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Morsicatura della coda nei suini, che ruolo ha la salute?

Analizzando le ipotesi sull’origine della morsicatura, l’articolo esplora il legame tra condizioni sanitarie sub-ottimali, attivazione del sistema immunitario e alterazioni comportamentali, evidenziando la necessità di un approccio integrato alla prevenzione

E’ ampiamente riconosciuto come la morsicatura della coda rappresenti un problema complesso e multifattoriale (Henry et al., 2021); tra i molteplici fattori coinvolti nell’insorgenza di questo comportamento anomalo possiamo ricordare, ad esempio, la competizione per accedere alla mangiatoia e all’abbeveratoio, la qualità dell’alimento e dell’acqua di bevanda, la composizione della dieta, il comfort termico, la disponibilità e la tipologia di materiali manipolabili, lo spazio disponibile, ma anche la genetica e lo stato di salute degli animali (Taylor et al., 2010; D’Eath et al., 2014).

La gestione e il controllo dei vari fattori di rischio sono azioni fondamentali che oggi gli allevatori intraprendono per cercare di prevenire la comparsa del problema della morsicatura della coda, benché sia necessario stabilire i valori ottimali per i diversi fattori presi in esame.

Nonostante tutti questi sforzi, infatti, il problema rimane un evento imprevedibile e tutti gli allevamenti suinicoli sono esposti al rischio che si presentino dei casi di morsicatura della coda, indipendentemente da fatto che effettuino la caudotomia.

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Densità elevata e grandi gruppi sono fattori di rischio biting

Esperienze come quella finlandese dimostrano che l’aumento della superficie di stabulazione, insieme a una gestione più attenta, può essere una misura efficace per prevenire la morsicatura della coda nei suini senza ricorrere al taglio

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (European Food Safety Authority – EFSA) nel dicembre 2007 (EFSA,2007) ha indicato, nell’opinione scientifica sul rischio associato alla morsicatura della coda dal titolo The risks associated with tail biting in pigs and possible means to reduce the need for tail docking considering the different housing and husbandry systems, che una elevata densità degli animali e la dimensione del gruppo aumentano la probabilità che si manifesti un’epidemia di morsicatura della coda.

A sostegno di questa tesi, EFSA cita una serie di studi scientifici che confermano che uno limitato spazio disponibile e un numero elevato di soggetti per gruppo sono associati a un aumento del rischio di morsicatura della coda (Jericho e Church, 1972; Krider et al., 1975; Haske et al., 1979; Fritschen e Hogg, 1983; Geers et al., 1985; Arey, 1991 Schrøder-Petersen e Simonsen, 2001).

In aggiunta, Efsa riporta anche alcuni studi che non hanno evidenziato differenze:

  • Pedersen (1990) con gruppi di 16 e 48 suini;
  • Nielsen (1992) con gruppi di 15, 30, 60 e 120 suini;
  • Beattie et al. (1996) con gruppi di 6 suini da 6 a 12 settimane di vita e superfici di stabulazione pari a 0,5, 1,1, 1,7 o 2,3 m2/capo;
  • Spoolder et al. (1999) con gruppi di 20, 40 e 80 suini e superfici di stabulazione pari a 0,55 m2/capo;
  • Schmolke et al. (2003) con gruppi di 20, 40, 60 e 80 suini e superfici di stabulazione pari a 0,76 m2/capo.

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Morsicatura della coda, il problema nasce in sala parto

È necessario intervenire attraverso arricchimento ambientale, alimentazione adeguata, comfort termico, buona progettazione del box parto e gestione sanitaria mirata, in modo da ridurre in modo strutturale la problematica

La morsicatura della coda (tail biting) è uno dei problemi più diffusi e complessi dell’allevamento suinicolo moderno. Quando si manifesta, comporta conseguenze gravi sul benessere animale e sulle performance produttive.

