Veterinaria, l’Organismo di Certificazione CSQA Certificazioni e dell’ente di formazione Dinamica Soc. Cons. a r.l.

PARSUTT fornisce un modello virtuoso a tutti gli anelli della filiera produttiva del Prosciutto di Parma affinché adottino degli standard di sostenibilità più elevati rispetto a quelli imposti dalla normativa vigente riguardanti temi quali il benessere animale, l’uso prudente del farmaco e la biosicurezza. Particolare attenzione è posta sui primi anelli della filiera, allevamento e macellazione, dove il progetto si propone di identificare, sviluppare e promuovere degli indicatori concreti per ottenere un Prosciutto di Parma sempre più rispettoso, capace di cogliere le richieste del consumatore moderno attento alla sostenibilità delle produzioni e del cibo che acquista.

“Abbiamo fortemente voluto questo progetto per lanciare un chiaro messaggio alla filiera e alle Istituzioni affinché si mettano in campo tutte le azioni necessarie a far evolvere il settore suinicolo rendendolo più innovativo e sostenibile sotto tutti i punti di vista. Da tempo siamo promotori di un percorso di sensibilizzazione e con questo progetto vogliamo offrire uno stimolo concreto a un cambiamento che non è più procrastinabile – dichiara Vittorio Capanna, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma -. Allo stesso modo, attraverso il Green Deal e la strategia Farm to Fork, la Commissione Europea ha delineato un processo di rinnovamento generale al quale l’intera filiera del Prosciutto di Parma deve necessariamente aderire. Oggi più che mai è importante rendersi conto che un’altra strada non solo è possibile ma è sempre più richiesta dai nostri consumatori e dal mercato.
Siamo fiduciosi che questa iniziativa possa fare da apripista e accogliere sempre più nuove realtà produttive, perché – conclude Capanna – è a piccoli passi che diamo continuità alla nostra storia millenaria e costruiamo il futuro che verrà”.

“Per CRPA è motivo di grande soddisfazione poter lavorare a fianco del Consorzio e degli altri partner per la progettazione di una filiera virtuosa in grado di conferire a un prodotto già così rinomato garanzie aggiuntive per le crescenti aspettative dei consumatori – afferma Adelfo Magnavacchi, direttore di CRPA -. Siamo felici di poter mettere a disposizione le nostre competenze tecniche per questo progetto ambizioso, che coinvolge tutti gli anelli della catena produttiva e che andrà a toccare la sostenibilità in tutte le sue declinazioni: benessere degli animali, riduzione dell’uso del farmaco, sostenibilità ambientale ed economica. Siamo certi che i risultati saranno estremamente interessanti – prosegue Magnavacchi – e lavoreremo affinché siano un modello applicabile per quanti nel comparto suinicolo vorranno procedere in questa direzione”.

Il progetto PARSUTT analizzerà i principali disciplinari e linee guida nazionali e internazionali che prevedono elevati standard di benessere animale negli allevamenti suinicoli al fine di determinare un elenco di parametri rilevanti e propedeutici al miglioramento condiviso dai principali portatori d’interesse e studiati da un gruppo di esperti scientifici internazionali che individuerà anche i livelli soglia per ogni parametro. Nella definizione di tali parametri, saranno prese in considerazione anche le indicazioni relative al benessere animale e alla biosicurezza riportate in Classyfarm e nel Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale – SQNBA condotto dal Ministero della Salute e dal Mipaaf.

La fase successiva prevede la stesura di un protocollo – il disciplinare tecnico del Prosciutto di Parma con alti standard di benessere animale, elevati livelli di biosicurezza e con indicazioni per un uso responsabile degli antibiotici. Il documento verrà utilizzato come riferimento normativo volontario, elaborato con il consenso delle parti interessate. Insieme al protocollo verranno anche realizzati un manuale con le istruzioni di rilievo e gli strumenti di verifica, quali una checklist per la raccolta dati in allevamento e un programma informatico per la verifica della conformità ai parametri del protocollo.

