Densità elevata e grandi gruppi sono fattori di rischio biting
Esperienze come quella finlandese dimostrano che l’aumento della superficie di stabulazione, insieme a una gestione più attenta, può essere una misura efficace per prevenire la morsicatura della coda nei suini senza ricorrere al taglio
L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (European Food Safety Authority – EFSA) nel dicembre 2007 (EFSA,2007) ha indicato, nell’opinione scientifica sul rischio associato alla morsicatura della coda dal titolo The risks associated with tail biting in pigs and possible means to reduce the need for tail docking considering the different housing and husbandry systems, che una elevata densità degli animali e la dimensione del gruppo aumentano la probabilità che si manifesti un’epidemia di morsicatura della coda.
A sostegno di questa tesi, EFSA cita una serie di studi scientifici che confermano che uno limitato spazio disponibile e un numero elevato di soggetti per gruppo sono associati a un aumento del rischio di morsicatura della coda (Jericho e Church, 1972; Krider et al., 1975; Haske et al., 1979; Fritschen e Hogg, 1983; Geers et al., 1985; Arey, 1991 Schrøder-Petersen e Simonsen, 2001).
In aggiunta, Efsa riporta anche alcuni studi che non hanno evidenziato differenze:
- Pedersen (1990) con gruppi di 16 e 48 suini;
- Nielsen (1992) con gruppi di 15, 30, 60 e 120 suini;
- Beattie et al. (1996) con gruppi di 6 suini da 6 a 12 settimane di vita e superfici di stabulazione pari a 0,5, 1,1, 1,7 o 2,3 m2/capo;
- Spoolder et al. (1999) con gruppi di 20, 40 e 80 suini e superfici di stabulazione pari a 0,55 m2/capo;
- Schmolke et al. (2003) con gruppi di 20, 40, 60 e 80 suini e superfici di stabulazione pari a 0,76 m2/capo.
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