Sebbene si manifesti spesso dopo lo svezzamento, è ormai noto che le sue cause possono avere origine già nei primi giorni di vita (Prunier et al., 2020). Fattori legati alla fase neonatale – spesso trascurati – predispongono i suinetti a sviluppare questo comportamento in età più avanzata (Prunier et al., 2020; Vitali et al., 2020; Schubbert e Kongsted, 2024). Per questo, se vogliamo davvero ridurre il problema in modo strutturale e sostenibile, dobbiamo cominciare a lavorare fin dalla sala parto.

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Mancato accesso all’acqua, rischio da non sottovalutare

La normativa regola l’erogazione dell’acqua, ma nella pratica non sempre viene garantito un accesso adeguato. Il monitoraggio dei consumi può quindi rappresentare un indicatore utile per la prevenzione di problematiche comportamentali

Il ruolo dell’acqua nell’alimentazione zootecnica viene spesso trascurato; in realtà l’acqua è un alimento essenziale, sia per quantità richieste, sia per costanza di fabbisogni.

L’acqua è coinvolta in tutte le funzioni fisiologiche e metaboliche dell’organismo ed è necessaria per il mantenimento dei fluidi organici, per l’omeostasi minerale, per la digestione, l’assorbimento, il trasporto e il metabolismo dei nutrienti, per la regolazione della temperatura del corpo, per le funzioni riproduttive e la produzione di latte da parte della scrofa.

La corretta somministrazione dell’acqua ai suini, quindi, è fondamentale per garantire il benessere degli animali allevati e favorire il raggiungimento delle loro migliori performance produttive e riproduttive.

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Ridurre il taglio della coda, l’obiettivo del progetto Intact

Il progetto si propone di valutare l’efficacia tecnico-economica di interventi mirati a ridurre il taglio della coda. Tra i temi analizzati: qualità dell’acqua, condizioni ambientali, gestione dei gruppi, salute degli animali fin dalle prime fasi di vita

Nel comparto suinicolo una delle problematiche principali di benessere animale è rappresentata dalla comparsa di comportamenti anomali e potenzialmente pericolosi, come la morsicatura della coda, che inducono l’allevatore a ricorrere in modo sistematico al taglio della coda.

Per ridurre l’incidenza o la gravità di tali problemi, la Direttiva 2008/120/CE del Consiglio, che stabilisce le norme minime per la protezione dei suini, richiede che i suini abbiano accesso permanente a una quantità sufficiente di materiali che consentano loro adeguate attività di esplorazione e manipolazione, e che il taglio della coda non rappresenti operazione di routine.

Nonostante gli sforzi del legislatore, dopo molti anni dall’entrata in vigore della Direttiva, l’implementazione di questi requisiti è ampiamente disattesa e il taglio della coda rappresenta ancora una pratica molto diffusa negli allevamenti italiani ed europei, con un impatto negativo sul benessere animale e sull’accettabilità dell’allevamento suinicolo da parte dell’opinione pubblica.

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Prove in campo per ridurre il taglio coda nell’allevamento suinicolo

Negli allevamenti partner del progetto sono state predisposte delle prove per valutare e verificare gli aspetti tecnici, economici e ambientali degli interventi migliorativi proposti dai Piani di Miglioramento predisposti sui risultati dei questionari di autovalutazione ClassyFarm…

Aumentare competitività e redditività della filiera suinicola attraverso una valutazione tecnico-economica degli interventi necessari per ridurre il ricorso al taglio della coda è l’obiettivo del progetto “INTACT – Indicazioni tecnico-economiche per ridurre la necessità di effettuare il taglio coda nell’allevamento suinicolo”, coordinato dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano, con la partecipazione di Fondazione CRPA Studi e Ricerche di Reggio Emilia e 3 allevamenti suinicoli lombardi e cofinanziato dal FEASR all’interno dell’Operazione 16.1.01 “Gruppi operativi PEI” del PSR 2014 – 2020 della Regione Lombardia.

