Progetto protocollo INALCA sul benessere animale: pubblicata la newsletter n. 1.

PROTOCOLLO INALCA – Protocollo basato su elevati standard di benessere animale negli allevamenti bovini da ingrasso

Il benessere animale, la biosicurezza e la riduzione degli antibiotici sono temi che sono usciti dall’esclusiva sfera degli addetti ai lavori ed intercettano sensibilità etico sociali di particolare rilevanza per il consumatore, oggi più che mai disposto a riconoscere valore, di reputazione ed economico, in questi sforzi di miglioramento.

Si tratta però di operazioni complesse che necessitano di appositi strumenti integrati a supporto di allevatori e tecnici.

Sulla base di queste considerazioni è nato “PROTOCOLLO INALCA – Protocollo basato su elevati standard di benessere animale negli allevamenti bovini da ingrasso”, un progetto finanziato dalla Regione Lombardia sulla misura 16.2 del PSR 2014-2020 e coordinato da Inalca – Industria Alimentare Carni S.p.A., in collaborazione con l’Università di Milano – Dipartimenti di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare (VESPA) e di Medicina Veterinaria (DiMeVet) – e la Fondazione CRPA Studi Ricerche di Reggio Emilia.

L’obiettivo del progetto consiste nello sviluppo di un innovativo sistema per la valutazione ed il miglioramento del benessere animale negli allevamenti bovini da carne (vitelloni e scottone), promuovendo al contempo l’uso prudente degli antibiotici in questo settore.

In ogni singola azienda agricola, l’applicazione del protocollo permetterà di eseguire un’accurata valutazione dei rischi, individuando punti di forza e di debolezza rispetto agli standard ed agli indicatori individuati e i possibili percorsi di adeguamento, sia di tipo strutturale che gestionale, valutandone l’onere economico e la relativa incidenza sui costi complessivi di produzione.

La messa a punto del protocollo ha la preliminare individuazione sulla base delle raccomandazioni EFSA e delle principali evidenze scientifiche di 70 possibili indicatori utilizzabili all’interno del protocollo e suddivisi nelle seguenti aree/sotto aree:

 

Area Sottoarea N. Indicatori
Fase di arrivo Caratteristiche degli animali da ristallo 4
Informazioni relative alla gestione nell’allevamento di origine 8
Scarico in allevamento 4
Sanità Profilassi 5
Terapia 3
Strutture e management Fase di adattamento 14
Infermeria 7
Fase di ingrasso 12
Alimentazione Aspetti generali 5
Fase di adattamento 4
Fase di ingrasso 3
Biosicurezza 1

 

Questi indicatori sono stati sottoposti alla valutazione di 157 portatori d’interesse, di cui 98 veterinari e 59 allevatori di bovini da ingrasso, mediante una consultazione eseguita online che ha determinato la scelta di 37 indicatori ritenuti più importanti.

Per informazioni: a.gastaldo@crpa.it

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2 commenti
  1. giuseppe cringoli dice:

    Complimenti per l’importante e necessaria iniziativa. Sarebbe opportuno estendere l’attenzione oltre ad un uso controllato degli antibiotici, anche agli antiparassitari che nella pratica quotidiana vengono somministrati senza una precisa diagnosi.
    Noi, presso i laboratori di Parassitologia della Università di Napoli Federico II, abbiamo sviluppato le tecniche FLOTAC, tecniche diagnostiche innovative polivalenti, altamente sensibili ed accurate per la diagnosi degli endoparassiti dell’uomo e degli animali e segnatamente per i bovini.
    Siamo interessati a attivare una collaborazione.
    Cordialità
    Giuseppe Cringoli

  2. Andrea Poluzzi dice:

    Egr. Prof. Cringoli,

    grazie del Suo commento che provvedo ad inoltrare al collega responsabile del progetto.

    Cordiali saluti.

    Andrea Poluzzi

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