Il disciplinare tecnico è studiato per contenere anche un innovativo sistema di gestione della tracciabilità e rintracciabilità dei prosciutti lavorati secondo tale modello virtuoso lungo tutta la filiera, dalla fase d’allevamento fino alla stagionatura del prosciutto e alla sua commercializzazione attraverso una nuova metodologia di raccolta di informazioni in tutte le fasi del processo produttivo che consenta di verificare e identificare anche a ritroso ogni singola azione svolta.
I diversi anelli della filiera potranno accedere a un disciplinare di allevamento testato in grado di aumentare la redditività e la competitività delle singole aziende, rispondendo alle più attuali richieste dei consumatori in materia di eticità e sostenibilità delle produzioni.

Verrà contestualmente impostato e avviato un iter di certificazione per le aziende aderenti al progetto.

Il progetto coinvolgerà alcune aziende pilota presso le quali verranno eseguite delle analisi tecnico-economiche di possibili punti critici da risolvere con la successiva attuazione di interventi migliorativi.

È prevista inoltre la verifica della sostenibilità economica e ambientale dell’applicazione del protocollo su tutta la filiera con la quantificazione dei costi d’investimento e di gestione e la loro incidenza generale sulla produzione del Prosciutto di Parma. In ambito ambientale sarà calcolata l’impronta di carbonio attraverso l’utilizzo della metodologia Life Cycle Assessment che permette di quantificare gli impatti in relazione alle fasi del ciclo di vita del prodotto analizzato, al fine di individuare le fasi produttive più critiche e i possibili interventi di miglioramento che consentano di ridurne l’impatto ambientale. CSQA sarà
l’organismo partner che si occuperà delle attività di certificazioni per questo importante progetto.

Infine, un attento studio del mercato nazionale e internazionale permetterà di valutare la propensione all’acquisto di Prosciutto di Parma animal friendly da parte del consumatore e l’accoglienza da parte della grande distribuzione e di definire le possibili strategie di marketing.

Il progetto di filiera virtuosa del Prosciutto di Parma seguirà anche un piano formativo e di divulgazione articolato che prevede il coinvolgimento di allevatori e veterinari aziendali nelle province emiliane ad alta concentrazione di suini su benessere animale, biosicurezza e uso prudente del farmaco. La comunicazione del nuovo modello avverrà attraverso un sito dedicato, seminari con visite “virtuali” alle aziende pilota, convegni e materiale informativo.

Per informazioni: Alessandro Gastaldo – a.gastaldo@crpa.it

Divulgazione a cura di Centro Ricerche Produzioni Animali – C.R.P.A. S.p.a. – Autorità di Gestione: Direzione Agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia Romagna. Iniziativa realizzata nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 — Tipo di operazione 16.1.01 — Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione: produttività e sostenibilità dell’agricoltura — Focus Area 3A – Progetto “PARSUTT – PARma ham high SusTainability sTandard”.

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Valutazione della riduzione dell’uso di antibiotici in 10 allevamenti

Dopo gli interventi raccomandati da Antibiotic-Free

Dopo l’attuazione dei Piani aziendali di riduzione dell’uso di antibiotici e di miglioramento delle condizioni di biosicurezza e di benessere animale proposti nell’ambito del progetto Antibiotic-Free, 10 allevamenti sono visitati per rilevarne gli effetti.

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Concluso il Goi Nitrati Ferrara

A conclusione della sua attività di progetto e per divulgarne i risultati, il Gruppo Operativo Nitrati Ferrara organizza per il 27 novembre, con inizio alle 9:30, il convegno “Risultati dello studio sulle tecniche agronomiche per la prevenzione dell’inquinamento da Nitrati e la conservazione della sostanza organica”.

L’incontro si svolgerà a Malborghetto di Boara (FE), presso la Sala Laura Benini della Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra.

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