Prove in campo

Negli allevamenti partner del progetto sono state predisposte delle prove per valutare e verificare gli aspetti tecnici, economici e ambientali degli interventi migliorativi proposti dai Piani di Miglioramento predisposti sui risultati dei questionari di autovalutazione ClassyFarm.
A causa dello stato di emergenza legato al diffondersi della Peste Suina Africana, l’accesso dei ricercatori agli allevamenti è risultato complesso e soggetto a severe restrizioni. Rispetto al piano iniziale è stato necessario ridefinire le attività, prevedendo la formazione del personale di allevamento che ha provveduto alla raccolta dati.

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Il progetto INTACT promuove benessere animale  e sostenibilità negli allevamenti suinicoli con un videoscribing e un podcast

L’esperienza degli allevamenti coinvolti nel progetto per ridurre il taglio coda

Ridurre il numero di animali sottoposti al taglio della coda è possibile, grazie a strategie innovative che mettono al centro il benessere animale e la sostenibilità degli allevamenti. Seguendo le indicazioni della Raccomandazione UE 2016/336, INTACT ha lavorato su tutti gli aspetti chiave della gestione e della struttura degli allevamenti al fine di sviluppare un piano concreto di miglioramento che non solo tutela gli animali, ma tiene conto anche degli impatti economici e ambientali per le aziende agricole. 

Per diffondere i risultati a tutti gli operatori del settore, sono stati scelti strumenti di comunicazione all’avanguardia tra cui un videoscribing dimostrativo che spiega in modo chiaro la problematica del taglio della coda e un podcast in due puntate con le testimonianze di due allevatori che hanno aderito al progetto.

Scopri i prodotti del progetto INTACT:

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Alla scoperta dei fattori di rischio che influenzano il morso della coda dei suini

Virtual tour del progetto INTACT

Nell’ambito del progetto INTACT, è stato realizzato un virtual tour per offrire la possibilità di osservare le innovazioni introdotte dal progetto anche in presenza delle restrizioni sanitarie che hanno impedito di accedere agli allevamenti. 

La visita virtuale ha come oggetto cinque differenti fattori di rischio che influenzano il morso della coda dei suini: densità e superficie, dieta e acqua di bevanda, ambiente e microclima, stimoli ambientali, componenti individuali. 

Accedi al virtual tour 

Il Progetto INTACT si conclude

Newsletter n. 4 – Giugno 2025

Il progetto INTACT – INdicazioni tecnico-economiche per ridurre la necessità di effettuare il TAglio Coda nell’allevamento suinicolo, finanziato dal PSR 2014-2020 della Regione Lombardia nell’ambito della misura 16.1 – Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura, propone l’introduzione di un sistema informatizzato di valutazione tecnico-economica degli interventi migliorativi, strutturali e gestionali, atti a ridurre la necessità di tagliare le code per le principali tipologie di stabulazione delle fasi di post-svezzamento e ingrasso.

Le attività sono state coordinate dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con la Fondazione CRPA Studi Ricerche – ETS di Reggio Emilia. Inoltre, il progetto ha visto la partecipazione di tre allevamenti lombardi, Società Agricola Guantara, PIGGLY – Birla Società Agricola srl e Bompieri Allevamenti s.s. Società Agricola.

A causa dello stato di emergenza dovuta al diffondersi della Peste Suina Africana, l’accesso alle aziende suinicole è risultato molto complesso e soggetto a severe restrizioni: si è dovuta, quindi, ridefinire l’attività presso le aziende, prevedendo la formazione del personale di allevamento che ha provveduto alla raccolta dei dati.

Leggi di più nella newsletter n. 4 del progetto INTACT.

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INTACT – INdicazioni tecnico-economiche per ridurre la necessità di effettuare il TAglio Coda nell’allevamento suinicolo

Comunicato stampa di chiusura progetto

Il progetto INTACT – INdicazioni tecnico-economiche per ridurre la necessità di effettuare il TAglio Coda nell’allevamento suinicolo, finanziato dal PSR 2014-2020 della Regione Lombardia, nell’ambito della misura 16.1 – Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura, propone l’introduzione di un sistema informatizzato di valutazione tecnico-economica degli interventi migliorativi strutturali e gestionali atti a ridurre la necessità di tagliare le code per le principali tipologie di stabulazione delle fasi di post-svezzamento e ingrasso.
Le attività sono state coordinate dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con la Fondazione CRPA Studi Ricerche – ETS di Reggio Emilia. Il progetto ha visto, inoltre, la partecipazione di 3 allevamenti lombardi, Società Agricola Guantara, PIGGLY – Birla Società Agricola srl e Bompieri Allevamenti s.s. Società Agricola.
A causa dello stato di emergenza dovuta al diffondersi della Peste Suina Africana, l’accesso alle aziende suinicole è risultato molto complesso e soggetto a severe restrizioni: si è dovuta, quindi, ridefinire l’attività presso le aziende, prevedendo la formazione del personale di allevamento che ha provveduto alla raccolta dei

Nonostante le difficoltà, le principali attività del progetto INTACT sono proseguite e hanno riguardato:

  • l’analisi dei piani di Miglioramento predisposti sulla base dei risultati ottenuti dai questionari di autovalutazione relativi alla prevenzione del taglio coda nel suino (ClassyFarm) e la valutazione degli interventi migliorativi proposti;
  • la valutazione e la verifica degli aspetti tecnici, economici e ambientali degli interventi migliorativi proposti dal Piano di Miglioramento e il calcolo dei costi d’investimento e di gestione;
  • creazione di un sistema informatizzato;
  • divulgazione e disseminazione dei risultati ottenuti nell’ambito del progetto.

Il sistema informatizzato, disponibile gratuitamente alla pagina di progetto, permette di inserire i dati aziendali ed elaborarli fornendo una classificazione degli interventi in base alla fattibilità tecnica, all’impatto economico. Questo sistema si configura come un sistema di supporto decisionale personalizzato che rende ogni piccolo miglioramento un passo concreto verso risultati tangibili.

Il progetto si è concluso il 15 giugno 2025 e per maggiori informazioni è possibile contattare Sara Barbieri dell’Università degli Studi di Milano, coordinatrice del progetto (posta elettronica: sara.barbieri@unimi.it).

Per informazioni generali sul progetto consultate il sito web: https://www.fondazionecrpa.it/prodotto/intact/

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Progetto INTACT – Disseminazione dei risultati

Convegno finale

Venerdì 6 giugno 2025 – Ore 10:00

Università di Milano – Polo di Lodi – Aula 114
Via dell’Università, 6 – Lodi

Anche in modalità webinar

Il progetto INTACT si pone l’obiettivo di aumentare la competitività e la reddittività della filiera suinicola attraverso una valutazione tecnico-economica dei possibili interventi definiti in un Piano di Miglioramento per ridurre la necessità di effettuare il taglio della coda previsto da Classyfarm.

Durante il convegno verranno riportati i principali risultati del GO in relazione alle prove svolte negli allevamenti, coinvolgendo gli allevatori partner del progetto, inoltre, verrà presentato il materiale divulgativo e informativo prodotto al suo interno.

Il Go INTACT è coordinato dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali (DIVAS) dell’Università di Milano, con la partecipazione della Fondazione CRPA Studi Ricerche – ETS di Reggio Emilia, Società Agricola Guantara, PIGGLY – Birla società agricola srl, ­ Bompieri Allevamenti s.s. Società Agricola.

PROGRAMMA

9:45 – Registrazione dei partecipanti

10:00 – Saluti di benvenuto e apertura lavori
Michela MINERO – Università di Milano
Marco CASTELNUOVO – Regione Lombardia

10:15 – Interventi


Il progetto INTACT
Sara BARBIERI – Università di Milano

Piano “Taglio Coda”: stato di avanzamento
Emanuele INVERNIZZI – ATS Città Metropolitana di Milano

I risultati dell’innovazione
Ambra MOTTA – CRPA scpa

La parola agli allevatori
Sergio VISINI – PIGGLY – Birla società agricola
Marco BOMPIERI – Bompieri s.s. Società Agricola
Luca PEDRAZZOLI – Società Agricola Guantara

Divulgare INTACT
Sara BARBIERI – Università di Milano

11:45 – Discussione

12:00 – Chiusura dei lavori e, a seguire, aperitivo

Presentazioni

Partecipazione libera previa registrazione (da effettuarsi entro le ore 12:00 di giovedì 5 giugno 2025).

INFORMAZIONI

Andrea Poluzzi
a.poluzzi@crpa.it
0522/436999


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Strategie per ridurre la necessità di effettuare il taglio coda nell’allevamento suinicolo

Seminario tecnico del progetto INTACT

Mercoledì 7 maggio 2025, ore 10:00
In modalità webinar

Il progetto INTACT si pone l’obiettivo di aumentare la competitività e la redditività della filiera suinicola attraverso una valutazione tecnico-economica dei possibili interventi definiti in un Piano di Miglioramento per ridurre la necessità di effettuare il taglio della coda previsto da Classyfarm.

Questo seminario tratterà alcuni dei principali fattori di rischio per l’insorgenza del problema della morsicatura della coda, indagando aspetti spesso meno considerati con tre esperti del settore.

Il Gruppo Operativo INTACT è coordinato dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano, con la partecipazione di: Fondazione CRPA Studi Ricerche – ETS di Reggio Emilia, Società Agricola Guantara, PIGGLY – Birla società agricola srl e Bompieri Allevamenti s.s. Società Agricola.

PROGRAMMA

10:00 – Saluti di benvenuto e apertura lavori
Sara BARBIERI – Università di Milano

10:15 – Interventi

Tendenze giornaliere di emissioni e qualità dell’aria nelle porcilaie
Alberto FINZI – Università di Milano

Alimentazione nel suino in post svezzamento
Valentino BONTEMPO – Università di Milano

Rearing undocked pigs – The Finnish way
(Allevare suini con coda lunga – Il metodo finlandese)

Anna VALROS – Università di Helsinki

11:30 – Dibattito

12:00 – Chiusura dei lavori

PRESENTAZIONI

VIDEO

Tendenze giornaliere di emissioni e qualità dell’aria nelle porcilaie

Rearing undocked pigs – The Finnish way

Partecipazione libera, previa registrazione (da effettuarsi entro le ore 13:00 di martedì 6 maggio 2025).

Informazioni

Andrea Poluzzi
a.poluzzi@crpa.it
0522 – 1482482

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Premi Good Pig per le aziende partner del progetto INTACT!

Newsletter n. 3 – Marzo 2025

Durante la cerimonia dei Premi Benessere Animale 2024, che Compassion In World Farming, una delle più importanti ONG a livello mondiale, ha organizzato a Parigi nell’ottobre 2024 sono stati assegnati 49 riconoscimenti ad aziende, provenienti da oltre 15 Paesi e 5 continenti, per il loro impegno sul benessere animale e/o per la promozione di modelli di produzione e consumo più sostenibili e rispettosi della natura.

Il “Premio Good Pig” riconosce le aziende che utilizzano (o si impegnano a utilizzare) standard più elevati rispetto a quanto previsto dalle norme vigenti per le scrofe e i suini in post-svezzamento e ingrasso quali, per esempio, l’abolizione dell’uso delle gabbie in sala parto o in gestazione o delle mutilazioni routinarie ai suini, nonché la fornitura di materiali manipolabili fibrosi appropriati.

All’interno di questa categoria sono state premiate 5 aziende italiane impegnate su benessere animale e sostenibilità: Bompieri Allevamenti, Madeo Tenuta Corone, Piggly, Riserva 1878 di Citterio e San Giuseppe.

Complessivamente, secondo Compassion in World Farming, si tratta di 392.000 animali (fra scrofe e suini) che beneficiano o beneficeranno ogni anno di standard di benessere animale superiori a quanto previsto dalle norme vigenti.

Due di queste aziende sono partner del progetto INTACT: Bompieri Allevamenti s.s., società agricola di Ceresara (MN), uno dei principali produttori di suini in Italia per l’industria del Prosciutto di Parma e San Daniele, che sta convertendo il proprio sistema di allevamento convenzionale verso un modello senza gabbie, e Birla Società Agricola s.r.l. (Piggly) di Brescia (MN), un ciclo chiuso per la produzione di suini pesanti destinati alla trasformazione in prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP), che si distingue per la forte attenzione al benessere animale e alla sostenibilità, con pratiche di allevamento che hanno ridotto l’impatto ambientale dell’azienda dell’80%.

Particolarmente soddisfatti si sono detti Marco Bompieri e Sergio Visini titolari, rispettivamente, di Bompieri Allevamento e di Pigly (Birla Società Agricola).

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Il Gruppo Operativo INTACT partecipa all’evento “Gruppi Operativi tra passato e presente: scambio di esperienze e condivisione” organizzato a Palermo da Rete Rurale Nazionale

Newsletter n. 2 – maggio 2024

Il 23 e 24 maggio 2024 si è svolto a Palermo l’evento “Gruppi Operativi tra passato e presente: scambio di esperienze e condivisione”, organizzato dalla Rete Rurale Nazionale.

L’incontro ha riunito esperti e professionisti del settore agricolo per favorire il confronto e la condivisione di esperienze riguardo la realizzazione dei progetti dei Gruppi Operativi.

Il venerdì si è tenuto un convegno presso l’Università degli studi di Palermo che ha fornito aggiornamenti sul piano strategico della Politica Agricola Comune 2023-2027 e durante il quale è stato possibile ascoltare le testimonianze di vari Gruppi Operativi e attori del settore sull’approccio interattivo adottato nei vari progetti.

Durante l’evento è stata data l’opportunità di presentare diversi poster di Gruppi Operativi in corso o conclusi. Il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano e Fondazione CRPA Studi e Ricerche, rappresentati dalla ricercatrice di CRPA Ambra Motta, hanno presentato il Gruppo Operativo INTACT – “INdicazioni tecnico-economiche per ridurre la necessità di effettuare il TAglio Coda”, focalizzato sul benessere animale negli allevamenti suinicoli.

Il progetto propone di introdurre un sistema informatizzato di valutazione degli interventi migliorativi strutturali e gestionali atti a ridurre la necessità di tagliare le code, verificandone anche la sostenibilità economica, e di collaudare questo strumento per le principali tipologie di stabulazione nelle fasi di post-svezzamento e ingrasso.

Il progetto si concluderà a giugno 2025 e non è pertanto stato possibile presentare i risultati finali.

Sono tuttavia stati illustrati i risultati della prima sessione di raccolta dati.

La prima sessione di raccolta dati, terminata in tre aziende pilota, ha permesso di testare il prototipo della scheda che verrà successivamente informatizzata. Primi risultati preliminari hanno evidenziato l’importanza di un controllo più dettagliato e più frequente, possibilmente in continuo, dei parametri ambientali.

Durante la seconda sessione di raccolta dati, prevista per la seconda metà del 2024, si testerà il programma informatico, in modo da validare gli elementi inseriti, e si verificheranno gli aspetti tecnici, economici e ambientali.

Ricordiamo che il Go INTACT è coordinato dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano e prevede la partecipazione dei seguenti partner:

  • Fondazione C.R.P.A Studi e Ricerche – ETS di Reggio Emilia,
  • Società Agricola Guantara,
  • PIGGLY – Birla società agricola srl,
  • Bompieri Allevamenti s.s. Società Agricola.

Per maggiori informazioni consulta il sito web: https://www.fondazionecrpa.it/prodotto/intact/

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INTACT – Indicazioni tecnico-economiche per ridurre la necessità di effettuare
il Taglio Coda nell’allevamento suinicolo

Newsletter n.1 – marzo 2024

Il Gruppo Operativo per l’Innovazione INTACT – “INdicazioni tecnico-economiche per ridurre la necessità di effettuare il TAglio Coda” nell’allevamento suinicolo si pone l’obiettivo di aumentare la competitività e la reddittività della filiera suinicola attraverso una valutazione tecnico-economica dei possibili interventi definiti in un Piano di Miglioramento per ridurre la necessità di effettuare il taglio della coda previsto da Classyfarm.

Il progetto propone di introdurre un sistema informatizzato di valutazione degli interventi migliorativi strutturali e gestionali atti a ridurre la necessità di tagliare le code, verificandone anche la sostenibilità economica, e di collaudare questo strumento per le principali tipologie di stabulazione nelle fasi di post-svezzamento e ingrasso.

Il progetto prevede due attività principali:

  • la progettazione dell’innovazione, attraverso la raccolta e l’analisi dei questionari di autovalutazione relativi alla prevenzione del taglio coda nel suino e del Piano di Miglioramento riportante gli interventi migliorativi per i settori post-svezzamento e ingrasso e la messa a punto di un programma informatico che permette l’inserimento dei datie l’elaborazione di una scheda di output in cui gli interventi vengono classificati in base alla fattibilità tecnica, all’impatto economico e alla tempistica di realizzazione;
  • l’introduzione dell’innovazione in campo ovvero la raccolta dati nelle aziende partner del progetto, nella fase antecedente e successiva l’introduzione degli interventi migliorativi. Con i dati raccolti sarà possibile testare il programma informatico e validare gli elementi inseriti.

A causa della necessità di posporre l’inizio della raccolta dati alla risoluzione dell’emergenza sanitaria per la Peste Suina Africana, le attività previste in allevamento hanno subito un ritardo. Il persistere e il continuo ampliamento geografico dei casi di positività, riscontrate nei cinghiali anche in Regione Emilia-Romagna, ha causato di conseguenza un allargamento dei comuni inclusi nelle zone di restrizione di tipo I.

Tutto ciò ha reso complesso la raccolta dati contemporaneamente nelle quattro aziende coinvolte.

Le specifiche misure sanitarie in atto nella regione Lombardia e un approccio precauzione, volti a ridurre il rischio di diffusione della malattia in territori indenni e lontani dai focolai delle zone infette, hanno portato inevitabilmente a una revisione delle attività previste e a un maggior coinvolgimento del personale delle aziende suinicole.

Per tutti questi motivi si è deciso di raccogliere i dati creando nella stessa azienda due gruppi, uno per la situazione pre-intervento e uno per la situazione post-intervento, in modo da raccogliere contestualmente i dati propedeutici alla valutazione tecnica ed economica degli interventi proposti in ciascuna fase d’allevamento (post-svezzamento o ingrasso). Completata anche la fase di formazione del personale aziendale, il progetto è ora nella fase di raccolta dei dati nelle aziende.

Infine, sono previste anche attività di informazione e trasferimento dei risultati attraverso seminari tecnici, opuscoli e newsletter e nuove tecnologie di comunicazione come virtual tour e video scribing, che saranno disponibili alla pagina web del progetto.

  • Il Go INTACT è coordinato dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano e prevede la partecipazione dei seguenti partner:
  • Fondazione C.R.P.A Studi e Ricerche – ETS di Reggio Emilia,
  • ­ Società Agricola Guantara,
  • ­ PIGGLY – Birla società agricola srl,
  • ­ Bompieri Allevamenti s.s. Società Agricola.

Iniziativa realizzata nell’ambito del progetto “INTACT – INdicazioni tecnico-economiche per ridurre la necessità
di effettuare il TAglio Coda nell’allevamento suinicolo”, cofinanziato dal FEASR Operazione 16.1.01
“Gruppi operativi PEI” del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 della Regione Lombardia.
Autorità di gestione del Programma: Regione Lombardia

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INTACT – INdicazioni tecnico-economiche per ridurre la necessità di effettuare il TAglio Coda nell’allevamento suinicolo

Comunicato stampa

Una problematica di evidente interesse per il settore suinicolo è rappresentata dal benessere animale. Le soluzioni stabulative adottate nelle porcilaie non sono generalmente in grado di soddisfare le esigenze comportamentali dei suini, in particolare non permettono la manifestazione del comportamento esplorativo. La mancanza di materiale idoneo da esplorare rappresenta uno dei principali problemi di benessere animale e l’impossibilità di esprimere comportamento esplorativo causa la comparsa di comportamenti indesiderati e potenzialmente pericolosi, come la morsicatura della coda e l’eccessiva aggressività.

Nonostante le indicazioni della Direttiva 2008/120/CE, della Raccomandazione (UE) 2016/336 e progetti finanziati a livello regionale, nazionale e internazionale che hanno studiato tale problematica, il taglio della coda rappresenta ancora una pratica molto diffusa negli allevamenti italiani.

Per fornire una valutazione della fattibilità tecnica ed economica delle soluzioni applicabili in azienda per evitare il mozzamento della coda è nato il progetto INTACT – INdicazioni tecnico-economiche per ridurre la necessità di effettuare il TAglio Coda nell’allevamento suinicolo. Esso propone l’introduzione di un sistema informatizzato di valutazione tecnico-economica degli interventi migliorativi strutturali e gestionali atti a ridurre la necessità di tagliare le code e prevede inoltre di collaudare questo strumento per le principali tipologie di stabulazione delle fasi di postsvezzamento e ingrasso.

INTACT è un Gruppo Operativo (GO) finanziato nell’ambito del PSR 2014-2020 dalla Regione Lombardia sulla misura 16.1 – Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura.

Le principali attività del progetto INTACT sono le seguenti:

  • analisi dei risultati dei più recenti questionari di autovalutazione relativi alla prevenzione del taglio coda nel suino (ClassyFarm) e dei Piani di Miglioramento predisposti sulla base dei risultati ottenuti dall’autovalutazione nelle aziende pilota e valutazione degli interventi migliorativi proposti;
  • creazione di un programma informatico che permette di classificare gli interventi previsti dal piano di miglioramento in base alla fattibilità tecnica e all’impatto economico;
  • valutazione e verifica per ogni situazione (categoria produttiva e tipologia di stabulazione) degli aspetti tecnici, economici e ambientali degli interventi migliorativi proposti dal Piano di Miglioramento nelle aziende pilota attraverso sessioni di raccolta dati in campo e calcolo dei costi d’investimento e gestione;
  • verifica delle emissioni di ammoniaca del modello di allevamento INTACT proposto nelle aziende pilota a confronto con la realtà convenzionale attraverso l’utilizzo del software BAT-Tool;
  • divulgazione e disseminazione dei risultati ottenuti nell’ambito del progetto.

Il Go INTACT è coordinato dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali dell’Università degli Studi di Milano e prevede la partecipazione dei seguenti partner:

  • Fondazione C.R.P.A Studi e Ricerche – ETS di Reggio Emilia,
  • Società Agricola Guantara,
  • PIGGLY – Birla società agricola srl,
  • Bompieri Allevamenti s.s. Società Agricola.

Per maggiori informazioni consultate il sito web: https://www.fondazionecrpa.it/prodotto/intact/

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